Alle spalle
il cielo è finito
in una colata improvvisa
 
come mi volto
si trascina anche l’ombra
di me
 
non c’è luce abbastanza
a immaginare
nuove origini mundi
 
il cuore si destreggia sul filo
acrobata con le stampelle
 
più giù l’iniquo prato di neve,
goccia la vena
senso di libertà incustodito
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Il nonno, autistico
chiuso nella vigna
mirava, occhi a punta
le nostre scorrerie sui grappoli
- al merlo, al merlo!
voliamo in fretta...
 
Non una parola, contro...
piuttosto pallottole di “mascalzoni!”
lanciate col silenziatore
 
La trappola del nonno
il sembrare paletto fisso
sotto la pergola
zitto zitto, rinsecchito
nei suoi settant’anni
- stavolta ci prende, volpino scaltro!
 
La sera - ignorato il misfatto -
tranquillo un po’ confuso
farfugliava il suo mondo
- la zuppa bollita
il bicchiere color rubino



*la terra, i nonni...l'uva, le corse (vacanze d'infanzia)
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Premonizione
Sboccia prima il castagno
 poi la neve
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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E dopo tanto amore -tanta bellezza incastonata
tutto quel bosco di primizie, muschi divisi al sole
uccelli tardivi -ospiti non paganti
rami intorno al sole, trame a rete
la rete di voci in una -più forte ancora
 
dopo tutto il blu di stelle marine
e più lucenti  
dopo -più in là, vicino
dove finisce il colore dei passi, il calore
il sasso mai lanciato, che non chiama sangue

Erano lunghe giornate -piume dai cuscini
e tanto svelte ora a calare
da piegarci fiori sotto le spade
-deboli caviglie, acque scure
le chiome cadenti come sottane smunte
 
fuggono le favole  -ne scrivo un’altra:
non era niente, tu eri l’ultimo agone
il fuoco sacro nell’ardore dei cigni
t’ho deposto nei luoghi più veri
m’hai toccato il senno -una vita nuova

 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Ti amo

come un fuoco che brucia

e nulla lo estingue,

un vulcano che zampilli

di lava incessantemente secerne

dall'immenso cratere

che è il mio cuore

Ti amo

cullandoti tra le braccia

bambino che geme

per le sbucciature sulle ginocchia

segni di una vita ardua ed enigmatica,

dormi sonni tranquillo cuore mio

veglierò su di te fino a che respiro avrò

Ti amo

perchè tu sei il mio cielo

che brilli il sole

o che le nuvole ne siano dominatrici,

non esiste il nulla, solo l'interezza

di un sentimento ricco, alterno

unico ed irripetibile

Ti amo

e anche nella morte ti amerò

cuore mio,

siamo immortali, angeli senza ali

forgiati da una mano divina

per essere “noi”





 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Preziosa vita, nata da un soffio
d’amore o forse da vergogne
cosa importa da cosa, son viva  
Cammino nel tortuoso suo andante
e non mi volto, sempre avanti 
Ciclo e riciclo i passi ma non i pensieri
caparbia e dura al contempo
m’intenerisco davanti alla natura 
Son foglie che cadono spogliando il corpo
ed io sorrido guardando il suo vestito colmo di fiori
Monti e sormonti, le mani graffiate per quegli appigli spigolosi
non mi aggrappo a nulla, solida proseguo
Alternanti solitudini a confusioni d’esposizione
non mi confondo, son fuori, non mi vendo
Scroscio d’acqua, prepotente, calmante
disseta la pelle, pulisce, schiarisce
Cammino sempre nel tortuoso
son ritta e fiera, sorrido di più
è un dono  che regalo come il dono del cielo
Son nata da un soffio
d’amore o forse da vergogne
ora, conta ancor meno.
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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Sul davanzale
il cuscino dei cuori
a un piede dal gelo della terra
con le piccole vanesse incatenate
dalle zampe spezzate

 il tempo
  è fermo.
Assaporare questo nulla,
io qui, lassù una moneta di luna
 d'antropomorfi leoni di mare
 stretti gli uni agli altri.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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La mente, una sola mente, la tua
capace di rapirmi in ogni istante

Arrivasti nel momento in cui non avevo filtri
ti intrufolasti nella mia intima profondità così naturalmente

Non ci affidammo l’uno all’altro
iniziammo a camminare fianco a fianco

Complici rispettosi dei tempi propri
confronti e sorprese di baci
leggeri fugaci ma così spontaneamente dati

Seduzione che non lascia scampo
che attrae e cattura totalmente

E’ una continua seduzione
che rende al contempo possessore e dipendente

Momenti raffinati di grande intesa
è così che con la mente iniziammo a far l’amore.
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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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La vergogna intride

la nostra terra da nord a sud,

noi burattinai del Mangiafuoco

che sull'Olimpo risiede

Le tre settimane sono arrivate a due,

la pioggia è lacrime di chi

“il portone” antro del luogo

dove lasciava sudore e stanchezza

in faccia si è visto sbattere ….

