E dopo tanto amore -tanta bellezza incastonata
tutto quel bosco di primizie, muschi divisi al sole
uccelli tardivi -ospiti non paganti
rami intorno al sole, trame a rete
la rete di voci in una -più forte ancora
dopo tutto il blu di stelle marine
e più lucenti
dopo -più in là, vicino
dove finisce il colore dei passi, il calore
il sasso mai lanciato, che non chiama sangue
Erano lunghe giornate -piume dai cuscini
e tanto svelte ora a calare
da piegarci fiori sotto le spade
-deboli caviglie, acque scure
le chiome cadenti come sottane smunte
fuggono le favole -ne scrivo un’altra:
non era niente, tu eri l’ultimo agone
il fuoco sacro nell’ardore dei cigni
t’ho deposto nei luoghi più veri
m’hai toccato il senno -una vita nuova
