Io faccio versi. Dei versi d'amore.
Di nostalgïa. Versi di dolore.
Di malinconïa. Rassegnazione.
Mugolo mesto. Gracido lagnone.
Miagolo. Abbaio. Divento un tormento
per palesare vano sentimento.
31/07/2023
fervente Musa di ogni poeta,
percorri i labirinti del mondo.
Diafana nei tuoi contorni.
Molti non seguono la tua sorte
Langui in ospedale priva
di compagnia e sorriso.
Ma nel campo dei dormienti
qualcuno ti ha scorto.
Un fiore sempiterno
sul sepolcro.
fugaci, colorati, frizzanti baci
rubati all'innocenza incredula
sotto le fronde spoglie dal gelo
di una passata stagione,
subitanei scatti imprigionati
nel sottile tessuto dell’inafferrabile,
inquieto tempo,
che fugge come lampo
sordo ai sussurri d'amore
della tenera giovinezza.
Momenti che si liberarono magici
per esplodere dopo sguardi timidi
nel dichiararsi amore,
amore di giovani innamorati
arrossiti sul viale
dai respiri nascosti altrove...
Questi istanti, nella loro spontaneità, sono ancestrali ricordi
da portare in sé per sempre,
un’utopia che risiederà
nel profondo dell’anima,
immagini di esperienze vissute
nel rotocalco senza tempo
nel cuore sensibile della vita!
Attimi d'amore che nacquero
come proiettili profumati
a esaltare l'essenza
di quelle languide carezze
che scaldarono l'atmosfera!
E come fotografie vintage,
dalle immagini mai sbiadite,
scaldano senza mai cancellare
le complesse e oscure parole
che affliggono ancora oggi
quell'addio
in quel viaggio esplorativo
di quel flirt d'adolescenza
che colsero i nostri cuori!
Rimarranno come vestigi e fiorilegi
bagagli di esperienze,
decorazioni preziose
nel presente che audacemente avanza nel mare
della dolce malinconia e nostalgia.
E noi, come abili ricamatori, continueremo a tessere
istanti per cui vivere felici oggi
e istanti per cui soffrire per ieri
sul manto del destino
che sa avvolgerci anche con stupore
negli attimi incancellabili del tempo.
Dov'è casa mia? Forse queste mura
laddove ogni orizzonte mi si arresta
su cui continuo a sbattere la testa
con il lettino privo di frescura,
la scrivania che par di spazzatura
ricolma, spazzolata da tempesta,
di carte caricata fin la cresta
che per cercar la giusta vien paüra?
Dov’è casa mia? Giro giro a questo
vecchissimo computer che strumento
fu per l’occupazione d’un momento
troppo remoto, perso troppo presto
e ch’uso ora soltanto nel contesto
di scrivere d’un vano sentimento
versi da pubblicare e dare al vento
o per guardar le foto d’un dissesto?
Dov’è casa mia? Sotto il perso sogno,
gli svaniti progetti d’un amore
che fuggì con i segni del dolore
che mi precipitò, me ne vergogno,
sfighe di cui non ebbi alcun bisogno
ma giunsero facendo gran rumore
distruggendo impietose questo cuore
lasciandomi in mercé del freddo fogno.
02/08/2023
appare a me.
Non posso più toccarti
sfiorare tenera pelle ambrata;
sentire fresco profumo
di morbide guance.
Solo anima.
Inafferrabile e delicata.
Ricevi suffragi
nel conforto di ferrea fede.
Proiettata in altra dimensione:
un mondo senza seduzioni
del maligno;
in coro con altre anime,
elevi salmi di lode.
Stuoli di angeli
ti rendono onore
nella nuova dimora.
I bimbi intorno si trastullano
in splendida letizia.
Traboccante di freschi fiori,
una lapide riceve
i frutti della memoria.
Assorbe il pianto;
consola un core affaticato.
Hai vinto la morte.
come fosse l'ultima volta
e non so quel giorno
dove saremo
se rinchiusi in una stanza
o forse in un veliero
se sarà Estate
o la fine del nostro Inverno
non so se quel giorno
berremo le lacrime
in un calice d'oro
o affogheremo negli orgasmi
di mille sorrisi
ma ci baceremo
con gli occhi rivolti
a guardare la luna
e quell'infinito
che a volte mette paura.
Tienimi le mani
e i nostri baci
saranno coriandoli sparsi nel cielo
per nuovi amanti.
Come arpionasse
l'essenza voluta
in uso limitato,
la volitività
di un bravo o cattivo
oggetti di un voto.
Vizio di vezzo
e base d'asta e di scambio.
Per la fascia del Sahel
l’Unione sfasciata
per Russia e Ucraina
Israele e Palestina,
si striscia per prassi
- come in ogni altro conflitto -
e ci si schiera
di bravi e cattivi
contando - canterini -
sui colpi messi a segno. Lungi
dall’entrare in merito, ché giova
continuare a giocare
sinché morte
separi in casa d'altri! Uso
l’altra metà del cielo
e dedico fiori e allori
alla nostra giustizia
ovunque riesca ad ovviare
interventi postumi
sempre e comunque
… fuori luogo.
Vado
a
capo
con
versi
singolarmente
incompiuti
e
sconclusionati
indi
senz’alcuna
punteggiatura
aggiungo
***
in
un
filo
ordine
lemmi
senza
logico
casuale
***
così
in
tanti
penseranno
che
sono
un
fine
poeta
che
ha
appena
composto
un
capo
-
lavoro
28/07/2023
O mia cara cellulosa, che il vivere
M’allieti, il pensier che al viso zampia
Assorbi, e dal cor canti l’anarchia
Delle parole ch’al sol amo scondere.
In albore ci siam dovuti perdere,
Uopo la muffa anima mia sentia
A la vista tua, ivi, solitaria,
E in dì ci siam voluti rivedere.
Or dunque eccomi, piagato, a mia vita
Poetar in queste vetuste pagine,
Dianzi obliate in recondito spazio.
Di sapidi canti mai sarò sazio
E il tormento tace, non più l’incudine
Trema, né più ti negherò matita.