Muore la speranza

seminando incazzature forti

ed il cuore del paese martella incessante

gonfiando, pallone aerostatico

che nel cielo si immolerà esplodendo,

ormai troppo gravido partorirà

ribellione allo stato puro

La natura si ribella

aggravando il malessere,

si unisce a noi in un corte di protesta

perchè questo incerto futuro

impaurisce, secca le fauci

fa gorgogliare le pance

dando voce ad una musica

che puzza di morte

 

Mercantini scrisse:

“eran trecento eran giovani e forti e sono morti”

Noi la patria salveremo

alcuni soccomberanno

ma non tutti moriranno!!!

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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tante sono 
le pene nascoste 
dal trucco sui visi


tanti sono gli occhi 
bagnati e lucidi
nascosti da vetri affumicati

cicatrici che sanno
di vernice fresca
in balia del vento

attese potenti
le voci di amicizie
spezzate senza ritorno
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Profilo Autore: elvio angeletti  

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Leggera come il vento freddo
la scalinata s'attorciglia alla Mosa,
vi cadono dentro i ragazzi 
la donna elegante con i tacchi
tutte le chiavi di ferro
che porto alla cintura

e a guardare scorrere l'acqua
sospeso sulla passerella
la notte piano sveste le bucce nelle cassette,
toglie il blu dai tetti 
e i cuscini dall'abbaìno
 con l'aria di una cometa.




 


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Profilo Autore: Alberto Automa  

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7 Aprile 1979 – 1° atto

All'altare tra fiori e musica

piovasco di lacrime in sottofondo,

amore eterno davanti a Dio

giurammo ...

le mani strette, tremule

piccole foglie nuove

alla brezza primaverile

1 Gennaio 1997 – 2° atto

Anni di percorso uniti

come l'edera al muro

passione, gioia e paura

I figli da crescere

giovani arbusti nel giardino della vita

All'improvviso il buio, la follia

carpisce di me tutto, dalla mente al cuore

dura prova per il nostro amore

29 Ottobre 1999 - 3° atto

Distanti, non uno sguardo

tra noi si incrocia

in quella fredda sterile

aula di tribunale

un pezzo di carta, una voce echeggiante

dichiara la separazione

delle nostre strade

… ma l'amore?

Chi lo può separare, nemmeno Dio

28 Novembre 2012 – atto finale

Angeli senza ali, in camice bianco

ci accolgono in un freddo sterile

studio d'ospedale,

le nostre mani strette, tremule

come foglie mature alla brezza autunnale,

con voce amorevole

raccontano una favola

un percorso in un bosco di rovi

tutto in salita …. se ti sorprende la discesa

non esiste ritorno

 

La costante in questa anomala poesia

la presenza eterna del nostro amore

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Nell'intimo sguardo
c'è un incantesimo
che la parola domina
Occhi spalancati
troppo vividi i sogni
quella dolce visione
non vogliono lasciare
Prolungato l'abbraccio
un rapimento sulle labbra
Sono più dolci i baci
delle tue parole. 

 
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Profilo Autore: Raffaele Di Palma  

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Sola, spogliata dall’abito consueto
con le mani accarezzo pelle morbida
 
Inconfessati pensieri emergono
e annullano il razionale
 
Calore sale nel pensiero compresso
muscoli tesi danno inaspettate sensazioni
 
Movimenti segreti portano ad una piacevole agonia
viscere bruciano di calore ghiacciato
 
Il pensiero concretizza il nulla… temporale, tuono
lampo che porta ad un ineguagliabile piacere
 
Miracolo si compie
Magiche vibrazioni come fusa di gatto

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Profilo Autore: Barbara  

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Percorsi di vento nel dolore
corpi feriti gementi
imploranti sollievo
invocano ritorno
al grembo materno
prima e ultima culla d'anima .
Sono canti sommessi
di dignità fragile
nuda
senza ascolto
senza speranza
lungo corridoi di sangue
nell'impercettibile calpestio
di passi anonimi fagocitanti
attimi di lucida disperazione.
Dimore di corpi malati
dove riparare la carne
assassinando lo spirito
in sonni agitati
follie di paure ingoiate
da pianti di vita.
C'è un sole alla fine
che bacia un sorriso
steso accanto ad una lacrima
l'ultima carezza di un messaggio d'amore
.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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