Poesie alla luna
sperperano il mio cuore
in un vernissage di solitudini
ed un declinar d’incompiuto
lacera gli spazi d’incontro,
sottrae i nostri echi nel vuoto.
Scivoli sulle mie coordinate
come rugiada su una rosa,
il tempo qui parla di noi,
assaggia i nostri pensieri,
è matita del mio divenire.
Resta ancora in uno sguardo,
in questo riassunto d’estate
a dipingere le mie giornate.
Quanta solitudine può reggere
un cuore stanco prima d’impazzire?
Resto ad occhi chiusi senza leggere
gli appunti che mi appresto ad abortire
scritti perché possano sorreggere
l’ultimo testo che vado a finire
ma che non m’han saputo proteggere
dal restar senza saper più che dire.
16/01/2024
Alla finestra
Una foglia
Smarrita dal tempo
Una parola
Sospesa nel cuore
Mentre la luce
Riflette l'amore
Lo sguardo
Infranto dal pianto
Fragili lacrime
Dolore soffocante
Nessuno
Si accorge del vento
La piccola nuvola
Continua
A volare in silenzio.
Asola d’un rosso tramonto
cena con poesie di cielo,
trema sull’esile stelo
questo fazzoletto di fuoco
orchestrato dal vento.
E lo corteggian sillabe di luce,
granai di primavere
gli si prostran come fosse un re,
ed il silenzio della terra
è una carezza che invecchia la sera.
Sulla targhetta del trasformatore
rileggo ancor duecentoventi volte
la cifra scelta ad ultimo valore
in cui considerare infin sepolte
le velleità di ignoto scribacchino
che tentò di narrar le sue irrisolte
pulsioni contrastate dal destino.
16/01/2024
Il giudizio dell’uomo
ancora ferisce il volto dell’amore,
le virgole del pregiudizio
sragionano d’odio
ma un sentimento
non abita la casa della vergogna,
è un sogno impigliato nell’anima
che mai nessuno
potrà annegare nel male.
Un giorno non troppo lontano
le valigie del disprezzo
si confonderanno nel cuore,
vivranno nei lembi della ragione
ed allora nessun uomo mai
potrà ferire ancora
il volto sacro dell’amore.
Papaveri timidi
Papaveri dai petali passiti
Inutili le leggi, salvo
l'indicazione, il promemoria
… non servono agli onesti.
Mentre le piante storte
o scappare, ma anche no
come ... a dettare legge
impossibile
solo a se stessi. Ma
alla paideia, insistiamo
Cade
Indisturbata
Lontana
Dal nostro letto
Le tue mani
Dispensano
Carezze
Labbra
Respiri
Poi l'affanno
Mi coglie
Impreparato
Lo so
Che mi guardi
Mentre il buio
Assorbe
L'anima fragile
Dell'acqua
Mi arrendo
Alle pretese
Del tuo corpo
Voglio perdermi
Tra i passi
Di un altro mondo.
Non esiste un fuoco che asciughi le lacrime piante dai sogni
Le piante che crescono bagnate dalle lacrime dei sogni
invece
bruciano con il fuoco.
Però il fuoco può essere spento dalle lacrime piante dai sogni
È che i sogni
invece
non li brucia il fuoco
e
nemmeno si rovinano se fatti all'ombra del pianto delle piante.
Però i sogni li puoi scordare.
Come se fossero chitarre o pianoforti.
Chitarre e pianoforti li puoi accordare nuovamente
mentre - non invece-
se scordi un sogno
anche se dovesse tornare
sarebbe un sogno nuovo
essendotene dimenticato.
Chi pianta piante piante
probabilmente - non mentre o invece-
le ha piante perché sono state tagliate.
Io piango la persona che volevo essere e non sono diventato
e
applaudo la persona che sono diventato
e
che non pensavo di poter essere.
Sono l’amore che ho avuto, le ingiustizie che ho subito, le carezze e i baci che non ho dato
per paura di essere respinto.
Sono e sarò sempre sognanti realtà da avverare.





