Abbandono il corpo

l'anima

alle acque

tiepide e morbide

all'alba

appena sorta

mi sciolgo

e muto in onda

sola tra le onde

il vento

danzare mi fa

a suo piacere

contro scogli

graffianti

poi nuovamente

lontano mi porta

Mi perdo

nell'immensità

del mare

che vidi ed amai

per la prima volta

affogando

nel tuo sguardo

stillante amore

Sogno mi appari

tu mentre onda

smarrita sono,

un'altra volta

affogo

nel tuo sguardo

ancora di salvezza

l'unico e vero mare

in cui voglio e posso

perdermi per sempre

risveglio a nuova vita

in perpetuo moto

 

 

 

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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E' a tergo
il giubilar che effonde
del tutto
giunge affronto e perdo
gli strali ombrosi
oasi di tempo
allineate a cadenzar gli esplosi

Sufflar
tediose nenie
gioghi esistenziali al laccio
e lieto dispensare glorie
l'albergar di culla
intorno a questo nulla
di questa bara io mi giaccio
e tosto
scrivo mie memorie

 

Giunge al colmo
la sutura
dei vanti
l'estremo e la natura
ad inanellar di inutili l'evento
la gioia di un momento
la somma delle cose
mi giunge deleteria.

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Profilo Autore: mp47pasquino  

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Terra spagnola
color pastello dipinta,
sconvolta da
boati di cannone
abbandonata
alla disperazione
di sogni divenuti
croci, seppelliti
in una
fossa coperta
di sabbia
color seppia,
villaneggiata
dalla rotta
che dall’Ebro
ha scalfito
il suolo di Madrid
disperdendosi
in una mesta marcia.
Bagliori dal fronte
caricano d’angoscia
animi impietriti,
nuvole ammassano
esasperazioni
schiacciate
dentro un
treno fermo
al confine.
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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Per te fu sfregio
se ti posai
adagio 
su guanciali
di parole randage.
E il dare vita alla tua cera 
fu come farla cenere 
dalla tua risposta.
Ora il mio esistere è sosta.
Un accumulo di date 
mai nate 
da recidere
e appuntare a latere.

M'ancora adesso ,
sperso ,
negli avanzi 
di un pomeriggio,
mi sporgo
da davanzali inconsci
nell'ispezione del mio paesaggio
allungando il collo a dismisura
ma è solo miraggio
il lieve accenno di una tua figura.
Un impazzimento d'occhi
che sferzati dalla tua assenza
ne costruiscono loro una di presenza
spesso succedente 
a chi .
nelle disequazioni del cuore 
dà tutto 
per avere niente,
giammai pace.
Perchè il nulla quando è nulla è nulla
e te ne accorgi 
perchè tace.
Ma non è pace.

E' cedevole l'asse che il tutto sostiene
e si sta sulle punte per non gravare,
ma il tutto lo stesso sviene 
e l'irreale 
rimane tale.
Perchè tu non sei perchè sei.
Ma sei perchè non sei.

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Profilo Autore: Motolese Ciro  

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Orientiamo
il nostro andare
per i sentieri della vita
Dimentichiamoci
di noi stessi
e degli altri
Guardando
a mete eterne
il presente
passa inesorabilmente
come bolle di sapone
al sole d'oriente
.
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Profilo Autore: Franco  

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E vai pubblicità!!!!!

Automobili ... zero interessi

incentivi

prima rata sei mesi dopo

a partire da 50 euro al mese

uauhhh che figata!!!!

Lo yogourt che rinforza

le ossa

e se voli una scala intera

ti salva i femori dalla frattura?

Ah la famiglia felice

del mulino bianco

basta una colazione

sana e naturale

con brioches

alla carota

e la vita problemi non ha

Prendi tre

e paghi due

siiii ….

alle sette e trenta del mattino

coda tipo autostrada

il primo di agosto,

davanti al supermercato,

apriti sesamo”

IPER ALADINO

apre le porte

e come pecorelle smarrite

persi vaghiamo nel mare

dell'imbroglio

dei media pubblicitari

spingendo carrelli

sereni e stupidi ….

Ed alla sera

di nuovo di fronte

al televisore

pronti a bere

altre novità

 

AH LA PUBBLICITA'!!!!!!

 

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Io sono

nella misura

dell'altrui felicità

col canto

del cuore

e gioia

di essere

amore.

Virtù

alla vita

sfida

di eternità.

Si inganna

la morte

sopravvivendole

nella memoria

amata

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Perso nei corridoi grigi.
Di notte le lampadine sibilano come segnali di navi che affondano.
Leggiamo libri dimenticati dai loro autori.
Non c'è verità, nelle parole che ti salutano.
Serate maleodolranti: festival di siringhe,
peonie in eruzione nelle camere intubate.
Corridoi sembrano ingoiarti
i secondi ti chiedono perdono
nascondendo tempi interminabili
Eppure a volte in superficie per un momento,
il sole splende a volte
e una breve certezza appare,
quasi la fede.
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Profilo Autore: fabio brogini  

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Rimorsi e rimpianti
come rovi
intralciano il sentiero.
 
