fino al principio delle cose.
Un puntino grande come il cosmo
ora viaggia dentro di me.
Spazia nel mio essere malinconico
cercando di sanare il dolore.
Tra le bugie dell’umana percezione
riesco ancora a sopravvivere
poiché riesco cancellandoti
a sentire ancora l’infinito,
ad amare…l’amore.
tra rossi petali di rose
piangenti rugiada
nelle mattine appena sbocciate
quando il respiro sogna l’amore,
quando la luna sazia
dei nostri sospiri
avvolge il cielo
in un ultimo abbraccio
dissolvendo
il suo splendore
per rinascere altrove.
Raccoglimi con le mani unite
in un bacio
di folle perdizione
bevendo da me
storie infinite
rubate dal mare,
poi sorridi
al silenzio
delle onde nate dentro di te.
Chiedi al cielo cosa vuoi
per amare, comprendere
veramente
che intorno a te ci sono malattie
che respirano il tuo egoismo
L'amore non si compra
è un fiore delicato
da coltivare con cura
nella sua veste
colorata, di preziose
collane, dalle perline
variopinte
le quali hanno un significato
particolare
per ogni verità
bella e brutta
nella sua ostile vanità
con il cuore che batte piano
e i sogni in una mano.
Amami di più del tempo di uno sguardo
perché amarsi è non fermarsi.
Al tramonto con le nuvole tinte di rosso,
amami di più per accendere la
passione e il sentimento.
Nei passi incerti della vita
Amami di più fammi spiegare le ali e volare.
Nelle notti dal firmamento senza stelle
amami di più voglio riconoscere
l'amore dall'affetto.
Amami di più
perché d’amarsi non si è mai sazi.
Amami di più
quando verrò a salvarti.
Amami di più
nelle piccole gioie della vita.
Amami di più
in una carezza che rallenta il mondo.
Amami più che puoi
in un bacio che ferma l'universo.
Amami solo
per quello che sono.
Roberto Colonnelli (le mie poesie, frasi & altro)©
Busserai alla mia porta
aperta la troverai
al mio pensiero
d'incontrarti
sfogliando gioiosa
componimenti
adagiati
sulle fronde di un ramo
che ritraggono malinconie
appese, guardate
tra versi profondi
nel chiedere alla tua gentilezza
una piccola mano
una foto sconoscuta ai tuoi occhi
saro un ricordo incazzato
se non vedro i tuoi occhi
e il tuo pianto
saro una lucciola nelle tue notti
creando ombre felici per i tuoi occhi
vorrei essere li
anzi lo spero
tuo nonno.
nella calma dell'onde
azzurre si specchia
perenne lo scoglio
galleggianti rosa
a segnare le reti
del pescatore appena poste
la luna bianca
amante dello scoglio
stasera come una vergine appare
e lo spettrale fantasma
della notte sonnecchia
aspetta l'entrata in scena
della luna nera
Raccoglierò di te
le parole più belle
quelle che nel tempo
anniderò sul mio cuore.
In silenzio
complice del buio
conserverò le carezze
che le tue mani
han donato
scaldandomi
e chiuderò gli occhi
per paura di sciupare
i ricordi che ancora
bruciano di te.
s’insinuano nei ricordi
in quel che rimane
dei miei attimi
Tracce di te
scendono come acqua
spietate come rapide
che turbano i sensi
Tracce di te
in ogni mia parte reale
che diviene follia
urlando rimpianto
Tracce di te
ridanno fuoco ogni notte
avvolte nei sogni
per poi rivivere ancora
-“l’Assenza”-
specchiando lacrime d’attesa
verso il ribollire di onde
capriccio di una stagione
che riverbera le sue promesse
ancora nel futuro
acqua che si trasforma in fuoco
aria che si trasforma in terra
per immergere
e poi riemergere
così tra tuffi in fiumi amaranto
e passi su terre brune
scivola l’inferno
brivido dannato
che sconvolge e
avvolge
fino al perfetto sbocco
verso il Paradiso disegnato
da colori trasparenti
su tela bianca
sole scherzoso tra le nuvole
e pietre che danzano
nei sentieri di campagna.
Alito di cavalli,
freddo di montagna
e odori di erbe secche
rassegnate al proprio destino.
Brontolio di tuoni lontani,
gemiti di vento
e stormire di foglie
nella putredine del bosco.
Vaghezza autunnale
fra gusci ispidi e iridescenti
come nel pianto luminoso
di una vita incosciente.
Striature cariche di tensione
solcano il cielo
e nascondono il fuoco dell’anima
dietro mandrie di nuvole nere.
Segnalo distanze
indico luoghi.
Forse solo a me stesso.
Le prime
sono quasi sempre assenze,
ricordi di immagini scomparse
voci, mani, volti, caratteri, di chi,
con mia sorpresa se n'è andato,
in un dove sconosciuto,
e non ritorna.
Distanze da corpi di donne
sempre molto amate,
da cicatrici antiche e ferite
che non si sono mai rimarginate,
e che mi danno il senso di me stesso,
del variare continuo di una vita.
Metri, chilometri...
che sono solo misure della mente,
emozioni incontrollate, affioramenti,
gole che si aprono improvvise,
boschi, prati, colline generose,
ancore e contrappesi che getto nel futuro.
Per luoghi intendo la mia geografia,
isole dentro un corpo e mari
dove impera il caso,
continenti in continuo spostamento,
libertà di coscienza e di pensiero,
responsabilità ed improvvisazione
e cuore.
Scorrono i giorni
dell’ottobre
con l’odore
dai tramonti di foglie
ricci di marroni schiusi
rimbalzano nel cadere
e… conigli selvatici
curiosi ad annusare
scorrono i giorni
d’ottobre
con l’odore del mosto
ormai passato
l’albero delle giuggiole
a riposo e..
il merlo… gironzola
sulla siepe a cercar
le bacche rosse appena
accese
nei venti dei sospiri
dentro anche il profondo
prendimi
accorpami
plasmami
anima da ascoltare
mente da scoprire
corpo da modellare
nei solstizi di fine estate
tra l’amaranto della tua pelle
oltre il profumo di frangipane
afferrami
miscelami
levigami
essenza da respirare
spirito da seguire
corpo da modellare
tra rintocchi della luna
nei colori del piacere
dentro il cielo affondato nel mare
tienimi
mescimi
forgiami
sguardo da leggere
pelle da brillare
corpo da modellare
modellami
tra il caldo delle tue mani
modellami
tra il dolce tuo respiro
modellami
tra la linea del giorno e della notte
modellami
senza confini
modellami
nelle nostre forme
modellami
senza mai smettere






