quando il tramonto allunga le ombre
ed alza le sue mani colorando di rosso il cielo.
Mi manchi, quando la prima stella della notte
gioca a nascondino con la luna, e
quando il silenzio nella notte
canta la sua ninna nanna.
Mi manchi , quando al mio risveglio
il sogno vola trasportato
da farfalle colorate verso
l’amore lontano ed amato.
Mi manchi, quando l’oro del sole
si confonde con il colore del mare
lasciando al cielo il rosa del mattino.
Cerco l’allegria dei tuoi pensieri,
la tua voce come un’eco vibra.
Mi manchi guardando il mare ,
cercando in quello specchio te.
Le note della tua canzone d’amore
Vibrano…
trasportate da una brezza
fresca e leggera, solo io le sento,
poi tutto finisce… nel silenzio dell’attesa.
Guardo questa pianta spoglia
già incline all'inverno,
e vedo noi, la nostra ultima stagione.
Le stelle che ci hanno assistiti
mi hanno detto che siamo pronti;
verdi come il muschio
che si insinua fra i mattoni,
e gialli come i semi di mais;
monotoni come il futuro
del verbo essere,
e giusti come il verbo avere
nella sua forma riflessiva.
È come un turbinio di foglie secche
questo ultimo nostro viaggio,
e io ti seguo nell’emisfero boreale
abbandonato al soffio degli alisei;
seguo l'alchimia della tua coda cometa,
la smisurata profondità
che dai tuoi occhi porta al mare,
e fluttuo nell' immensità
di un mondo al confine con il nulla.
È la fine, la scienza. Il segreto.
L'algoritmo che spiega l'esistenza
di questo nostro amore unico;
poi, mentre ti accompagno a letto
ti saluto con un bacio e due sorrisi,
penso a noi due su una Cadillac rosa,
vestiti da sposi,
che guardiamo la terra dall' alto.
E mi chiedo con spensierato interesse
se è vero che anche l'anima
abbia un suo peso.
il mio, lo so, ha iniziato ...
520 anni luce di distanza
e cadde, come polvere di stelle nella mia bocca assonnata,
ieri, alla nascita, o quando avevo dieci anni
sdraiato sulla schiena a guardare ammassi stellari
nella costellazione del Cancro,
<il Cancro> in grado di muovere le sue proiezioni nebulose
avanti e indietro, da lato a lato,
"nel tumore Ippocrate descrive come carcinoma,
da Carcino, l'analogo, per mostrare"
cosa significa essere cancro.
Stella, quindi, per iniziare,
come svegliarsi nel giorno più bello della tua vita
e sentire questa cosa vivente e immortale dentro di te.
Eri innamorato, eri un santo,
andavi a piedi, l'acqua benediva la luce del sole,
eri quasi parola-parola per sempre.
La corona, il trono, la spina-
ora per vedere il fumo brillare nello specchio,
penombra nel buio nel corridoio interno.
Ora, vedere ciò che non è stato visto prima:
il paesaggio si dissolve dalla finestra,
l'anima all'interno del druido e l'albero morente,
la profondità nel blu del fiordaliso,
il compleanno-nastro-fiume di una strada,
e il giovane che ti somiglia
aprire una porta nella metà della grazia
hai aiutato chi ti ama,
dicendo, nella tua mente, vieni fuori.
Vorrei scrivere
una poesia che non abbia
bisogno di parole,
su un foglio senza colore,
userei dell’inchiostro
trasparente per non
lasciare aloni.
Per una volta la vorrei
scrivere in rima,
cercherei le parole più
delicate per il mio amore,
le parole più colorate
per gli amici.
Parlerei della gioia
nel vedere i bambini giocare,
dell’amore di una mamma
mentre offre il seno al suo bambino,
ci metterei tante parole di conforto
per chi non ha più lavoro,
vorrei aggiungerci anche della musica e…
giocare con le parole della Pace.
Nella chiusa ci scriverei….
anzi no non la scriverei
la voglio lasciare
in trasparenza
a tutti Voi…
Spogliami, scrolla i miei pensieri
dalla tristezza, tento di ricacciare
il presente, ripiegando la testa
buttandomi tra ipotesi che forse sono
giuste e feriscono come un coltello
affilato, in una zattera tremante
nel mio viso liscio e pulito
come schiuma rilassante
dal volto della notte
che sogna i miei passi
Scritta quattro anni fa
Non c'è domanda che io ti possa fare
se mi rispondi sempre
che sei mare.
