Così allentano le luci
qualche disegno sull’azzurro
suoni di uccelli cantano il ritiro
alcuni li conosco a memoria
altri non ricordo e non saprei
né dargli un corpo né una dimensione.
.
I nuovi nati svolazzano d’intorno
un po’ perplessi guardano nel nido
prima di convincersi ad andare.
.
A fil di bosco il vento della sera
mi passa sulla testa e mi accarezza
come se dal mio nido provenisse.
Betamiloide¹
fa' il tuo dovere
questo pazzoide
metti a tacere,
buca la mente
per ottenere
felicemente
la rimozione
della presente
forte ossessione
ch'è per me lei…
Troppa passione!
Guarir dovrei,
dimenticarla
presto vorrei
e non amarla.
Forse che il cuore
potrà sognarla
senza il fragore
che ne fa il nome
a tutte l'ore?
E come? Come?
Forse il sorriso,
gli occhi, le chiome,
il suo bel viso
che di passione
mi tiene intriso…
Cancellazione
di nome e resto
la soluzione,
che venga presto!
¹: proteina implicata nella genesi dell’Alzheimer.
22/12/2023
La libertà seducente
Di un piccolo
Magico piede
Si erge
Nella penombra
Protendendosi
Verso la luce
Di una madida speranza
Il desiderio assale
Voluttuosamente
Le caduche
Sfumature del cuore
Screziando con ardore
I sogni
Di un folle impenitente
Che contrappone
Sospiri e insicurezze
Alla passione
Morbida e oscura
Che giace nella tentazione
Di una donna.
i bambini sono l'amore
e sanno usare il cuore,
sono la gioia, il futuro e la speranza.
I bambini sono quelli cari a Gesù,
sono come fiori
che sbocciano in tutto
il loro splendore.
Loro vanno amati
perché hanno bisogno d'amore.
P.S: questa poesia è stata ispirata
dalla canzone " il mercato degli angeli".
Un vestito di parole
acceso nella notte
cadde sulla mia bocca disperata
come apostrofi di margherite,
come neve del tuo petto,
come grammatica d’eco
regalata al mio universo.
Mai mi avrai perduta
se scriverai di me ad una stella,
se saremo stessa casa dell’anima,
se rubando questo stesso cielo
piangeranno i nostri cuori
in una bellissima carezza.
Il tempo spoglia l’età dei giorni,
divide il bozzolo dei segreti
in scampoli di sguardi eterni,
sii il mio vestito di parole
acceso in questa notte.
Sul marciapiedi un uomo impreca a gran voce,
Non capisco cosa sia successo,
Ma il tutto mi lascia abbastanza perplesso.
Mi fermo allora per mirar dallo specchietto,
È un uomo distinto in doppio petto,
Avanza pian piano sul ciglio della strada,
Proprio li' dove l'erba si dirada.
In una sorta di marcia lo vedo impegnarsi,
Sembra indeciso pero' sul da farsi,
Sulle sue lucide scarpe cade la mia attenzione,
Un nero intenso si mescola con del marrone.
L' erba che lì cresceva indisturbata e sola,
Rasata al suolo in pochi secondi da un' ignota suola.
Svelato è quindi l'arcano del malcapitato,
Escrementi di cane ha lui appena calpestato.
Perdonarmi non è facile…
anche se provassi a insistere,
con l’orgoglio troppo gracile
non saprei come resistere
con le mani ancora sudice
(nel “mea culpa” san persistere)
spinte da inflessibil giudice.
21/12/2023
Attraversando
la città
mai esistita,
senza tempo
appare
nella mia mente.
Distendendomi
tra le vie,
ignoti profili
senza
vita
mi oltrepassano.
un vento
attraversa
la mia anima,
si distende
tra i ricordi
delle strade
che mai ho
percorso,
vento caldo
di un’estate
passata,
portatrice
di un
dolore
affascinante:
attraente
come il
Sole,
crudele
come i
ricordi
della vita.
Un sottile strepitio
Alberga nel mio silenzio
Rimango in attesa
Col cuore palpitante
Di ogni parola che volerà
Sopra la mia testa
Mi aspetto sempre
Una flebile carezza
Tra un passo e un gesto
Dettati dall'incertezza
Fremo come un ossesso
Nella speranza
Di un piccolo successo
Io e l'illusione
Diventiamo una cosa sola
Ci abbracciamo
Come fanno a scuola
Ma una volta in strada
Ci troviamo abbagliati
Dal sole dell'indifferenza
Il mondo diventa apparenza
Un grosso buco nero
Dentro il quale scorrono
Sentimenti infranti
Da un amore universale
Che non ha nulla di speciale.
vago
sotto i cocenti raggi del sole.
Arrostita la pelle
e malinconico l'umore;
un rimorso mai scoppiato;
una santità
per niente conquistata.
Ma chi è sotto terra
dorme il sonno incosciente
e non prova alcun tormento.
Ha scoperto
il divario tra pianto e riso.
Risucchiato dal cosmico nulla.
Luna, ti parlo perché tu m'ascolti.
