Rassegnata
ho smesso di capire
la cattiveria
l'odio
di chi si vuol vendicare.
Si vive e si prega
per poi
all'uscita di chiesa
nell'ipocrisia
pugnalare amici di schiena.
Meschinità che dai pane
agli affamati di ingiustizia
cosa si può raccogliere
se è il male
il germoglio da seminare.
Contadino demente
di perduta mente
segui la luce avvenente
che ti porta a capire
quello che non sai vedere
invece di crocifiggere
il tuo Cristo personale
"Gesù o Barabba! "
l'eterna visuale.
Umanità indegna
di essere amata
come puoi cambiare la storia
se resti nell' ignoranza accecata
nell'odio e nella brama
di veder accusata
il fratello o la sorella
di opinione calunniata.
Nessuna meraviglia
se tutto diventa odio
senza tolleranza
senza amore
l'uomo rassegnato
da l'addio al suo Dio
e a me non resta
che seppellire
la speranza in suicidio.

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Nell'attesa del tuo grido
immagino i tuoi occhi
e non sò spiegarmi questa forza nuova che muta
il cuore esplodeva oggi alle cinque
quando dalla tua e un po mia bocca
<babbo aspettiamo un figlio>
nonno sarò nonno
un non so che ha colorato la mia anima
l'ha alzata, nell'orecchio mi ha sussurrato
questo è il mio regalo
la tua cura rinasci...
lacrime cosi belle luccicavano nel cadere
mi sentivo ripulito fresco nuovo
conterò i minuti per i tuoi occhi
scriverò per raccontarti tuo nonno
le sue paure i suoi sbagli il suo cuore
ma non scriverò nemmeno una parola sul dolore
perchè è fuggito oggi da me
e se i miei occhi non vedranno i tuoi
rinascero orsacchiotto
tuo nonno.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: fabio brogini  

Questo autore ha pubblicato 287 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ah amore,
 quanti giorni conto tra i capelli bianchi
quante stagioni
 nelle rughe di margherite negli occhi,
e quei sorrisi
 come brividi su pelle stanca
 con su scritto che mi manchi
mi portano la lacrima dal cuore,
 ahimè anche il pianto ormai muore.
La  vita mia levigata dal tempo e dal mare
dune piene di granellini che corrono tra le dita
quei granellini minuscoli  di emozioni
che formano la mia spiaggia in questa vita.
E poi quel verde dell'anima
 che spiccava nello sguardo
che posava sospiri su alberi secchi,
 rami senza ombre

e sbocciava nel miracolo una fogliolina
 arrivata in ritardo

laddove la morte allungava già
 la mano dalle sue sponde.

 Il profumo dell'amore
 quel magico angelico odore di divino
che inebriava le notti come un etereo vino
e noi volavamo lontano tra campane di nuvole

toccando le ali della fantasia
 diventando noi stessi la poesia.
Scorgo il Faro del tempo
che guida ora l’anima mia
aspetta, è ancor sveglia,
  percorre luoghi amati
tra ombre e luci
cercando ricordi
che non sono mai arrivati…
 

 
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

Questo autore ha pubblicato 276 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Assorbo il tuo dolore
lo sento
pungermi la pelle
come fosse mio,
tu cupa
alla finestra
a contare i giorni
che ancora ti rimangono,
 occhi velati
 viso rigato
segni del passato
curve le spalle
portano il peso
una lacrima
sfugge al controllo
 con la mano
la cacci via
la tua debolezza
per te è vergogna
sollevi il viso
accenni un sorriso
con voce flebile
mi saluti
vado via




 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Paola Pittalis  

Questo autore ha pubblicato 241 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Due conchiglie gommose
mi trasportano
in una culla ondeggiante
tra le frasche arboree
dell'estate,
in un'atmosfera
di fate e dittatori...

Quei dittatori
che ti impongono
i ritmi di un tempo
e quelle fate
che incantano
con l'aere del passato,
lanciando quella polvere
che suona come un flauto...

Un flauto di quelli di pan,
con quelle mille canne
che fischiettano
e ti lasciano svarionato,
tra i profumi dell'oriente
che inibiscono la mente...

Un flauto di quelli traversi, 
che parla di un miraggio,
un miraggio
che mai ho potuto vedere,
ma che ora sento,
tra le voci di quei carismatici,
che mi impongono di ascoltarli,
sempre se mi va...

E' un totalitarismo
che mi comanda
e mi porta tra i boschi
di vent'anni fa,
dove i vecchi arbusti
venivano abbattuti
e gli anziani
piangevano i tempi
dei mandolini e dei liuti...

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Diego Crozzolin  

Questo autore ha pubblicato 74 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Ruvide parole
scivolano
verso
 dirotti pensieri
storditi,
colpiscono
come rasoi,
impugnate dal
giudizio
senza
comprensione
rendendo
più intensa la pena
distesa
sui colori opachi
di un tappeto.
 
