che mi sono iscritto al sito,
di poesie ne ho fatte tante
belle, brutte, divertenti.
Di commenti poi ne ho avuti
poche volte ho ricambiato,
perché a parer mio
trovo giusto che un poeta
debba scriver emozioni
o momenti della vita
senza regole ne inganni
perché parla con il cuore.
Potran passar mill'anni
ma il mio scrivere è lo stesso
non vorrei mai far contento
chi mi dice senza riflettere
che i tempi son cambiati.
Si! Su questo potrei essere daccordo,
i tempi son cambiati
ma la vera poesia resta impressa nella mente
di chi legge attentamente.
Si tratta di un gesto del cuore
che nessuno può spiegare
che stabilisce le parole verso il basso
come erbe fresche
raccolte sulla luna
invisibili
al dolore di qualcuno.
Siamo sdraiati nella ferita stessa
come due pietre nello stesso fiume
che potrebbero far lato
senza annegare nel torrente
e parlo a voi di coste
si può raggiungerle se si tenta
come una goccia d'acqua
per un mare senza sponde,
piangere
fra terra e mare
so cosa significa un tramonto
è sempre sullo stesso piano con la resa
e la sconfitta
ho una versione diversa se
è fiammeggiante
l'incendio dell'ultima nuvola
la diffusione del mio sangue verso il mare
l'annerimento del mio orizzonte
una fine che merita
un encomio
per il suo coraggio
arancio chiaro,
l'ultima battaglia per la luce.
Tutto il mio essere
ambisce da Te
Signore
risposte
che mai forse avrò
Tu che il creatore sei
del mondo
del bene e del male,
agli uomini hai dato
la scelta,
“il libero arbitrio”
Non come a Dio
mi volgo
ma ad un padre
amato e rispettato
figlia che lacrima sangue
non solo dagli occhi,
dona luce
alle ombre che mi
assediano
celano lucidità ai pensieri
Discosta dal mio cammino
il malvagio
ed i suoi seguaci,
le orme loro vedo
di fianco alle mie
se pur le ciglia chiudo
Vesti di luce
il mio intorno
così che luce
io possa donare
a coloro che amo
agli sconosciuti
bisognosi
espiazione di peccati
perchè essere imperfetto
vive in me
Il perdono concedi
all'umile donna
che ti si pone di fronte
serena passerò oltre
i cancelli del cielo ….
se nella Tua luce ora vivo
nella luce eterna vivrò …..
e lei dorme al suo fianco
forse è un sogno
dolce sogno.
Lui incantato la guarda
sfiorando di solo pensiero
il suo corpo morbido.
Il desiderio lo invade
non resiste a tale bellezza
le sue labbra calde
si posano nel paradiso di lei
si muovono lentamente
baciandola tutta.
Per lei sarà un dolce risveglio.
Risveglio d'amore.
leggera luce
entrano
attraverso
stanche tende
rischiarando
letto sciupato
consumato dal
lento girarsi
di un corpo
di donna.
Dolce soffio
di vento
accarezza
suoi capelli mimando
gesti di
immaginaria presenza
virile,
mite sorriso
la coinvolge
nella onirica
illusione
di un sentimento.
Disperante risveglio
lacera
il suo sogno,
triste consapevolezza
accompagna
la nostalgia
di una notte
mortificata da
rabbiose lacrime
cadenti
su un
lenzuolo.
Altra donna
godrà dell’abbraccio
dell’alba.
I miei occhi riflettono le ombre quiete
dei monti molisani che si stagliano
ingrugnati nel remoto orizzonte
simili a bisonti addormentati.
E nel riverbero della calotta
azzurrigna traboccante di stelle
si disperde il buio,
pieno di luce scordata,
come dopo uno spettacolo pirotecnico.
Le mie orecchie ascoltano
il respiro leggero degli ulivi
che intonano un accordo musicale
basso come la luna nel cielo.
E nel fruscio di un richiamo
sommesso, indefinibile,
ritrovo serenità di pensiero
come nelle folate zufolanti di un vento
autunnale incuneato nel folto del bosco.
fragile e piangi
non dirai mai
il motivo della tua tristezza.
Se sei un uomo
che a volte per orgoglio
o totale stupidà
non vuoi ammettere che in fondo
un consiglio detto dal cuore
va ascoltato e mai dimenticato.
Se sei un bimbo
che aspetti con impazienza
il giorno che diverrai grande
tutte le notti andrai a dormire
pregando il Signore
che ciò s'avveri....
Se sei un vecchio
e qualche lacrima scende,
ripenserai al tempo passato
conterai i giorni
che stan per finire.
ricorderai amore ed orgogli
e le preghiere che dicevi da bimbo.
è oramai vicino il tempo
che nell'ascoltare il canto
passa e suona quel piano.
Un'Artista che chiede è già stanco.
Mai un momento che ti donano
un soffio leggero di aiuto.
Mai una mano appoggiata
alla spalla tu puoi sentire.
Ascoltano,ma non odono
il tuo bisogno tra questi
piccoli e grandi tormenti.
e vedo i segni di un tempo.
Passano lungo i corridoi
frivolezze incolte.
Colmare un vuoto che rattrista.
Labbra bagnate,gocce di rugiada
sfiorano gli occhi languidi.
Luci d'ombre sperdute
in un mare tinteggiante di conchiglie
sollevate dall'onde.
Che oltrepassano lo scoglio,
scheggiato,logorato dal sale.
per amarti per l'immenso.
Che tu sia
qualunque tipo di animale.
Ti continuerò ad amare sempre sia
nella notte,
sia nel giorno.
Poichè la mia vita
senza te non varrebbe nulla.
Ti amo,ti amo,
e cento miliardi di volte ti amo.
in quei gesti blasfemi che inaridiscono i passanti
sapessi quante volte uccidendo il domani li ho avuti
le voglie che serpeggiano negli occhi pesanti.
Giudizi sanguinosi racchiusi nei verbi fanno strage
frustranti immagini di cavalieri senza galoppo e spade
e nell’umiltà nascosta per pudore ancor piange
il tuo seme invendicato che su di me ora ricade.
Curvo
l'invaso porge,
distende palme affusolate
al tempo
su nocche d'arsa vita,
il seme...
Mani
d'aratro schiave
a sventrare zolla, che diviene
alveo, al frutto che germoglia...
al vago sentore,
di tempi e luoghi il fondo
lieve s'erge all'umido ristagno
del letargo...
i frutti
Ondeggia biondo
quel seme, di storia ricco
e si ripete a gente primordiale...
il mondo
Culla messi
al freddo tramutare
farina, come neve al pane...
senza compromessi
d'umor,
s'adagia il vecchio
al desinare, il bianco pane...
come secchio
cade nel pozzo della vita!








