Cammina, cammina
davanti trovi
una spelonca
un masso ingombra il passaggio ...
Nei cassetti della memoria
la frase magica
“Apriti sesamo”
un fragore assordante
ed il buio di fronte
Due vie si aprono
agli occhi
ma nel cuore si sa
che entrambe vanno percorse
Una, la via delle lacrime
dalle palpebre
pioveranno gocce
dalla punta tagliente
sangue scorrerà sul viso
nasceranno rigagnoli
di dolore rosso fuoco,
la debolezza sarà l'acqua
che disseterà dall'arsura
L'altra la via del sorriso
le labbra
si apriranno come fiori
in primavera
sorridendo ad ogni attimo
bello e dolce
elargito dalla vita,
la forza sarà il pane
donerà vigore alle membra
amore nell'aria vibrerà
Non esiste scelta
la vita è un amalgama
di attimi buoni
e di ore sgradevoli
dosare le lacrime ed i sorrisi
farà si che la bilancia
della stessa sia equivalente
Tanto la fine
è una sola
per ognuno eguale
alla fine …. si muore ….
è ,e deve essere diversa.
Al centro della mia vita ci sono io,
gli amici mi ruotano attorno
così come tutti gli altri.
Il fulcro di tutto sono io,
tutto dipende da me,
se sono felice tutto risulta positivo,
se sono infelice tutto sembra malinconico.
Rifletto…………
nelle terre del carciofo
dove la corda impicca
la noia.
Gli urli risvegliano le croci
e le croci diventano ghiaccio
la pioggia non porta niente
di volgare.
Accompagno il movimento
dell’occhio
dove ho sputato di notte
nel momento della fiamma
che risveglia le mura
dove vive il dolore
dove l’inchiostro macchia
la parola.
D’incanto il silenzio si accomoda
nella stanza immaginaria
dove il burattinaio della tempesta
fa ridere i tristi e scappare
gli innocenti.
Sogno l’insolito risveglio
come girare in una giostra
e riaddormentarsi in una voglia
che sia di stupore o di croci
bruciate
dove cristo rinnega anche sua madre.
quelle che il cielo
piove nei miei occhi spenti.
Gli squali hanno ingoiato
i colori e i gabbiani volano
come avvoltoi affamati
di brandelli di sole.
La conchiglia urla il vuoto
ad uno orecchio sordo
e la stella marina spalanca
la bocca al vento.
Trascina l'anima nella sabbia
lacerata da cocci di dolore
tumefatta da calci occasionali
rinsecchita nell'indifferenza
non si riconosce l'amore
e dalle sue piaghe infette
il mio pianto silente.
Abbracciami come il ghiaccio abbraccia il monte
prima che il dilemma si occupi del caso.
C’è un sole quasi bigamo che attenta
alla nostra felicità e tu lo sai
perché spesso hai tastato il polso al volere.
Io no, io scorro i miei pensieri lungo atomi inutili,
attraversando aloni di acqua su legno.
Le correnti oramai si sono fatte ascensionali
aprendo un varco rosso nel cielo blu,
mentre tu, all’altezza del naso riavvolgi un nastro
di filo cerato.
E’ tutto inutile, davvero credevi di poter
curare un orizzonte malato?
Ci hai provato, non potendo farne a meno,
e dalla distanza io ti ammiravo.
Rappresenti ogni mio sogno di pace,
ma e’ attraverso la guerra che vieni a me
nell’onnipresenza onirica
di una paura che prima si fa incubo,
solo dopo poi, si fa luce eterna.
Ho vissuto la solitudine di vecchio pescatore,
il mare la mia stanza, i pesci i miei pensieri.
Con l’amo cerco solo quel che resta di me stesso
che poi son solo sogni,
istantanee del mio ieri.
Vorrei non ricordare, questo gioco mi fa male,
vorrei poter uscire da questo abito
già messo,
ma tu sei sempre lì,
ed io ho lo sguardo di chi spera;
ti prego non pensare che io non ti ho mai capita,
lancia l’amo fra i ricordi
….io per te darei la vita.
