Non è vero che sono cattivo
Il viso sfigurato
Non l’ho certo cercato
Se a volte la natura si diverte alle mie spalle
Non è certo colpa mia
Cosa devo fare?
Vendicarmi contro il mondo perché sono un mostro?
Diventare un serial killer per giustificare il mio aspetto?
Perché dovrei cedere a questo ricatto morale?
No, il mio aspetto è un orrore
Ma il mio cuore è sereno
La luce del sole mi riscalda come tutti
Lo stesso alito di vento che sfiora il volto di un bimbo, sfiora anche il mio
Il profumo di un fiore mi inebria le narici
Anche a me piace ascoltare il silenzio
È dolce il silenzio
Mi fa pensare a tutto quello che succede nel mondo
E allora mi chiedo
Ma sono proprio io il mostro?
lievemente sveglia il suo cuore
sciogli attimi smarriti
persi in mattine zitte
pomeriggi in furia
sere in ascolto
riassumi a lei il mio battito
scusami del mio correre
porta ai suoi occchi
le mie lacrime non scese
quando coperto dalle tue goccie
sentirò il bagnato
ricorderò
i nostri ieri.
Due piccole lettere
Un incontro di una vocale ed una consonante
Un significato enorme per chi ama
TU
Un semplice pronome
O un infinito che può riempire il cuore
Un niente che può dar tutto ad una vita
Un’importanza giornaliera che regola il senso della realtà
Prima di conoscerti questo TU aveva un significato comune
Un TU come tanti
Un movimento dell’indice
Poi l’incontro
E il TU più importante della mia vita si è manifestato
Dove era rinchiuso questo TU fino a quel momento?
Magari nel ricambio di un’insignificante biro
Oppure sulla punta di una lingua distratta
Ora questo TU ha un nome
E questo nome è inciso nel mio cuore
Un inchiostro indelebile lo ha stampato
Che nessun altro pronome potrà mai cancellare
Un semplice TU è diventato un pronome di vita
T…eneramente
U…niti
muovo i fianchi
velati in seta
in spacco gambe
fanno mirar le mosse
sorrettta al ritmo
ti domino
in questa danza al cielo
sono io leone
e assaggio e gusto
movenze tue
trasportan dolci
il corpo mio
aspetta
l'arte del piede
in paso doble
legata a te
inneggio il suono
del core mio
innalzato al legno
sostegno d'arte
palco dell'estasi
il ritmo imprigiona
sensi.
Supinamente sparsa
tra lenti battiti mi accoccolo
sono il riverbero di un piano
attore di silenzi e gridi
La grandine delle note batte
può bucare il muro
un accordo si svincola dalle dita
mi rintraccia, rompe il velo
che mi galleggia addosso
Precipito!
non voglio aprire
porte nascoste…non ora
Maldestra
ancora ti aggrappi al tempo
Lasciati andare…
spegni le voci
di equivoci già sepolti
Piano... adesso vivi piano
eterea fuga di calore...
sei tu il rincorrersi dei tasti
ti vuole, l'anima del piano
Forte... lasciati possedere
manda in alto un acuto
simile a un canto
di piacere
il passaggio a me
non ti recherà ferite
ho tolto spine al sole
lacrime sorelle d'occhi
non arriveranno al seno tuo
l'ortica del sentiero asciutto
al tuo vento
girerà lo sguardo
camminado sul cotone
soffice la speranza
nel mio cammino
in grembo tuo
donami ancora
il tuo sguardo di madre
ne necessito il sicuro
in braccia in celo
accarezzami
stanotte.
In ciascun palpito
del tuo mondo
mi abbandono
con la percezione
dolce del tuo
esistere profondo
laddove
la lontananza tua
scompagina i pensieri
ricolmando l’intervallo
di memorie
a me interi
e nel corrente
mondo osserverò
unicamente il tuo viso
nello splendente
risvegliarmi
affianco al tuo sorriso
immaginiamo il suo arrivo invade e porta via con un sospiro un mio respiro da rubare all’anima mia
un soffice sospiro già ma e' solo poesia
che ruberà un mio respiro per portarlo dove un tuo sorriso ruba un bacio al mio viso
nella nostra fantasia di emozioni parlerà regalando tutto ciò che sia in questo mondo che forse non ti appartiene visto la tua grazia di essere venere
o mia dolce poesia aspetto il tuo sole che illumini il cammino dove il fuoco bruciò ciò che era del mio destino pensavo d'esser in volo sopra le nuvole senza paura di cadere
guardare giù e precipitare nel vuoto della mia anima senza musa
scritta il giorno al primo incontro poetico del 04/06/11
mentre aspettavo gli ospiti, la riporto così come lo scritta con la speranza che non sia terribile.
