Risvegliandomi un mattino… terzine di settenari a rima incatenata.


«Eccomi, son guarito!
Non ti sto più pensando:
il mio sogno è svanito

e se ti sto parlando
per chiederti chi sei
mentre ti sto sognando

non sei nei sensi miei…»
Ma qualquadra non cosa:
perché parlo con lei
qui lacrimando a iosa?


09/09/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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Nelle intime roventi spirali
di lingue infuocate che avviluppano
il cuore non straniero ai suoi effluvi,
una accattivante tormenta,
arteficia alle mie estremità
passi di cadenza al ritmo d'amore
nei travolgenti abissi
dianzi inesplorati.
Come errante angelo
tra sfere di cieli in ascesa, volo,
verso questa antica inclinazione,
che battere il cuor mi fa,
e come torrenziale pioggia,
mi scaglia, mille volte ancor
come anatema sugli scogli
della mia ostinazione,
che ancor morir mi fa!
Il viso mio disorientato,
si perde, nei tuoi bagliori,
rivelando l'anima,
spoglia a festa e mestizia!
Oh mio destino, diletto amor mio,
tu, fulgida pura ispirazione,
non vi è alcuna spiegazione
nel dedalo intricato
e travolgente dei nostri palpiti
in pensieri ondeggianti
sulle corde dei nostri sentimenti,
è solo l'amore che ci investe,
senza posa che li arresti!
Placa ora le mie chimere
o mio tutto, o non sopravviverò,
son come un viaggio nell'aldilà,
che incontra l'ignoto anelando
armonia senza sopimento,
trovando solo
e soltanto pura letizia.
Oh mio dramma d'estasi,
io ti bramo, ti respingo,
ti cerco, ti desidero, ancora!
Come canti d'angelo d'argento
suonano i tuoi baci sui veli miei
di seta perlata tra le tue carezze,
risuonano echi della sua venustà,
nei tuoi sensuali manti mulatti,
dal profumo di passione,
sordo per amore tutto per me!
Miraggio che incanta per magia,
il tuo profondo sospiro,
disonesto, mi avvolge,
mi rapisce, mi sconvolge,
mi tormenta, ancora!
Brillantini stellati spruzzati nel blu
è un tuo sorriso dedicato a me,
mi intriga, mi spezza il respiro,
ed io come principiante strega
nella oscura selva,
mi perdo l'animo, sbigottita e pura, dove l'alba sorge
nei giorni di felicità sempre verde!
Melodie sommesse
riecheggiano nei nostri petti,
pronti per esplodere, ancora,
nelle movenze di organza
e petali di rosa,
tra evocatrici fiaccole
di candele profumate
ricoperte di dolci parole,
che come veleno lento
ed efficace,
a farmi morir ancora per te
scivolano in fondo al cuor!
Oh mio diletto, sei unica strada
che conduce sull'apice
del dolce oblio!
Ti cerco, ti voglio, ti amo, mi ostino,
senza età, senza pudore!
Così m'immergo,
immersa nel profondo fuoco
che strugge il cuor,
mi abbandono a te.
Ed io, mi brucio e ardo
come inferno che detesta
amando il suo paradiso,
ancora, e ancora,
e ti amo, ti bramo, ti nego,
ti desidero, ti voglio, ti adoro!
Oh mio diletto e prediletto,
antico immenso,
testardo instancabile,
destino mio consacrato sol per te.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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In una sala di teatro una signora batteva le mani,
guarda lo spettacolo delle bambole invecchiate dagli anni,
guarda, si specchia, riflette fiera della sua opera d' arte,
osserva per loro la fine delle ore bussare alle porte.

Nella sala di teatro la signora vestita di anni, ore e minuti, secondi,
inganna le sue bambole che i momenti da vivere son molti.
Vola con lo sguardo ad ognuno di loro, apprezza, acconsente
la fine dello spettacolo, piccola bugia di misteri irrisolti.