Bottiglie vuote
riflettono
il buio
dell’abbandono
nato da
ruvide parole.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

Questo autore ha pubblicato 166 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Arrogante e cattiva è la vita
che separa i suoi figli dai padri
minacciosa crudele ed amara
un po’ nera un po’ triste un po’ kaki;
 
ci si aspetta soltanto la fine
per trovare conforto e riposo
e anche quando il segreto è graffiare
io non posso non devo non oso.
 
Guardo fuori e la voce che trema
si tradisce e si lascia capire
ma che fare se il credo è sincero?
se le spine mi fanno soffrire?
 
Sono pronto a ricevere un segno
confinato nel ruolo del gatto
disperato d’amore e dolcezza
sono solo ed è un dato di fatto.
 
Un qualcosa è rimasto incompiuto
una scheggia che infetta i pensieri
la scalena figura di un uomo
derubato dei giorni più veri;

la poesia non è certo il messaggio
non è altro che un fiore appassito
la stagione che voglio di meno
compromessa dal vento improvviso.
 
Minaccioso è il delirio del matto
maddalena del sogno comune
scellerata compagna di viaggio
per le misere frasi e le lune;

quattro foto scordate dal glande
sono appese sul lato mancino
quattro pose che sanno di sperma
quattro assi che porti al polsino

nel frattempo mi vedi morire
signorina “ti devi fidare”
oggi il mondo si sposa col vizio
e tutto il resto lasciamolo stare.
 
Risoluti neghiamo l’insulto
non parliamo e dormiamo lontani
vanità sei regina e padrona
del passato dell’oggi e il domani.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Silenzio.
 Sono il silenzio
assoluto, non parlo,
  non scrivo
e non faccio più rumore.
Forse…perché
non ho più niente
da dire….
Ho aperto la porta,
ho urlato qualcosa..
e adesso ...la chiudo.
Appendo distratta
il pensiero sul nascere,
giro la chiave, tanto….
non si sente ora il rumore.
Tolgo le scarpe,
non le metto a posto
il disordine
è anche nel mio cuore.
Accendo la scatola vuota
chiamata televisione,
guarderò il mondo,
ora…che il mondo
non può più vedermi.
Spengo il giorno.
Voglio solo luce soffusa,
porta ombre diventate
amiche.
Chiacchiero con loro
e poi le butto fuori,
ho imparato, che
così si fa di solito
con gli Amici.
 E poi a dormire..
in un letargo del tempo,
dormire in  primavera,
tanto…sono sempre
stata diversa.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

Questo autore ha pubblicato 276 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Nella rosa di un uragano
mi sembrò di vedere
esalazioni calde invadermi
la mente tra  verità
costrette in ginocchio
allo stupore di un pensiero risorto
senza credere che fosse sogno.
Vidi la luce invadermi l'occhio
lasciato sbarrato a respirare
non oppio d'amore era il mio
ma agonia di dita tra le ciglia
per trovare quello che non cercavo
la paura di essere amata senza merito
non potendomi difendere dalla sorte
lasciandomi vivere di pura morte
in un cimitero di ingiusti risorti
col peccato di aver amato il peccato
un inferno vissuto in terra
dietro ai cancelli del paradiso
chiuso allo sguardo di chi tagliato fuori
non crede che il miracolo si sia mai avverato.
Dolorosa impotenza divora rabbia
zittita nello sballo che non fa pensare
venduta allo schifo, dimentico di vomitare

e odiare tutto diventa un gioco da ragazzi.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Il canto di dolore è un suono che strappa
si rammarica  come uno strumento stonato
 
specchio, specchio delle mie brame
potrò distinguere il falso mescolato fra la folla
o sbattere ogni giorno contro il dolore
sarò sempre in questo modo?
Un bambino che sogna
senza conoscere le cose che gli adulti sanno,
Intrappolato, perduto ti chiedi?
Vestito di bianco lungo
ostia in bocca
la purezza vergine
la accogli senza... chiedere
passano giorni e...
ti chiedi alla sera
ti domandi dove è?
Dentro anni nescolati poi raccolti
ora il dolore mi impedisce
domandi, chiedi aiuto
non puoi toccarla
alzo il telefono e grido
aiutami stanotte
in ginocchio immagino
solo un gioco di pagine
trasmesso senza sangue
appoggio la gota sul lenzuolo
oltre la finestra e fuggita
la mia fede
non è al momento raggiungibile
riprovate più tardi.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: fabio brogini  

Questo autore ha pubblicato 287 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sulle salive suadenti
splendono senza sapere
se silenzio serviva
sillabe senza senso.
 