Mi perdo nei pensieri
Un flash mi riporta a tanti anni fa
Ero un punto nel mio universo felice
L’odore della giovinezza mi pervadeva
Il respiro mi riempiva il cuore
Il mio vivere sbocciava la mattina
I petali accarezzavano la mia mente
Un colore di gioia cresceva sul mio corpo
E quel profumo….
Quel profumo di freschezza, di conoscenza, di futuro
Mi accompagnava tutto il giorno
Lo squillo del telefono mi riporta alla realtà
Sul tavolo un mazzo di rose bianche
La mia passata gioventù è lì sotto il mio sguardo
Il profumo ancora mi pervade l’anima
È sempre così vivo, indelebile
Un profumo che non dimenticherò mai
E che mi dà sempre la voglia di respirare
Altri profumi hanno accarezzato i miei sensi
A volte più deboli, a volte più forti
Ma sempre piacevoli
L’essenza di una vita spesa a crescere
ad inebriare un cuore vivo
un cuore che ha sempre voglia di respirare
di vivere, di battere
e sempre quei petali che si schiudono
alla meravigliosa certezza che è la vita.
Ti sento,
so che ci sei!
non serve toccarti..
Noi,
anime perse dentro le righe
volti chini su due pagine diverse
sotto il cielo orlato di sogni
ai piedi della notte.
Lasciti accarezzare,
sono musica,
sono vento fra i rami,
sono l'ombra accanto alla tua.
Ti incontrerò li,
in ogni alba che nasce,
nel profumo di rosa,
nelle onde che lambiscono la riva,
nel volo di un gabbiano,
oltre le utopie
non sarò la tua illusione
baciami,
sono qui.
messa a nudo
dal vuoto
nell'immenso foglio del cielo
scrivimi .
La rete delle immagini, lanciata, si allarga
sempre di più: il pensiero perlustra
sempre più a fondo:
Lo scrittore offre la fragranza dei fiori freschi,
un’abbondanza di germogli che sboccia.
Venti vivaci sollevano le metafore;
nuvole si alzano
da una foresta di pennelli
Per Van Gogh
legge i colori.
… dentro te ,nella tua vita,la mia !
In un quadro dipingi i tuoi ,i miei desideri,
sei la dea bendata e non ti accorgi
che un uomo cieco a te s’avvicina.
Ti porta la parola dell’amore
donata col pensiero,
una realtà,una lacrima
una continuità di argomenti seri.
E non mi importa di soffrire
io non credo più all’amore ,
a questa farsa di giri di parole deve finire …
veicolo mascherato che si annida ,nel profondo si dispera.
E tra le foreste dei sogni ,nel sole di aprile
assaporo l’inizio di una storia:
È lo sbocciar di fiori che in noi s’indora.
Mi doni l’amore vero che fa vibrare l’aria
apre le porte al mio cuore solitario .
Ora dentro me ci sei tu,unico pensiero
spada nella roccia che vince l‘incertezza ,
avanzo e vado oltre il vero
sfoggio l’apparenza e mi mischio tra la folla.
Trovo te regina ,pittrice d’arcobaleni
mi avvicino a te e ti sussurro fumo:
È la parola magica che un giorno vorrai sentire
quella che subito rinneghi all‘alba d‘un mattino.
In me , solo tu, la sola !
Io ti voglio, e vorrei esplorare nuvole
entrare nel tuo mondo a far l’amore,
nel tuo intimo ,dentro la tua carne,
nella tua anima che amore chiama.
come camminare sulle onde del mare
come non bruciarsi sulla sabbia d'agosto
come non affogare nel mio obblio.
Muoio!
perchè ho lasciato l'anima in un foglio,
c'era dentro l'enormità scandita dalla povertà
ero ricca e povera vestita di verità
ero puro candore
ero pura passione
in petali di baci
e salsedine sulle braccia.
Adesso sono niente
colei che t'ama,
torna da me anima mia,
torna a vestirmi di luce,
accecami
e torna ad amarmi,
dissenata passione
possiedimi
e sarò ancora tua
e sarò ancora viva
anima mia.






