Nel ciel, che questa notte è tanto scuro,
non v’è nemmeno un angolo un po’ chiaro,
ove possa io ora mettere al sicuro
un vago sentimento, per me raro,
di vana speranza. E tace ogni cosa,
il tiglio, il cipresso, il canto del grillo;
Il mondo sconfinato ora riposa;
e l’incedere suo così tranquillo,
l’ansia aumenta in chi sempre per lei soffre.
10/09/2012
4 commenti
Spengo la mia sete di sogni
in cose inespressive,
volti inespressivi,
gesti inespressivi.
Pietre, corpi, idee,
tutto è inanimato.
Nella mia anima,
vedova e claustrale,
visioni di fuga,
un dolore intenso e invisibile,
una tristezza come il lamento
di chi piange in una stanza buia.
Nel mio cuore
si spalanca un abisso
e un soffio freddo
mi sfiora il volto livido.
Come un mendicante
piango il silenzio chiuso
di tutte le porte.
Una voce,
un canto,
un profumo occasionale
alza il sipario
dei miei ricordi.
in cose inespressive,
volti inespressivi,
gesti inespressivi.
Pietre, corpi, idee,
tutto è inanimato.
Nella mia anima,
vedova e claustrale,
visioni di fuga,
un dolore intenso e invisibile,
una tristezza come il lamento
di chi piange in una stanza buia.
Nel mio cuore
si spalanca un abisso
e un soffio freddo
mi sfiora il volto livido.
Come un mendicante
piango il silenzio chiuso
di tutte le porte.
Una voce,
un canto,
un profumo occasionale
alza il sipario
dei miei ricordi.
.....Altre volte volevo solo consolarti,
quando la vita sembrava schiacciarti
volevo renderti felice
anche quando non era facile,
saper rendermi complice
per recidere la tristezza con la forbice.
Non volevo svelare i miei pensieri,
adesso che oggi è già ieri,
per il mio orgoglio,
non riuscire ad esprimere il bene che ti voglio:
mi è rimasto dentro.
Anche quando un semplice sorriso era stampato sul tuo viso...
Dicono di aver visto un uomo selvaggio
collezionare corallo e conchiglie,
camminare leggero nei deserti della notte
accompagnando la musica col fuoco.
Dicono di aver visto un uomo in lacrime
dormire supino su un letto di spine
maledire gli abusi della bellezza e dell’odio,
esplorando i tesori dei polsini slacciati.
Forse le notti sono scritte indelebili,
spazio-temporali folate di Genova
dove ognuno si ricorda e si ripete
di quanto la storia sia bella
e monotona.

… Spuma d’amore…
Spuma di mare
Non sempre appari
Delle onde l’abbracciare
Come sentimenti resi ignari
Silente testimone
I suoi raggi accarezzano
Anime in confusione
Inaspettatamente si ritrovano
Spuma di mare
Inesorabile avvolgi
Desiderio d’amare
Le anime travolgi
Le ombre si allungano
Selene appare
Mute parole urlano
Tra le onde l’amore traspare
Spuma di mare
Presto svanisci
Non esuli nel lasciare
Orma nell’anima scandisci
L’alba sorprende
Ripetute impronte si fissano
Amore perduto risplende
Le anime si uniscono
__________________________________________________
... il connubio delle onde in quel vagare nell’infinito mare del sentimento al loro trovarsi si uniscono trasformandosi in candida spuma, come anime erranti, sbocciando nell’etereo desiderato ricreduto amore…
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... il connubio delle onde in quel vagare nell’infinito mare del sentimento al loro trovarsi si uniscono trasformandosi in candida spuma, come anime erranti, sbocciando nell’etereo desiderato ricreduto amore…
Aghi tirano
di dolore
la pelle mai
rilassata,
involucro
vagabondo
sotto alberi
di un viale
asfaltato da colori
autunnali.