Luna, ti parlo perché sei certezza.
Nel cielo trovo ogni notte carezza
escluso il giorno in cui mal ti rivolti¹
e nelle tenebre ci lasci avvolti.
Luna, con candida e mite dolcezza
dei mie lamenti hai consapevolezza,
dei tanti dubbi tutt'oggi irrisolti.
Luna, t'apprezzo ché non hai parola
persa nel cielo in ascolto fittizio
sei circondata ma pur sempre sola²
m'ascolti senza lasciarmi un giudizio
su questa vita così cenciaiola
che d'una colpa è costante supplizio.³
¹: il giorno di Luna Nuova che, puntuale come la morte, torna ogni 4 settimane, in cui la faccia girata dal lato opposto la rende del tutto invisibile.
²: una miriade di stelle a far da contorno, ma non un dannato Luno a farle vera compagnia! È sola, come chi le parla, circondato da gente con cui non riesce a sentirsi in sintonia.
³: la vita intesa come punizione.
21/12/2023
non riesco a chiudere gli occhi
E farlo andare via
Per quanto tempo ancora
Per quanto tempo dobbiamo cantare questa assurda canzone
Perché oggi almeno per un giorno
Possiamo essere una cosa sola
Bottiglie rotte sotto piedi di bambini
Corpi sparsi attraverso la strada della morte
Ma non darò retta alla voce della battaglia
Mi mette con le spalle
Mi mette con le spalle al muro
Maggio sanguinoso primo maggio
Quante vittime ci chiederai ancora
Prima di ritrovare la speranza
Quanto dovremo lottare
Per riavere i nostri diritti calpestati
Dimmelo maggio di sangue
Come il colore di queste bandiere senza più umanità
E la battaglia è appena iniziata
molti sono i perdenti, ma poi dimmi chi ha vinto
la trincea è scavata nei nostri cuori
e madri, bambini, fratelli, sorelle
lacerati
Maggio sanguinoso primo maggio
In parata per chiedere ciò che dovrebbe essere tuo di diritto,
Marciare per avere giustizia e umanità
Tutti in ginocchio per avere un lavoro e un po' di solidarietà
Ma che senso ha ancora la nostra dignità
Per quanto tempo mi chiedo
Per quanto tempo dobbiamo cantare questa stupida canzone
Perchè oggi , noi uniti , possiamo essere una mano sola
Primo maggio di sangue senti le campane lontane urlare rintocchi di pace e umiltà
chiedono pietà a chi vive solo per odiare
Maggio di speranze umiliate
maggio di fiori dai mille colori come sogni recisi da una tragica realtà
maggio di gente che ancora sa lottare
Primo maggio chiediamo solo la nostra libertà
Asciuga le lacrime dai tuoi occhi
Asciuga le tue lacrime
asciuga le mie lacrime
asciuga le gocce di sangue dai tuoi occhi
Maggio di rose color porpora
Maggio di guerre mai dichiarate maggio di guerre mai terminate ,
Maggio di morti senza un perché,
maggio di bambini sventrati, come la loro innocenza , da bombe intelligenti senza colore ne bandiera
Dentro fantasmi di città che sono solo macerie grandi tombe senza lapidi ne ricordi nessuna preghiera
Noi non siamo immuni
quando i fatti sono finzione e la TV realtà
e oggi in milioni piangono lacrime dì sole
perché forse , forse , noi domani moriremo
Per combattere una battaglia senza tempo
Per Ritrovare il diritto di vivere non solo sopravvivere
Battersi per non strisciare più come schiavi
E non dover pregare per avere quel diritto alla vita
per cui un dio è stato giustiziato
Maggio sanguinoso primo maggio
ma la vera battaglia è appena iniziata
Se per pretendere la vittoria Gesù cinse una corona di spine
sul capo di un re disarmato
e morì per poi risorgere
I nostri ideali caduti nel fango rinasceranno per la nostra salvezza
per ricordarci che ogni uomo nasce libero e uguale
non è servo di nessuno ed è solo suo ,anche il destino
Maggio di preghiera , risurrezione e mille rose profumate di speranza
Maggio di guerre combattute senza coraggio senza pietà e solo spietata Intolleranza
Maggio sanguinoso sole di utopie di maggio..
mi diceva la mia donna
quando umidi di pioggia
varcavamo il ponte sopra
cumuli di spaccati fortilizi
ferma nella mente
mai identica negli echi
e una pace a bastoncini
che deflagra nell'orecchio
circoscrivere l'attuale impero!
questo le dicevo
mentre nuda si specchiava
nelle lampade a petrolio.
di tutti i punti all'origine
Dio scagiona le creature
dalla prigionia verticale
dell'ordinata.
In questo gioco
alla sottrazione
le geometrie invisibili
si innestano alle
rette che rifiutano d'incontrarsi.
È il chiasmo della caduta
terrestre.
Nel piano, Dio, derealizza il progetto.
E nell'umile condizione orizzontale
dell'ascissa, riduce
l'ambizione egoica
di essere un suo pari.