"Oh signora del del teatro che hai creato, allunga il vestito
di anni formato, vogliamo ancora giocare in questo episodio
senza paura, non lasciare i tuoi burattini dalle mani,
resta con noi per goderci gli ultimi attimi di quest' avventura.
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Profilo Autore: Maddalena  

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Limerick d’amore.


Parte non faccio certo dei tuoi sogni,
persino forse di me ti vergogni
- l’amicone cinghiale
ch’ogni cosa fa male -
ma non temer: narrami i tuoi bisogni.


07/09/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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Le giornate comincian ad allungarsi,
Programmi già le cose da farsi,
Ferie stai per chiedere alla tua azienda,
Di sospirate gite si riempie l'agenda.

Marzo arriva con i suoi profumi e colori,
E con lui i ricordi di infranti cuori,
Di persone di cui non si allieteranno le narici,
Loro ai fiori ahime' gli guardan le radici.

A questo susseguirsi di stagioni non c è sosta,
Per alimentare malinconia sembra fatto apposta,
Un giorno sul calendario poi ti ricorda qualcosa,
Fatto con qualcun che ormai in pace riposa.

Arriverà anche per me quel giorno,
In cui alla casa del Signore farò ritorno,
Non ci saran più Natali ed epifanie,
Capirò se le speranze cristiane saran sol bugie.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Nell'ora dei silenzi e delle stelle
Quando il vento invade corpo e mente
In un vorticoso torcersi di idee
E un caldo d'autunno nelle sere
Gratta dita calde sulle finestre

È lì che il nervo si distende
Si dischiude in semplici richieste di riposo
Osserva le luci che brancolano pallide
Sui muri e carezzano le insenature
Gli angoli e le curve della stanza

I pensieri del giorno si fanno pesanti
In un calcato incrociarsi
E quando in quei silenzi
Riaffiorano immagini opprimenti
Come mosche e serpenti
Che si ammassano sul mondo in un cumulo
Non posso fare altro che guardarli divorarmi

A volte lascio che il cervello
Accarezzi la mia schiena
Con una scossa schioccante di pensieri
E tengo gli occhi aperti
Nella notte bianca ed elettrica

Quanto il silenzio si fa sordo
Nelle urla delle cose che mi escono dal senno!
Quanti i momenti che ho forzato
Cercando di pensare a cose ragionate!
Stolto me, mi dico
Che cerchi la pace 

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Profilo Autore: Ealain  

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 Noi,

solamente noi,

solo noi per sempre,

per l’eternità.

 
Non c’è cielo, né mare, né terra

al di sopra di noi,

ogni cosa la vedo, la sento,

la tocco su te.

 

Se cadesse una stella dal cielo

cadrebbe su noi,

sempre in cerca di un posto isolato

per fare l’amore.                                   

 

Stretti stretti, arruffati, avvinghiati,

a gambe intrecciate,

sotto il cielo, nel mare, in terra

attaccati, incollati.

 

Assetati di pace, di gioia

e momenti d’amore,

abbracciati, in silenzio nel buio, 

stringerci ancora.                                                   

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Profilo Autore: Giò For  

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Sonetto, endecasillabi a minore con rima incrociata ABBA ABBA CDC DCD.


Urlo nel vento il tuo nome, il mio amore
ma non si sente, qualcosa lo smorza,
quel grido muore, gli manca la forza,
sfuma in un muto solingo dolore.

Pulsa festoso pensandoti il cuore
ma resti idëa sotto quella scorza
in cui nascondo (ve n’è giocoforza)
di mia passione qualsiasi sentore.

Va lacrimone per il gargarozzo
se solo sogno di starti a parlare
ed ogni motto diventa singhiozzo

sentendo che non ha senso sperare
che d’un cinghiale malagiato e rozzo
possa tu mai poterti innamorare.


07/09/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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Mandorli e pruni in fiore,

Ali di rondine fendono l'aria,

Ronzano le api nei campi.

