Terzine di quinari piani a rime incatenate.


Ho perso il treno¹
e ora il diluvio
in un baleno

dentro acre effluvio
zuppo mi rende,
per Giove Pluvio!

Rotto s'arrende
il nero ombrello,
grandine scende,

non ho mantello,
non c'è tettoia
neanche al casello

e il cielo ingoia
tutta la luce…
pare che muoia

giornata truce
ben prematura
né si riduce

l'accecatura
da forti lampi
nella radura.

Non vedo scampi:
l'ultima corsa
l'ho persa e crampi

stringon la morsa
sulle mie gambe;
dentro la borsa

e tasche entrambe
tutt'è bagnato…
bestemmie strambe

mentre constàto
che il cellulare
resta isolato.

Par di sognare…
incubo grosso
vorrei smorzare:
provo e non posso.

¹: il diluvio, grandine e fulmini inclusi, è reale; il treno e la stazione sono metafore.

04/03/2024

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Profilo Autore: ioffa  

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Siamo scrittori del pensiero
Che tramonta
Dentro un sogno di rugiada.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Stanotte dormo poco
l'assiolo canta tra le fronde

La mezza luna splende
tra qualche nube passeggera
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Sui rododendri al tramonto

la luna spezza il suo confine

come un sillabo di luce

dipinto di malinconie.

Se anche i meridiani del cuore

curvassero i loro capoversi

sulle labbra dell’anima mia,

scriveresti un romanzo d’addio

fra i giochi assurdi della vita?

Fermo i tuoi occhi col mio silenzio,

chissà di chi sarai

in questo angolo di pianto

recapitato alla solitudine del tuo petto.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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'A vita, spisso è ddoce, ê vvote è amara:
cierti vvote è ggenerosa, ciert'ate è avara.
Nce sta chi a mmalapena ll'assapora,
e cchi nne sente sulamente ll'addore.
Nce sta chi campa nuvanta, cient'anne,

e ttira annante fra acciacche e malanne
e cchi mmece se fa sulo n'affacciata:
se bbeve 'a vita 'int'a na sola surziata.
Nce sta chi cuntanno fatte 'e ggiuventù,
penza ô tiempo ca nun turnarrà cchiù:

tene appicciata 'int'a ll'uocchie na lucella,
ca se fa sempe cchiù ppeccerenella.
Nfin'a ll'urdemo se va truvanno 'o spasso:
nfino a qquanno 'a vita nun ce lassa.
Si campassemo e tturnassemo a nnascere,

fosse bbello, putessemo assaje pascere.
Nce purtassemo 'a champagna 'int'ô tauto
e bbrindassemo â vita ch'è appena ffernuta.
Po' tutte mbriache turnassemo a ccampà:
facessemo quacche ggruosso vagito

e ccomme si niente fosse succiesso...
nce tuffassemo a ppesce 'int'a n'ata vita.
Mmece 'sta vita ca tenimmo ll'afferammo,
cu ttutta 'a forza ca tenimmo 'int'ê vvracce.
Comm'a ll'evera ô muro nce attaccammo,

nfin'a qquanno na falce nunn 'a straccia.
Tremmammo si 'o viento nce tuculea,
chiagnimmo si 'a pioggia sbatte forte.
Ogni gghiuorno 'e vita ca campammo,
nce sta "essa" ca nce aspetta for'â porta.

Tutte vanno truvanno medaglie e ccoppe:
nce sta sempe chi se vo' mettere 'a coppa.
Nun se capisce ca te può ppure affannà,
ma nun 'o vince 'o premio 'e ll'immortalità.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Ottave di quinari in rime abababcc con richiami tra la rima finale e una delle rime della strofa successiva, durante l’attesa inquieta per un esame, senza rilettura del testo, quindi “se mi sbaglio, mi corrigerete!”.


Te lo ricordi?
Scarabocchiava
versi balordi
che poi rimava
chiuso nei bordi
che rendon schiava¹
vecchia poesia…
malinconia…

La fantasia
sognò feconda
poi fuggì via
ratta dall'onda
d'ipocrisia
più furibonda
d'un fortunale
freddo invernale.

Nome ingannevole²
non per far male,
con quel suo fievole
spirto asociale
ma consapevole
d'esser banale.
Giammai cattivo
solo abusivo!

La timidezza,
l’essere schivo,
l’insensatezza
d’un amor vivo
in segretezza,
certo antidivo
per la paüra
d’una figura!

Troppo sincero
nell’apertura
del cuore mero
e di iattura
per nome vero.
Fatta puntura
tempo non rubo,
scorro nel tubo.

¹: secondo taluni rispettare le regole della metrica toglie “libertà” alla Poesia;
²: nickname senza riferimenti all’identità reale.

28/02/2024

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Profilo Autore: ioffa  

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Dentro una stanza
Lui si dichiara a un'amica
Ti amo da sempre
La donna scompare

In macchina
Lei
Punta le stelle
Lui
Esclama promesse
L'uomo scompare

A una festa
Lei sorride
Lui la bacia
La donna scompare

In strada
Lui ritrova l'amica
Che fai stasera?
Ceniamo insieme?
L'uomo scompare

Alla finestra
Nuvole al tramonto
Screziano il cielo
Lui abbraccia l'amica
La donna scompare

Da lontano
Un uomo e una donna
Vorrebbero amarsi
Ma hanno paura

La vita scorre
Indifferente
Rubando sentimenti
Il mondo scompare.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Tornerò quando cadrà la pioggia,

quando anche il fiato dell’universo

sembrerà spezzarsi come il cuore

su baci d’assenza e parole vuote,

quando un intimo destino

raggomitolato in fondo all’anima

cadrà nel ventre crepuscolare

di un addio inaccettabile.