Eccolo emergere esausto
enfatizzare emozioni esili
enunciando editti etilici
elusivo essere edonistico!
 
Medita miscele mentali
mediando miti, medaglie
medicine. Maniacale miseria!
 
 
Pubblicizzando patemi personali
primitivi precetti preferiscono
pulsanti peripezie predatorie.
 
Luce lascia languire
lamenti lontani. Leccami!
Luna liberami. Lapidalo!
 
Io! Io ! Io!
Imperterrito imprigiona idoli
incupendo ideali. Incenerire
 
catene celebrando contrarie
credenze certo conferisce
conferme! Che combinazione
 
imprigionarsi in identiche!
Immortalando ipocrite irriverenze,
imbestialito, indecentemente isterico
 
talvolta tesse trame
tentacolari temendo tempi
turgidi. Tremate tiranni,
tirapiedi, troverete tutto
 
arso. Arsenico, avvelenali!
Allineando anarchie apparenti
approderemo ad ardori
ancestrali. Attesi ancora.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: scoria  

Questo autore ha pubblicato 20 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Via rigida
Verità condivisa
Vita eterna


 
Verso l’eterno Padre è il mio andare
Imitarti o Figlio ritrovo me stesso
Amato da Lui amo l’uomo.
 
Verso il Figlio amato
E’ il mio andare
Ritrovato l’amore
Imitarlo nel dono
Totale di se
Amato per amare.
 
Vieni o Figlio
Infinitamente amato per amare
Trovato nel cuore dell’umanità
Amorevolmente salvata.


 


Ditemi che ne pensate.... desidero tante critiche....
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Franco  

Questo autore ha pubblicato 43 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Come placenta molle
il mio pensiero
ti accoglie
nel velluto di giornate 
malinconicamente
spoglie.

Solo tu
non devi bussare 
alla mia porta
per entrare, 
ma accarezzare,
e come punte di spilli
i minuti insistono 
sulle mie ferite
e appassiscono
in una marcescenza di speranze 
che arrossiscono
al tuo narciso cospetto,
nel mio immaginifico 
ovatta imbevuto 
di capriccio e dispetto.

Mi avvolgi nel ricamo
della tua pioggia fine
e non ne cerco riparo.
Mi sento al sicuro 
anche se stanco
in quest'amore che brucia 
al calor bianco
consumato nel ghiaccio
del tuo diniego
e nonostante,
serbo ancora il mio sussiego
quando a te mi cerco di approssimare,
ma il tuo no è definitivo
come un taglio di giugulare.

E' prensile il mio sentire
ma il tuo cuore di marmo
è amaramente levigato
e fallisce nel suo aderire.
Stolta,
riesci solo a dissentire
e a recepire
le mie
come 
sincerità desuete
dolcezze acide
verità incomprese.
Sbatto, come un lembo 
di nastro al vento,
ma non mi scuoto,
giostraio di una vita 
che gira a vuoto.

La tua venuta nel mio quotidiano 
è ormai consuetudine
e me ne sento adombrato,
un'abitudine a cui porre termine
per non essere terminato.

Non chiedermi altro,
questo solo posso darti e dirti,
che sei il mio bene grande,
quello grande grande,
cosi tanto da non poterne dire 
neanche quanto,
parole banali queste 
che fanno male
perché parlano a me 
e a me soltanto.
 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Motolese Ciro  

Questo autore ha pubblicato 17 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Vecchi scaffali polverosi
di libri sovrastano
benevoli
anziano scrittore,
mano ispirata
traccia instancabile
solchi di vita
su campi di carta
energia sferza
il corpo seduto
ad un tavolo
rimescolando immagini
di passate memorie.
 
Sole afoso
si sparge
su antico mercato,
scatole piene di libri
irradiate su bancarelle
accolgono polvere,
sguardi curiosi
desiderosi di una
liberatoria evasione
accompagnano i gesti
dello sfogliare.
 
Sonno di gatto
disturbato dal
crepitare nervoso di
macchina da scrivere
accompagna pensieri
di giovane autore
sotto il tendone
mentre figura di
donna lo avvinghia
con bramosi occhi.
Lacrima scorre
in una stanza
segnando viso
rugoso di vecchio
romanziere 
al pensar ad un amor
bruciato
in una notte,
non vissuto
per la vita.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

Questo autore ha pubblicato 166 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Litigando ti ho chiesto
carezze
accarezzami col cacciavite
graffiami il petto e le spalle
stringi con violenza
la mia mano
accarezzami

schiaffi sulle mie gote
labbro sanguinante d'amore
baci violenti e morsi
m'accarezzi dolcemente col cacciavite
vivo brividi
come le tue unghie
conficcate nella mia schiena
quando facciamo l'amore

accarezzami amore
col cacciavite...meglio
un dolore d'amore
che un'amore di dolore...
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: fgl  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.