Entri accompagnato da un'ambulanza,
Finisci in una cupa e calda stanza,
Sulle pareti numeri dispari e pari,
Di assistenza paion molto avari.
Lettini con ruote un po' dappertutto,
Qualcun par pronto a subire un lutto,
C'è chi cammina senza una meta,
Sguardo basso e tenuta discreta.
Qui e li' qualche infermiere che ride,
Questo di fatto con l'ambiente stride,
Davanti a cotanta e simil sofferenza,
Dovrebber mantener una certa apparenza.
L'ultima volta che mi ritrovai tra questa mura,
Il ricordo di quel che accadde fa ancor paura,
Or colui che era con me si trova al cimitero,
In compagnia ahime' di un pallido cero.
Finisci in una cupa e calda stanza,
Sulle pareti numeri dispari e pari,
Di assistenza paion molto avari.
Lettini con ruote un po' dappertutto,
Qualcun par pronto a subire un lutto,
C'è chi cammina senza una meta,
Sguardo basso e tenuta discreta.
Qui e li' qualche infermiere che ride,
Questo di fatto con l'ambiente stride,
Davanti a cotanta e simil sofferenza,
Dovrebber mantener una certa apparenza.
L'ultima volta che mi ritrovai tra questa mura,
Il ricordo di quel che accadde fa ancor paura,
Or colui che era con me si trova al cimitero,
In compagnia ahime' di un pallido cero.
Aggiungi commento
Mi chiamo Simone.
Provengo dalla Libia orientale.
Passando per la campagna,
assisto a un macabro corteo;
obbligato da un soldato romano
a portare una pesante croce di legno.
Non vanto alcun merito e virtù.
Cristo mi ha scelto
suo esecutore di misericordia.
La gioia di assistere gli infermi;
consolare i moribondi;
aiutare i poveri.
Impegni gravosi
che non fiaccano il corpo,
ma elevano l'anima.
Designato a percorrere una nuova era.
La scoperta di una nuova terra
e di un nuovo cielo.
Provengo dalla Libia orientale.
Passando per la campagna,
assisto a un macabro corteo;
obbligato da un soldato romano
a portare una pesante croce di legno.
Non vanto alcun merito e virtù.
Cristo mi ha scelto
suo esecutore di misericordia.
La gioia di assistere gli infermi;
consolare i moribondi;
aiutare i poveri.
Impegni gravosi
che non fiaccano il corpo,
ma elevano l'anima.
Designato a percorrere una nuova era.
La scoperta di una nuova terra
e di un nuovo cielo.
Ho scoperto l'amore
da quando ti ho incontrato
in quel buio vicolo cielo,
perché ho toccato con mano
il paradiso nei tuoi occhi
nelle tenebre della solitudine,
che come ombra mi seguiva
col silenzio della sua lama,
e fu subito palpito d'albore all'infinito!
da quando ti ho incontrato
in quel buio vicolo cielo,
perché ho toccato con mano
il paradiso nei tuoi occhi
nelle tenebre della solitudine,
che come ombra mi seguiva
col silenzio della sua lama,
e fu subito palpito d'albore all'infinito!
Se l'amore è puro ma così puro e candido come la neve allora è un amore disperato perché la luce il calore del sole e la notte con il bagliore della luna non hanno paragoni non sono nulla rispetto ad un amore così profondo che nemmeno una lancia potrà scalfirlo e così le due entità si strinsero in un sol sospiro e tra i corpi frementi gli sguardi si incrociarono le labbra si fusero i due corpi furono un tutt'uno e l'universo finalmente sorrise ad un amore baciato....... dall' amore .
Sestina di endecasillabi a minore con rima baciata AABBCC.
Io faccio versi. Dei versi d'amore.
Di nostalgïa. Versi di dolore.
Di malinconïa. Rassegnazione.
Mugolo mesto. Gracido lagnone.
Miagolo. Abbaio. Divento un tormento
per palesare vano sentimento.
31/07/2023
Io faccio versi. Dei versi d'amore.
Di nostalgïa. Versi di dolore.
Di malinconïa. Rassegnazione.
Mugolo mesto. Gracido lagnone.
Miagolo. Abbaio. Divento un tormento
per palesare vano sentimento.
31/07/2023
Reietta dal mondo;
fervente Musa di ogni poeta,
percorri i labirinti del mondo.
Diafana nei tuoi contorni.
Molti non seguono la tua sorte
Langui in ospedale priva
di compagnia e sorriso.