Ricorrenti incubi affliggono questo mio presente di una tangente tristezza
fra singhiozzi e risvegli affannati.
Il plauso di quattro amici non giustifica le profonde e radicate stranezze
che ben si sposano con questa infelice alienazione.
I tempi dell’incoerenza sono finiti, così come i tempi della spensieratezza,
rimangono conti da chiudere, somme da tirare e fallimenti da dimenticare
strade da ripercorrere
strade da ripercorrere
Rimangono incubi da vincere cocci da raccogliere e aspirazioni da ritrovare
strade da ripercorrere
strade da ripercorrere
Rimangono abitudini da spezzare debolezze da abbattere e amicizie da ricomporre,
vecchi fantasmi che popolano di illusioni una dimensione infetta.
Come una ferita aperta si cicatrizza con una miscela di tempo e ossigeno,
così io ripercorro le tappe di una guerra che mi ha lasciato solo col mio dolore,
aspettando che il tempo e l’aria pura mi riconsegnino alla falsità del mondo,
imbattibile ormai nel ciclo delle esperienze.
Non voglio più vivere in questo modo
tra le montagne e mari
nella distanza di vita.
Sento la tua voce
qui accanto a me senza ritegno
senza barriere geografiche pazzo.
Non voglio più sentire
ma la solitudine delle labbra
e l'assenza di questo amore,
Non lasciate che le nostre mani
rilasciare questi cuori
tra le ombre
tempo e pioggia.
Non voglio più piangere
né ancora una notte di solitudine,
e queste goccioline evaporano
con il calore del sole.
Fino a quando le onde degli oceani agitando il loro
tra rocce e spiagge.
Non voglio tacere
e non vedere l'ombra sul terreno
come si è visto nei sogni,
vedere la mia anima a metà
di questa vita frenetica
di sentire l'anima già scritto.
No quiero.
No quiero volver a vivir así
entre montañas y mares
en la lejanía de la vida.
Quiero sentir tu voz
aquí a mi lado sin mesura
sin barreras de esta loca geografía.
No quiero volver a sentir
mas la soledad de los labios
y la ausencia de este amor,
no dejes que nuestras manos
suelten estos corazones
en medio de las sombras
del tiempo y la llovizna.
No quiero volver a llorar
ni una noche más de soledad,
ya esas gotas se evaporan
con el calor de los rayos del sol.
Hasta los océanos agitan sus olas
entre rocas y las orillas.
No quiero volver a quedar en silencio
y dejar de ver la sombra en el suelo
como se ve entre sueños,
ven a mi alma en medio
de esta vida agitada
para sentir el alma ya escrita.
Maru
e ho scritto,
ho scritto talmente tanto
che ho consumato
interi calamai
e poi
accartocciavo i fogli
e li buttavo via
riempiendo interi sacchi.
Lo sai
che hanno calpestato
il mio cuore,
diceva che sarebbe stata gentile,
che non mi avrebbe ferito,
mi sussurrava
parole senza senso,
e quel suo ti amo
nascosto al vento,
e poi
continuava a camminarmi sul cuore.
Si è fermata solo quando
il mio cuore non serviva più,
era un cuore
spappolato, pieno di ferite
poi è andata via
lasciandomi un vuoto
e senza sentimenti.
