Immolarmi in Te,
anima mia,
questo m'è dato,
quest'estasi d'atroce delizia,
d'infame piacere
bramarti e morirti dentro
sfiorarti porgendoti il cuore.
Pugni di vento
in quest'alba che muore,
rinasco maestosa
fra fulmini che squaciano il cielo
ed i silenzi fatto di pianto.
In me la follia e la ragione,
la vergine scalza,
la gitana selvaggia
in passi slegati
ed inerti movenze,
di venti calmi
e tempeste furiose.
Alzati e schiantati illesa,
donati contro ai fendenti,
non temi ferite,
inghiotti quei fiumi ormai vuoti
ed esondi oltre le chiome più alte
in alture invisibili.
Oh, se t'avvessi toccata,
potessi esserti amante,
parlami ancora
t'ascolto mia musa,
t'accarezzo il ventre
ed aspetto che nasca la vita.

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