Ma nel campo dei dormienti
qualcuno ti ha scorto.
Un fiore sempiterno
sul sepolcro.
fervente Musa di ogni poeta,
percorri i labirinti del mondo.
Diafana nei tuoi contorni.
Molti non seguono la tua sorte
Langui in ospedale priva
di compagnia e sorriso.
Ma nel campo dei dormienti
qualcuno ti ha scorto.
Un fiore sempiterno
sul sepolcro.
Sono labili attimi,
fugaci, colorati, frizzanti baci
rubati all'innocenza incredula
sotto le fronde spoglie dal gelo
di una passata stagione,
subitanei scatti imprigionati
nel sottile tessuto dell’inafferrabile,
inquieto tempo,
che fugge come lampo
sordo ai sussurri d'amore
della tenera giovinezza.
Momenti che si liberarono magici
per esplodere dopo sguardi timidi
nel dichiararsi amore,
amore di giovani innamorati
arrossiti sul viale
dai respiri nascosti altrove...
Questi istanti, nella loro spontaneità, sono ancestrali ricordi
da portare in sé per sempre,
un’utopia che risiederà
nel profondo dell’anima,
immagini di esperienze vissute
nel rotocalco senza tempo
nel cuore sensibile della vita!
Attimi d'amore che nacquero
come proiettili profumati
a esaltare l'essenza
di quelle languide carezze
che scaldarono l'atmosfera!
E come fotografie vintage,
dalle immagini mai sbiadite,
scaldano senza mai cancellare
le complesse e oscure parole
che affliggono ancora oggi
quell'addio
in quel viaggio esplorativo
di quel flirt d'adolescenza
che colsero i nostri cuori!
Rimarranno come vestigi e fiorilegi
bagagli di esperienze,
decorazioni preziose
nel presente che audacemente avanza nel mare
della dolce malinconia e nostalgia.
E noi, come abili ricamatori, continueremo a tessere
istanti per cui vivere felici oggi
e istanti per cui soffrire per ieri
sul manto del destino
che sa avvolgerci anche con stupore
negli attimi incancellabili del tempo.
fugaci, colorati, frizzanti baci
rubati all'innocenza incredula
sotto le fronde spoglie dal gelo
di una passata stagione,
subitanei scatti imprigionati
nel sottile tessuto dell’inafferrabile,
inquieto tempo,
che fugge come lampo
sordo ai sussurri d'amore
della tenera giovinezza.
Momenti che si liberarono magici
per esplodere dopo sguardi timidi
nel dichiararsi amore,
amore di giovani innamorati
arrossiti sul viale
dai respiri nascosti altrove...
Questi istanti, nella loro spontaneità, sono ancestrali ricordi
da portare in sé per sempre,
un’utopia che risiederà
nel profondo dell’anima,
immagini di esperienze vissute
nel rotocalco senza tempo
nel cuore sensibile della vita!
Attimi d'amore che nacquero
come proiettili profumati
a esaltare l'essenza
di quelle languide carezze
che scaldarono l'atmosfera!
E come fotografie vintage,
dalle immagini mai sbiadite,
scaldano senza mai cancellare
le complesse e oscure parole
che affliggono ancora oggi
quell'addio
in quel viaggio esplorativo
di quel flirt d'adolescenza
che colsero i nostri cuori!
Rimarranno come vestigi e fiorilegi
bagagli di esperienze,
decorazioni preziose
nel presente che audacemente avanza nel mare
della dolce malinconia e nostalgia.
E noi, come abili ricamatori, continueremo a tessere
istanti per cui vivere felici oggi
e istanti per cui soffrire per ieri
sul manto del destino
che sa avvolgerci anche con stupore
negli attimi incancellabili del tempo.
Quartine di endecasillabi a maggiore con rima incrociata.
Dov'è casa mia? Forse queste mura
laddove ogni orizzonte mi si arresta
su cui continuo a sbattere la testa
con il lettino privo di frescura,
la scrivania che par di spazzatura
ricolma, spazzolata da tempesta,
di carte caricata fin la cresta
che per cercar la giusta vien paüra?
Dov’è casa mia? Giro giro a questo
vecchissimo computer che strumento
fu per l’occupazione d’un momento
troppo remoto, perso troppo presto
e ch’uso ora soltanto nel contesto
di scrivere d’un vano sentimento
versi da pubblicare e dare al vento
o per guardar le foto d’un dissesto?