Il gelo di
una mano
sul viso
come
tirannica
istantanea di
una fine,
e’ solitudine
imprevista
farcita d’eccessi
e
rapprese emozioni.
Attorno
un Piercing
strappato
sciolta l’anima
in lacrime
sopra una
panchina umida
ricoperta
di foglie cadute.
di dolore
la pelle mai
rilassata,
involucro
vagabondo
sotto alberi
di un viale
asfaltato da colori
autunnali.
Il gelo di
una mano
sul viso
come
tirannica
istantanea di
una fine,
e’ solitudine
imprevista
farcita d’eccessi
e
rapprese emozioni.
Attorno
un Piercing
strappato
sciolta l’anima
in lacrime
sopra una
panchina umida
ricoperta
di foglie cadute.
Sei l'alba
dei miei occhi
che si svegliano
del tuo riflesso,
sei il profumo
di un giorno
che mi stringe
tra le braccia
e non vuole andar via.
Sei desiderio che nasce
dentro un sogno dolcissimo
e un tramonto
che mi accarezza
confondendosi con la notte
che porta il tuo nome.
dei miei occhi
che si svegliano
del tuo riflesso,
sei il profumo
di un giorno
che mi stringe
tra le braccia
e non vuole andar via.
Sei desiderio che nasce
dentro un sogno dolcissimo
e un tramonto
che mi accarezza
confondendosi con la notte
che porta il tuo nome.
E' finita la storia
il tuo cuore
è in tempesta,
non riesci a parlare
perché piangi da un mese.
E' sparita di notte
dopo un lungo saluto,
ci sentiamo domani
poi il buio totale.
E' finita una storia
che durava da tempo,
come un'ombra inghiottita
mai più ritrovata
il tuo cuore
è in tempesta,
non riesci a parlare
perché piangi da un mese.
E' sparita di notte
dopo un lungo saluto,
ci sentiamo domani
poi il buio totale.
E' finita una storia
che durava da tempo,
come un'ombra inghiottita
mai più ritrovata
Cubico amore che cambi il profilo
ti scrivo due righe per farti un ritratto
ti offro il profitto e i diritti d’autore
e lasciami solo due grasse risate.
Appartieni al futuro per via del passato
e sogni un presente che sappia di carne
e un poco di zucchero nelle sere d’agosto
che sei come il buio che inghiotte gli amanti.
In bassorilievo sul piano del petto
io leggo e rileggo la trama di un forse
che certo appartiene a un passato remoto
ma ancora risulta per fame o digiuno.
E piove sui nostri tetti di fanti e assi
sui nostri capi di re e regine
su questi cuori che fanno scala.
Piove e grandina senza rancore
senza speranza e senza affetto,
cascata apatica di avvenimenti.
È l’insoluto che ci circonda
il taglio netto che può far male
e i fiori ballano senza radici.
La siccità si fa minaccia
perché hai ragione nessuno cambia
e la corteccia se non marcisce
comunque secca d’avidità.
Ma il cuore no, lui sopravvive,
alle tempeste e alle puntate,
che sia l’amore che ci conduca.
Scherza con me il tempo
ma ridere stasera è una recita
un'interpretazione scadente
troppe e troppe volte devo fingere le lacrime
davanti ai loro occhi di-spera-nza
separo la mia anima-triste
e abbraccio il mio giorno
ammaestrando la bocca.
ma ridere stasera è una recita
un'interpretazione scadente
troppe e troppe volte devo fingere le lacrime
davanti ai loro occhi di-spera-nza
separo la mia anima-triste
e abbraccio il mio giorno
ammaestrando la bocca.
Voglio sentire voi
io credo che queste
ti bacio dolcemente
ti voglio ... forse
voglio sentire
voglio correre con te
si vuole trascorrere la giornata
voglio spendere quel giorno
vedo la luna appaiono
Sento la tua pelle
voglio uscire da questa notte ....
Mi sento nella mia ....
Vuoi ...?








