Guardo questa pianta spoglia
già incline all'inverno,
e vedo noi, la nostra ultima stagione.
Le stelle che ci hanno assistiti
mi hanno detto che siamo pronti;
verdi come il muschio
che si insinua fra i mattoni,
e gialli come i semi di mais;
monotoni come il futuro
del verbo essere,
e giusti come il verbo avere
nella sua forma riflessiva.
È come un turbinio di foglie secche
questo ultimo nostro viaggio,
e io ti seguo nell’emisfero boreale
abbandonato al soffio degli alisei;
seguo l'alchimia della tua coda cometa,
la smisurata profondità
che dai tuoi occhi porta al mare,
e fluttuo nell' immensità
di un mondo al confine con il nulla.
È la fine, la scienza. Il segreto.
L'algoritmo che spiega l'esistenza
di questo nostro amore unico;
poi, mentre ti accompagno a letto
ti saluto con un bacio e due sorrisi,
penso a noi due su una Cadillac rosa,
vestiti da sposi,
che guardiamo la terra dall' alto.
E mi chiedo con spensierato interesse
se è vero che anche l'anima
abbia un suo peso.

Commenti
Sì anche io penso che l'anima abbia un peso.