Dov’è casa mia? Sotto il perso sogno,
gli svaniti progetti d’un amore
che fuggì con i segni del dolore
che mi precipitò, me ne vergogno,
sfighe di cui non ebbi alcun bisogno
ma giunsero facendo gran rumore
distruggendo impietose questo cuore
lasciandomi in mercé del freddo fogno.
02/08/2023
Dov'è casa mia? Forse queste mura
laddove ogni orizzonte mi si arresta
su cui continuo a sbattere la testa
con il lettino privo di frescura,
la scrivania che par di spazzatura
ricolma, spazzolata da tempesta,
di carte caricata fin la cresta
che per cercar la giusta vien paüra?
Dov’è casa mia? Giro giro a questo
vecchissimo computer che strumento
fu per l’occupazione d’un momento
troppo remoto, perso troppo presto
e ch’uso ora soltanto nel contesto
di scrivere d’un vano sentimento
versi da pubblicare e dare al vento
o per guardar le foto d’un dissesto?
Dov’è casa mia? Sotto il perso sogno,
gli svaniti progetti d’un amore
che fuggì con i segni del dolore
che mi precipitò, me ne vergogno,
sfighe di cui non ebbi alcun bisogno
ma giunsero facendo gran rumore
distruggendo impietose questo cuore
lasciandomi in mercé del freddo fogno.
02/08/2023
Che cosa è un sogno?
Forse un lampo perso nell' oscurità dell' universo? O un bagliore accecante che ti penetra il cuore da sconvolgerti così tanto quasi a farla sembrare una vita vera....la tua vita....e in questo cielo sbagliato che non è forse il tuo lampeggia quell'amore che non sai dove nasce e che cosa può essere ed io che grido...dove sei dove sei?....e per sempre io ti cercherò per volare via con te per donarti tutto l' amore che respira in me e baciarti sulla bocca e gridarti ti vorrei ti vorrei immensamente splendida e unica farfalla io ti appartengo!!!!....ma è un sogno?..
Forse!!!!!....
Struggente immagine
appare a me.
Non posso più toccarti
sfiorare tenera pelle ambrata;
sentire fresco profumo
di morbide guance.
Solo anima.
Inafferrabile e delicata.
Ricevi suffragi
nel conforto di ferrea fede.
Proiettata in altra dimensione:
un mondo senza seduzioni
del maligno;
in coro con altre anime,
elevi salmi di lode.
Stuoli di angeli
ti rendono onore
nella nuova dimora.
I bimbi intorno si trastullano
in splendida letizia.
Traboccante di freschi fiori,
una lapide riceve
i frutti della memoria.
Assorbe il pianto;
consola un core affaticato.
Hai vinto la morte.
appare a me.
Non posso più toccarti
sfiorare tenera pelle ambrata;
sentire fresco profumo
di morbide guance.
Solo anima.
Inafferrabile e delicata.
Ricevi suffragi
nel conforto di ferrea fede.
Proiettata in altra dimensione:
un mondo senza seduzioni
del maligno;
in coro con altre anime,
elevi salmi di lode.
Stuoli di angeli
ti rendono onore
nella nuova dimora.
I bimbi intorno si trastullano
in splendida letizia.
Traboccante di freschi fiori,
una lapide riceve
i frutti della memoria.
Assorbe il pianto;
consola un core affaticato.
Hai vinto la morte.
E ci baceremo
come fosse l'ultima volta
e non so quel giorno
dove saremo
se rinchiusi in una stanza
o forse in un veliero
se sarà Estate
o la fine del nostro Inverno
non so se quel giorno
berremo le lacrime
in un calice d'oro
o affogheremo negli orgasmi
di mille sorrisi
ma ci baceremo
con gli occhi rivolti
a guardare la luna
e quell'infinito
che a volte mette paura.
Tienimi le mani
e i nostri baci
saranno coriandoli sparsi nel cielo
per nuovi amanti.
come fosse l'ultima volta
e non so quel giorno
dove saremo
se rinchiusi in una stanza
o forse in un veliero
se sarà Estate
o la fine del nostro Inverno
non so se quel giorno
berremo le lacrime
in un calice d'oro
o affogheremo negli orgasmi
di mille sorrisi
ma ci baceremo
con gli occhi rivolti
a guardare la luna
e quell'infinito
che a volte mette paura.
Tienimi le mani
e i nostri baci
saranno coriandoli sparsi nel cielo
per nuovi amanti.




