Il giorno che scenderò a patti con i vermi
la luna si sfalderà sulla mia testa
e dal cielo a spicchi, pioveranno
gocce salmastre di coraggio e pianto.
E sarà il giorno che alba e tramonto
si congiungeranno nello stesso punto
e il sole si scioglierà come farina
nei granai dell’inquieto ricordo.
Paesaggio virtuale e paradossale
illuminerà la scena per i pochi fortunati
e poi vulcani in improvvise eruzioni
sui deserti in fiore nell’ Eden dell’amore.
Succederà quando gli occhi miei saranno fuoco
e non potrò aprirli se non per gioco
per presenziare alla sentenza delle tenebre
e deglutire l’ultimo boccone velenoso.
Lo farò come ultimo mio insano gesto
per addolcirmi la bocca dall’inganno eterno.

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