Se non li spezzi
t’intrigheranno sempre.
 
Ma i rovi ricrescono
e i sentimenti smarriti ritornano.
 
E allora occorre
un nitore incessante
per spazzolare i dolori
e renderli levigati
come ciottoli di torrenti.
 
E allora occorre
un nitore incessante
per ridare serenità
ai sentieri della coscienza.
 
Come una falce
la forza dei ricordi
taglia i tristi fieni dell’oblio.

 
 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

Questo autore ha pubblicato 207 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ho perduto amati silenzi
e la mia quiete
tra la folle folla inferocita
assorbendo umori
con sembianze liete
che pascolavano
nei bassi rilievi
da una terra povera e sfinita.

Ho bevuto veleni
da memorie non mie
già che l’anima
suggeriva risposte
e guardavo la tua
tra siepi e vie
nell’abbandono
tra gli arbusti
e verità nascoste.

E non ti chiesi mai
dove andavi
ti seguii guardandoti
negli occhi amati
nell’egoismo tuo
il mio nome dimenticavi
e cadendo per terra
in pochi si sono fermati.

Ma nell’ istante
che giudicasti
la mia presenza
con dito alzato
verso il mio volto
impietrita dall’oltretomba
si risvegliò la coscienza
e tu cadesti nell’ululato

delle anime che hai sepolto.

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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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Sensazioni come elastici
si tendono
in una flaccida continuità
e in un mero riflesso dell’esistenza.
 
Ho la bocca chiusa
come se le labbra
si dovessero incollare
e una tristezza diffusa mi accompagna.
 
Tra nuvole desolate,
leggere e monotone,
vago e sfoglio la mia coscienza
come un libro di pietra.
 
Le cose morbide
su cui mi adagio
hanno spigoli
per la mia razionalità.
 
Aspetti fluttuanti,
macchie di movimenti,
voci d’incertezza,
cose che passano
e non accadono.
 
Grandi fruscii di alberi
intorno a me.
Da isole lontane
osservo la pianura
della mia meditazione.
 
Finzione e turbamento,
disordine e fredda pietra tombale.
L’anima ricorda e piange.

 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

Questo autore ha pubblicato 207 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
Le mani tremano e gli occhi
soli, raccontano la verità.
La paura di perderti ha l’amaro
del buio e del freddo
e il destino di averti ha lo zucchero
dell’uva matura.
Attorno il deserto e la neve
incidono notti e profili,
come quello del cane di pezza
che col tempo si è fatto papà.
Picchietta sul vetro la grandine
e sul tavolo si posa la polvere
mentre i fiori sul campo si piegano
ed io provo stranito a dormire.
Non ci riesco, non posso, non credo,
ma la scarpa si deve allacciare
e se spreco i miei assi e i denari
è l’estatica infanzia che stupida
si crogiola in carezze di vento.
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Profilo Autore: Charlie  

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Forse,
 non è quello che non dico
 che mi uccide.

Io sanguino parole
 e nelle vene scorrono
 sillabe impazzite
passando attraverso
 mente e cuore.
Forse,
 non è il silenzio che mi uccide
quello, rubò il mio sguardo
 regnando in me da bambina.
E’ questo spargere
i versi dalle vene
il mio stesso sangue
in questa lurida cantina.
Talvolta porgendo fine
alla bramata via
e all’apparente quiete
ma come sempre
anche questa
è solo decisione mia.
E tu, che vedi ovunque
schizzi di parole dissanguate
vedresti comunque
che le parole non hanno
etnia, si sono adeguate.
Scorrono lettere
pulsano le rime
a volte fredde,
a volte d’amore
a volte rapprese si fermano
come un grappolo e mi soffocano
 e brucia la gola
  solo un istante di atroce dolore
 e poi, sono sola.
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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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Bambina mia
sei cresciuta troppo in fretta.
Con uno sguardo incantato.
Quante corse contro il vento
credendo in un mondo diverso.
Sognavi ad occhi aperti
allontanando ogni paura
prendendo più sicurezza.
Ma il coraggio non basta mai.
Avresti voluto momenti più belli.
Ma in fondo
qualcosa sempre rimane.
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Profilo Autore: Daniela Morandi  

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L’incapacità di….
guardare la bellezza
dell’umanità fragile
con sguardi teneri
come la luna piena che proietta
il proprio chiarore
sul dormiente mare notturno.
 
L’incapacità di…..
ascoltare il cuore
d’un’umanità amante
con atteggiamenti semplici
come una madre
che cura
i propri piccoli
appena arrivati
in questo meraviglioso mondo.
 
L’incapacità di….
amare l’uomo
povero e peccatore
limitato
con stili nuovi di condivisione
come un Padre che provvede
per i propri figli
appena arrivati nel tempo
con desiderio di eternità e di pace.
 
 
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Profilo Autore: Franco  

Questo autore ha pubblicato 43 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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