Assorbo il tuo dolore
lo sento
pungermi la pelle
come fosse mio,
tu cupa
alla finestra
a contare i giorni
che ancora ti rimangono,
occhi velati
viso rigato
segni del passato
curve le spalle
portano il peso
una lacrima
sfugge al controllo
con la mano
la cacci via
la tua debolezza
per te è vergogna
sollevi il viso
accenni un sorriso
con voce flebile
mi saluti
vado via

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