Del resto il nostro incontro
è stato vento,
vento che urlava
per strettoie e forre.
Mare che invade coste
e le sommerge,
furia, sudore, corpo a corpo.
Non siamo e non saremo mai
pace e silenzio, ferma calma,
la brezza dolce che accarezza
e passa.
Siamo fatti di carne, tu ed io
quella carne che uccide
e che germoglia.
Di pelle che trema per una carezza,
di scuotimenti improvvisi
e terremoti.
Siamo fatti di carne tu ed io
e di natura che non ha domande.
Abner Rossi
14 ottobre 2012

e frescura di acqua
bevuta nell’incavo delle mani.
Ombra di grandi alberi
per riprendere fiato in salita.
Falò per accompagnare
interminabili notti
e bivacchi sotto le stelle.
La vita si perpetua
nel viso dolce
di un agnellino appena nato,
nella fedeltà di un cane da gregge,
in una foglia
strapazzata dalla tempesta.
Mi ritengo un ladro.
Osservo gli altri e rubo.
Rubo gesti,
parole,
pensieri,
sentimenti,
emozioni
e tutte quelle sfumature
che sembrano leggerissime,
quasi impercettibili
ma che sono le più vere.
E mi cerco
in ogni più piccola traccia.
Tracce rubate
che spesso risuonano dentro di me
come un'eco
e faccio mie.
permea la notte
di malinconiche
memorie,
strade deserte
sono tappeto
dispiegato
sotto l’ombra
dei miei passi.
Tuo profumo
invade
il mio corpo,
dolci amplessi
ci coinvolgono.
L’amore da te
promesso come
tetra illusione
di un cuore perso
nell’incubo
dei tuoi abbracci.
Frivola sensualità
complice di
fuggevole piacere
annienta
sogno
d’amor perduto
tra le note
della melodia
di un
violino.
Tra le tue mani
come creta...
mi plasmi,
impasti,
modelli a tuo piacere...
fin quando
sghignazzi divertito
mi lasci senza forma.
Così divento
fredda dura e lucida
come marmo...
ma tu sei già pronto...
col tuo scalpello,
mi graffi
scalfisci, scolpisci
e mi finisci...
per paura
che prenda vita
e vada via.
Parole nel buio
che picchiano forte
sul petto,
come chicchi di grandine
a cercare calore ,per sciogliersi
e… scivolare via lontano,
purificare le ferite e lasciarle
al tempo perché guariscano.
Rimbombano potenti
le parole nel buio,
come lampi a cercare
le nuvole e sprigionare
energia .
le parole nel buio,
sono spade …
dalle lame sottili
in cerca di un cuore
sul quale osare.
Sono lontane,
senza colore
pacate nella voce
le parole nel buio
ma senza riuscire
a frenare i battiti
del cuore.
nuda davanti alla luna
mi lascio scivolare
sul tuo corpo arreso.
Lentamente bacio
ogni angolo nascosto
mentre impazzisci
delle mie labbra
che calde ti cercano.
Il piacere ti assale
e ti fermi sulla mia bocca
che dolcemente
assapora la tua voglia.
Questa sera nuda
sarò tua
di un amore perso
all'infinito.
calda,è donna....
Un tocco leggero
un morso d'amore
respiro affannoso
non vuole finire.
Caldissimi baci
è notte perfetta
lei dice di stringerla
ancora più forte.
E' carne che piace
bagnata d'amore
un oasi di pace
risveglia i sensi.
vorresti arrivare fino a domani
ma è forte l'odore
della sua carne.
Un battito forte
hai il sangue che pulsa
due corpi intrecciati
è danza sensuale....
Giustizia emenda
dal sangue rappreso
nell’impero edificato
sulle paure antiche.
Inchini verso un sole turbato
tra le palustri della mente umana.
Popoli di cera
che colano ardui colori,
edificando pensieri
posti su speranze morte
e respiri
non ancor nati.
Il desiderio
di accarezzare
la tua anima.
Di assaporare
il tuo respiro
e vibrare
nella tua essenza.
Attratta da invisibili onde
che proiettano
il mio sguardo nel tuo.
Un temporale improvviso
nel turbine concentrico
che avvolge solo noi due.
I tentacoli della luce
che gloriosa
dona con un sorriso
il sapore della vita
in un dolce
e appassionato
Bacio.