Nascevo forse un paio di volte all’anno – ma non so come, morivo assai più spesso – forse sono smemorato e non lo ricordo – penso proprio che dovrei farmi curare – ho una fottuta paura dei camici bianchi – si sentono un sacco di odori strani in quegli ambienti – a casa di mio nonno c’era una stufa – oggi ci sono le cucine – anche i cibi macrobiotici e le date di scadenza – forse è scaduto il mio contratto qua sulla terra – dovrei richiedere un permesso – ma a chi dico io ? – giorno in più o giorno in meno cosa cambia ? – un anno sono trecentosessantacinque brevissimi giorni – tanto i più belli sono i momenti, i secondi – cazzo me ne frega dei giorni o degli anni – un quadro ha quattro lati – quelli di Leonardo li si guardano ancora oggi – la terra è una sfera – Maradona un dio ?? – vorrei un aereo – è più comodo che volare – solo non ci sono ancora i cartelli stradali in cielo – io non ho studiato – come potrei decollare ? – meglio la fantasia – coltellate nel cuore ai più originali dei sogni e dei voli empirici – un tempo li bruciavano – oggi li deridono – io piango in silenzio – fumo migliaia di sigarette – ho i polmoni come il cielo di Londra – mio padre porta sempre vestiti eleganti – viaggia molto – sugli aerei anche se non guida – il Mediterraneo l’ho pianto io – troppe distanze – pochi amici – solo ombre nere e cattive – egoismo – rabbia – morte – rinascita – il gioco dell’oca mi piaceva – ora no.
Sopravvive
la morte al credere
senza un perchè o un come
né un dove
invadendo il pensiero
come risacca di mare
movimento istintivo
naturale
sottile pungente dolore
flebile respiro del male
in un perverso gioco di vita
che invita a respirare
rischiare , vivere
solo per arrivare a morire.
Mi fissa il malinconico sentire
vuoto lasciato senza amore.
Un tuo bacio soltanto
nel vortice di folle
perdizione.
Si apre il mio universo
per accogliere i tuoi
desideri.
E’ quella vibrazione dell’anima
che turba anche il vento
diventa il terremoto delle emozioni
impalpabile
invisibile
potente...
Esplosione.
Hai bisogno di abrarte
Anche se non da te,
il mio cuore è raffreddato
giorno per giorno,
Non ho la stessa aria
di respirare,
Non vedo il tuo sorriso,
Mi sento la tua voce
o le tue parole.
Come te lo direi
tanto
ma aumenti
un muro
ci stiamo allontanando
e voglio solo
dirti quanto ti amo,
e fare proprio questo lasciare.
Mi si spezza il cuore per giorni da
notte e giorno e sanguina
e non si rendono nemmeno conto
Sono lì,
con voi così a lungo
con il mio amore
tutto per te,
Ho aperto la mia più
il mio cuore chiuso
di sempre.
Questo non sapere
basta lasciare su un pezzo di carta
voti per esso
senza leggerlo o altro,
non importa
quello che sarebbe potuto essere.
Un Corazón solitario
Necesito abrarte
tanto que no de ti ,
mi corazón se enfria
dia a dia ,
ya no tengo el mismo aire
que respirar,
ya no veo tu sonrisa,
no siento tu voz
ni tus palabras .
Como quisiera decirte
tantas cosas
pero se levanta
una muralla
que nos va alejando
y yo solo quiero
decirte cuanto te amo,
solo eso y tu ni dejas.
Mi corazón se rompe dia a da
y sangra noche y dia
y ni siquiera te das cuenta
que estoy hay ,
a tu lado tanto tiempo
con mi amor
incondicional para ti,
me abristes los mas mio
mi corazón cerrado
de por siempre .
Esto no lo sabras
solo lo dejo en un pedazo de papel
para que lo votes
sin leerlo, ni nada,
ya no importa
lo que podria haber sido .
Maru
e delle schermaglie
me ne rido,
con te posso scherzare,
so che hai un amore grande
e io non ne approfitterò,
perché mai l'ho fatto.
Ti amo troppo per ferirti,
un pezzo del mio cuore
sta con te,
la gelosia è bella e mi piace
anche se poi non sono tanto geloso,
perché di te mi fido,
perché so che mi ami
e mai tradiresti la mia fiducia.
Prendi tutto di me,
tutto quello che non ho mai dato,
quello per cui ho tanto anelato,
prenditi tutto dolcemente
e ancora,ancora e ancora
in un gioco senza fine,
tra piacere e amore
ritmo, paura ed emozioni.
Tu mi conoscerai e poi
ascolterai la mia anima,
e prenderai tutto ciò che di buono
saprò darti e mai ti ferirò,
scava nelle pieghe più nascoste
e fino all'eternità poi emergerà
la vera felicità.