Zefiri tiepidi annunciano la primavera,

Ora che l'aria é quieta e serena.

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Profilo Autore: Antonio  

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Averti

In quei giorni
i tuoi occhi spenti, sciolti fino ai bordi
Per quel male omicida
Nel silenzio forse, le tue grida
Noi già tristi,  di fronte ad un'altra sfida 

In quei giorni
i miei occhi lontani, il cuore in subbuglio
il panico lì, il sudore delle mani

Averti, vicina e sfinita
Averti , senza pensarci

Voler sentire la tua malattia 
Voler ammalarci

Averti, in quel momento tutto

Non come ora
Tutto intorno è brutto

Un disastro, senza trovare altra parola.
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Non abbandonatevi alla solita masturbazione mentale di voler cercare riferimento a qualcuno specifico dentro o fuori il sito, nasce dall’essermi imbattuto in 3 gruppi di maldicenti nella stessa passeggiata ma sparlavano di paesani diversi.


Sciacallaggio dei beni di chi soffre,
sciacallaggio… continuo sciacallaggio…
su qualcuno che il proprio cuore offre,

sciacallaggio su chi per morte è in viaggio,
sciacallaggio su chi l’amore sogna
seguendone chimerico miraggio

sciacalli ch’escon fuori dalla fogna
soltanto perché voglion demolire
qualcuno grazie a semplice menzogna

che i più non tenteran d’approfondire
restando a titoletti avviluppati
sparlando per aver sentito dire
dagli sciacalli infami¹ manovrati.

¹: l’aggettivo «infami» è liberamente attribuibile tanto all’aggettivo «manovrati» riferito al soggetto «i più» quanto al complemento di agente «dagli sciacalli», tanto si addice ad entrambi.

06/09/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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Ostregheta  è vero manca…


Per un genitore perso

ci si ritrova orfani

per il consorte

la vedovanza regna

ma senza un figlio?


È senza nome

la luce che si spegne

dove la musica finisce

preda d’abissi

e si scompongono i sorrisi

per nu piezz ’e core

che non si sa

dove fernesce! Mai


potrà essere “sistemato”

anche se spesso

è colpa del sistema

lo stesso che poi devia

verso bulimico risarcimento;

l’anormale cimice, specchio

d’entrata nel mondo irreale, dove

più non si vola

almeno per un po’.


Tarpafio, invece

è chi perde un fijo

anche se non un nome

rende minore il dolore

che si è preso le ali.



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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Puntuale sorride 
la notte
tra candide stelle
sospese sul blu...
Tacciono ma splendono
per noi,
come perle
a scaldare i cuori
nelle algide
sere d' inverno.
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Profilo Autore: Alessia Torres  

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Avvenne così
le spiegò che non importava
che per lui era lo stesso
che se voleva
poteva anche ritornare
lei rallentò
quasi ad esitare
era come una memoria
non riusciva mai a saperlo
lui le sorrise
ma pensava  che
era stanco di restare
allora lei gli chiese
se fosse come gli altri
e iniziò ad accettare
parlando di un'incerta attesa
ma lui era solo
nella luce del mattino
e ad affollare la sua mente
erano incolte trascendenze
sponde inanimate
di un silenzio
oltre il suo tempo.

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Profilo Autore: Kneynsger  

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Se esistesse l’ancora di salvezza
dentro di me, come potrei scovarla?
Anche percorrendo, con incertezza,
la via del silenzio contro chi sparla

mi sono imbattuto in sola amarezza
e l’arte del resto riesco a legarla
a foglie portate via dalla brezza
in una galassia lungi a guardarla

come abbandonato vil spettatore
che appunto non sa cosa poter dire
nell’assurdità che toglie valore

ad ogni bellezza possa scoprire
con gli occhi che cercan qualche stupore
ma scovan soltanto un vasto soffrire.


05/09/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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