Tornerò quando cadrà la pioggia

come cometa dei sensi

a lacrimar sul tuo domani

per dirti ancora una volta

che sono mare

che dentro te si accoccola.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Ottava di senari rimati con schema abababcc.


Un fluido fluire
di versi diversi
non fa che finire
con viaggi perversi
percorrendo spire
in paesi dispersi
che la follia sforna,
da cui non si torna.

27/02/2024

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Profilo Autore: ioffa  

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Una donna sola
Un po' confusa
Mi guarda pensierosa
Appoggiata dolcemente
Sulla sponda del tempo
Mi accarezza il petto
Un istante immenso
Invade l'universo
È bella e nuda
Dentro un cuore di vetro
Corro inseguendo
La sua eterea esistenza
Deglutisco
Sul mio ventre
L'eccitazione di un'illusione
Che voglio assecondare
Fino alla fine
Quando tra le sue braccia
Potrò sognare
Il fragore del mare.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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É passato un po' di tempo,

da quando mi hai lasciato

senza spiegarti,

senza sprecare fiato.



Nel lento trascorrere della vita,

che senza te é men gradita,

pensavo di averti dimenticata

e che in fin fine mi eri indifferente

quasi come se non ci fossi mai stata.



Ebbene sì, mi sbagliavo.

É bastato scorgerti per strada

per far tornare quelle emozioni antiche

il travaglio per farti innamorare, le fatiche.



E forse un po' innamorata lo eri,

ma non abbastanza.

É bastato il primo venuto,

con un po' di costanza,

a portarti via.



Lontana da me ma non dal mio cuore,

dalla mente forse sì,

perché labile nelle cose d'amore.

Ma il cuore no, lui non dimentica mai,

ti ama ancora, forse lo sai.



Perciò quando ti vidi

ripensai mesto

a noi due e a tutto il resto.

Come sei bella...ma altrettanto crudele,

non ti importò nulla di ferirmi,

non é nel tuo costume esser fedele.



Ciò che odio é che non dicesti nulla,

semplicemente sparisti

come fanno le stelle di primo mattino

che non si curano del tuo destino.

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Profilo Autore: Antonio  

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Un giorno mi leggeranno su un muro,
State certi accadrà di sicuro,
Vocali e consonanti tutte allineate,
Come tante volte le ho autografate.

I passanti lo leggeranno un pò di fretta,
Magari qualcuno pedalando in bicicletta,
Penseranno chi sara' questo signore,
Che oggi ha raggiunto il creatore?

Chi si soffermera' a leggere tutto,
Non rimarrà di certo distrutto,
Sul necrologio la solita filastrocca,
Per cui la lacrima ormai non scocca.

Eppure l'idea proprio non mi molla,
Di chieder di modificare quel copia incolla:
' E' mancato all'affetto dei suoi cari,
Che or si divideranno i suoi danari'.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Pseudocanzonetta di endecasillabi a maiore misti a settenari in ritornelli a rima fissa XyY e stanze a rima AbAbAbAX.


Con i tuoi passi lievi e accattivanti
calpesti il mio cuore
senza curarti affatto del mio amore.

Del resto fosti onesta, senza abbagli;
fu solo la mia testa
che si fissò coi sogni nei miràgli¹
mettendo il cuore in festa
per un amor che semplici ragguagli
d’una ragion più desta
potevan soffocare in mezzo ai ragli
d’un asinello senza andare avanti.

Siam stati tutto il tempo assai distanti;
direi con più rigore
che per te stavo altrove e tu nel cuore².

Ma quanto assurdo pare un sentimento
che, frutto d’illusione,
genera in me soltanto gran tormento
senza corresponsione…
quanto è puerile l’innamoramento
fonte d’agitazione
predestinato a certo fallimento
per obiettivi troppo deliranti!

Sono i tuoi occhi stelle scintillanti
il cui intenso bagliore
la mia ragione acceca a tutte l’ore.

La razionalità recuperando
per poter ragionare
come altre volte adesso sto pensando
a cosa dovrei fare:
sùbito, adesso e non in altro quando
ti devo cancellare…
ma questa azione ancòra la rimando
e, pur assente, sempre t’ho davanti!

Con i tuoi passi lievi e accattivanti,
senza volerlo, amore
rinnovi nel mio petto con stupore.

¹: specchi;
²: cioè lei risiede nel cuore di lui, mentre lui per lei chissà mai dove sarà, a stento esiste, con un’irreale asimmetria delle distanze reciproche.

20-21/02/2024

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Profilo Autore: ioffa  

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Pensieri
Domande
Farfalle
Nuvole
Confini
Montagne
Alberi
Deserti
Fienili
Soprusi
Guerre
Scommesse
Violenze
Macerie
Miserie
Illusioni
Rancori
Finzioni
Sguardi
Sorrisi
Spettacoli
Cattedrali
Preghiere
Dolori
Uccisioni
Morti
Applausi
Contorti.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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L'infinito finito di una rosa

abbandona i suoi petali

sul mio cuore

e come pioggia

che mi scrive dentro

è un matrimonio d'anima

dimenticato dal nostro tempo.

Le sue spine sulla carne

assaggiano i miei pensieri,

il domani è un furto di sguardi,

una promessa senza testo

che regalo soltanto all'universo.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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