Bella dolcezza del miele
essere profumata,
i sussurri stanno arrivando
Corpo appassionato amore
tra petali di rosa
sul letto con aromi e colori
cremisi e si illumina di rosso vermiglio.
C'è una pozione di estasi
della vite degli Dei,
sopra la bocca e le labbra
Sogni dormono
il desiderio di amare
il calore del tuo corpo.
Il mio corpo, il corpo di tuo
sensibile e apertamente,
morbide carezze e teneri
tra le spalle nude,
tra il calore attraverso la sudorazione
e la passione di quei baci appassionati.
Di Maru Parodi Royo
Hermosa dulzura de miel
con aroma de ser,
son los susurros que llegan
suaves, sutil y acalorado a los oídos.
...
entre pétalos de rosa
sobre la cama con aromas y colores
de rojo carmesí y brillos a bermellón.
Existe la pócima del extasis
de la vid de los Dioses,
mas tu boca y tus labios
adormecen sobre los sueños
del deseo de amar
sobre el calor de tu cuerpo.
Cuerpo mío, cuerpo tuyo
sensibles y sin tapujos,
caricias suaves y tiernas
entre dorsos desnudos,
entre el calor de sudores
y la pasión de esos ósculos apasionados.
La vera fantasia
sta nel notare
un pittore
che fa un autoritratto,
e prende spunti
il poeta come
fare l'autoritratto
della sua ode.
Scrivere poesie
significa trovare
la tua melodia
personale, ed
in ognuno di noi
c'è qualcosa
di nuovo da
poter comunicare
con la poesia
e con passione
e tanta tenerez
za da dare a
chi se la merita.
Guardo anche la tua stanchezza viola
nell'acquaio di pietra del cielo
coi pellegrini
inutili
dai vuoti cappucci.
Guardo anche i pettini di foglie
che si spengono piano,
una fila verde
si fa già più scura,
dorata una fila
racchiude i busti
di insecchiti aironi.
Dio, come ti amo
anche se si spegnesse il sole
tu saresti la mia luce
la prestanza che vita mi da
Dio, come ti amo
ti amo con si tanta brutalità
che il cuore mi duole
gli occhi lacrimano letizia
il mio sorriso è sempre in fiore
Dio, come ti amo
incredula al tuo sguardo
che di palpiti omaggia la pelle mia
ed una tua carezza
può accendere stelle nel cielo buio
Dio, come ti amo
con cupidigia insaziabile
con la delicatezza di una farfalla
mentre nel leggiadro volo
effonde pulviscolo d'amore
Dio, come ti amo dolce amore
irrilevante le lune
che ancora mi daranno respiro,
importante non è il tempo
del sentimento vissuto
ma la profondità che contiene,
nell'evo già sfumato
tanto ti ho amato
urlando, cantando, pregando
per questo amore
di cui dono mi hai fatto ….
Dio …. come ti amo
i migliori poeti
lo siamo tutti quando
scriviamo pensieri dettati dal cuore e…
aver ascoltato l'anima
usiamo parole
sussurrate dal vento
le coloriamo con la luce del sole
le facciamo volare come
foglie baciate dalla brezza del mattino
scriviamo le parole
per regalare emozioni
dare respiro a chi ha perduto
la voglia di volare in un cielo infinito
le usiamo
nel portare un sorriso
e accarezzare quel soffio...
d'Anima che Dio ci ha regalato
insieme alla Vita....
Tu figlio
vivilo adesso
che il suo cuore batte
ascolta le poche parole
che ancora può dire
non perdere il tempo
che freddamente
scivola tra le tue mani.
Tu figlio
ruba le ore al cielo
per raccogliere
un suo sorriso
e non ti pentire
di non aver ascoltato
il suo ultimo respiro.
La stanchezza di un cuore
non aspetta un'altra alba
allora per te ci sarà
solo un triste tramonto.
parlavano d'amore
e le batteva il cuore
non era mai successo
prima d'ora
che l'innamoramento
potesse anche turbarla,
quelle paure che si portava addosso
dovessero straniarla.
Era normale....
Perché era vera
era donna
e la voglia era tanta.
Hai letto il suo pensiero
cercava con amore,
non era facile aspettare
non era facile per niente
perché il calore dell'amore
si sentiva sempre più forte.
Tu vedessi il vischio in ottobre,
è cenerino
di airone
si apre elegante sulle giubbe
dei guardiacaccia
si apre modesto
dal tuo portacipria di osso
e sarà il ricordo
quel ciuffo di promesse
d'un viaggio andata e ritorno
fatto domani,
quattr'ore del meriggio.
Urlanti pensieri,
avvertenze, avventure, destini,
lunghezze, larghezze e spessori,
campane ovviamente a distesa,
passi abbreviati e più anziani.
C'è un lupo ululante
che dice che fugge
e rimane.
Un bimbo controcorrente
un uomo che ha già molte lune
un uomo che arranca, poi ama
e ragiona.
Un uomo che grida
evviva è domenica
evviva è domenica ancora.
Abner Rossi
26 Ottobre 2012
http://rossiabner46.wordpress.com/

parole d’amore
per te,
aliti di vento
a scrutare
ogni emozione
ho cercato la forza
nei volto della gente
e…
negli occhi tuoi
cristalli,
emozionanti lucenti,
trasparenti come
il lacrimare della rugiada
appena nata
ho letto ancora
parole per te
da me sentite
per te
che forza sei
della vita mia
ma se stiamo vicini ci possiamo ancora scaldare,
tu non parlare che non c'è bisogno
mi basta guardarti negli occhi e tenerti le mani,
mi basta sentire che ci sei se ti cerco
mi basta sapere che mi sei vicino,
malgrado,
mi basta.
parole
sparse sul tavolo
del tuo giardino
come un libro aperto
e poi lasciato lì
dimenticato.
Solo il vento
ancora incuriosito
si nutre del mio cuore
fatto di versi
e di una manciata
di parole
in un verde
che sta per gelare
nell’inverno
che aspetta
davanti al cancello
dei tuoi giardini…
morti.
Chissà perchè
il sole non è più caldo
come un tempo
il cielo non colora più
di quell'intenso azzurro
che al cuore donava serenità
Chissà perchè
le gocce di pioggia
simili sono ad aghi di pino
dalle punte avvelenate
e l'aria è pesante
come in una miniera
Chissà perchè
le fronde degli alberi
non brillano di quel bel verde
e piangono foglie ingiallite
anche in agosto
Le case colorate son tutte
di grigio fumo
ricordano vecchie foto
di ghetti ebrei,
non hanno giardini intorno
ed i campi sono sterili
ventri di donne che madri mai saranno
Il pane non ha più la fragranza
di un tempo
il vino non porta ebrezza,
quell'ebrezza che fa cantare
canzoni stonate e che il cuore
fa sorridere
Chissà perchè
tante, troppe cose son cambiate
nell'aria odor di stantio,
il mondo è invecchiato all'improvviso
…. anche i tuoi occhi han perso
la lucentezza di sempre
Forse lo sa Dio
e forse lo so anch'io,
ma non riesco a capire o non voglio
nella mente continua il ronzio
di una fastidiosa zanzara
che ripete in moto perpetuo
“Chissà perchè!”
sospinta dal vento,
s’impiglia nei capelli
e graffia il viso.
Chiome di alberi
mormorano parole sconnesse.
Gatti innamorati
miagolano alla luna.
Sdraiato sulla nuda terra
ascolto il canto roco
di uccelli notturni,
alternato al frinìo annoiato
dei grilli sui rami
e all’ululato di cani
in lontananza.









