senza meta
aspettando che arrivi la neve
e dentro il tuo maglione
ti senti infreddolito
metti le mani in tasca
nemmeno un po di soldi
come farai stasera
che hai perso tutto
anche l'ultimo sogno s'e nè andato.
Giorni di noia
immagini incomplete
cercando inutilmente di dimenticare
sei stanco devi andare
ma dove non lo sai
cercherai di bussare forte al cuore
qualcuno sentirà ti farà accomodare.
Giorni di speranza
vuoi tanto abbandonarti
senza troppe fantasie
riscaldare i tuoi pensieri
sotto il fuoco di un falò
in compagnia d'amici conosciuti da poco
tutta povera gente
ma con un cuore grande.
Giorni incompleti
e tu stai male dentro
hai perso tutto
non c'è più un senso.....
a un filo
mentre una danza
mi vibra nella pelle
accarezzandomi.
Dolcemente
mi sussurra
"lasciati amare
da questa musica"
che bacia
il tuo pensiero.
Un pensiero
dentro il mio
strapazza
d'amore il cuore
che scaccia anche
l'ultimo ricordo.
Le cose astratte, tutt’al più deboli
sanno come finire
in cerca del tunnel
dietro la luce
dov’è il piede d’abisso
s’insinuano nell’incognito
raggirando, di faccia e di taglio
di formica che passa senza ombre sui muri
con aria stranita lasciano l’orma
che l’onda prende in pieno
d’itinerari e corpuscoli
viaggiano, a memoria
in notti soleggiate
e mattini di luna
nel momento della quasi fine
come per magia a posteriori torna
Nel silenzio ti perdi nei ricordi
passaggi pesanti, ferite e squarci lasciati
Ti domandi se poteva essere diverso
ma no, non diverso, forse
era scritta così la tua storia
o forse, non sei stato capace
di cambiare la storia, ripetuta sempre
uguale, sempre identica e
sempre le stesse ferite lasciate
Ed ora, cosa rimane
chiedere scusa, serve?
Forse si, per sentirti più leggero
più onesto, di quell'onestà
difficile da mantenere ancorata
o meglio difficile da capire
Ed ora il tempo è qui, chiede il conto
un conto alla pari, senza dare ne avere
vuoto e nudo come un neonato
Allunghi una mano per sfiorare
l'ultima pelle che ti ha amato
era lì, ti aspettava, ti ascoltava
trepidante nella paura che giungesse il momento
in questo tempo sei ora eremita e
l'aria è satura di urla opprimenti
Vorresti nuovamente arrampicarti
nella scalata della vita per come
ogniqualvolta si è presentata a te
ma immancabilmente l'hai bruciata
come un mucchio di legna pronta ad ardere
La guardavi immobile pensando
di aver ancora tempo, ma il tempo è questo
è qui, è pronto, sei pronto.
Ritagli
piccoli ricordi incancellabili nella memoria,
vorrei guardare il cielo,
e disperderli nel vento,
nel mare dell'oblio,
vorrei andar con essi,
ma il cielo non m'accoglie
il peso del fardello è troppo grande
mi affaccio alla finestra,
voglio vedere il sole,
le nuvole, le stelle,
vorrei poter parlare, dialogare
ridere e scherzare,
apro uno spiraglio,
tanto per non soffocare,
prendo un po' d'aria pura,
troppa può far male,
troppo sole può accecare.
cerco di trovare uno spazio
per poter meditare,
voglio restarmene sola
per ricordare,
chiudo gli occhi
e dolci ricordi
tornano alla mente,
frammenti,
lacrime non raccolte,
parole che non ho mai detto,
pensieri,
ricami di una storia mai vissuta,
forse l'immaginazione,
ha fatto un brutto scherzo.
io c'ho creduto,
ho fatto mia una vita mai vissuta,
e i miei frammenti,
non son che coriandoli,
pezzetti di carta,
che vorrei gettare al vento,
dimenticare tutto,
considerlo un sogno,
un sogno ad occhi chiusi e aperti,
perche' si, ho sognato,
sognato tanto,
che quasi stento a capire,
s'è stato un sogno
e la realtà è ben diversa.
Non è mai troppo tardi,
ancora sono in tempo,
a dire basta!
ora son sveglia,
butto i miei sogni dalla finestra.
Cimitero di un altro materiale
tu sei l'avvolta,
la sola,
floscio cappuccio
da intravedere
gli steli del povero vaso di alghe gelate
il capo è posato sul ceppo,
occhi sparsi di pesci
guardano dalla ghiaia nel viale.
Presto,
piano,
usciamo.
La gente va
verso la chiesa,
veloce,
per la stradina
schiarita da stelle
Bambini gioiosi e infreddoliti in cerca di tepore
tra le braccia dei genitori.
In un angolo , verso est dell’altare
una testina bionda accenna
piccoli movimenti schiudendo gli occhi
mostrando un minuscolo sorriso,
quella visione mi fa tremare…
mille pensieri affiorano confusi
riesco solo a sussurrare !!!
Caro Gesù, tu che puoi leggerci dentro ,
fa che il tuono di tante bombe si plachi,
che lacrime di tante mamme
non scendano
leggi dentro di noi,
fa che ogni male finisca.
Gesù fa che ogni mio amico
non sia mai un mio nemico
Sciogli il ghiaccio dai nostri cuori
affinché tutti ci si possa prendere per mano.
E’ Natale Gesù…..
aiutaci a sognare !!!
Se cammino in un deserto
dalla sabbia infuocata dal sole
fai sbocciare zampilli d'acqua rigenerante
a rinfrescarmi
Se un bosco fosco percorro
le lacrime che timide spuntano agli occhi
muti in fiori brillanti
a formare un morbido tappeto
Se il freddo mi avvolge
sì potente che mille cappotti
inutili al riscaldarmi
basta un tuo abbraccio ed un calore
sovrumano circonda tutto il mio essere
Se la notte senza luna vive,
la paura del buio mi coglie
un raggio di luce fai nascere dal cielo
ed il mio riposo è ristoratore
visitato da sogni fantastici
E se a cercarti mi appresso
mai ti neghi alla mia presenza
perchè sei il mio amico speciale,
dal bel viso dai lunghi capelli incorniciato,
gli occhi azzurri più del cielo
sai ascoltare, consigliare ….
in eterno fedele mai mi tradirai
se pur peccatrice mi perdonerai,
d'amore è la tua essenza
d'amore io vivo per te ….
Domani è il tuo compleanno,
tanti auguri Gesù ….

nel mentre rabbrividiamo di quei fremiti non dovuti al freddo, che trapassano i sensi
intanto che i nostri corpi si uniscono nell’estasi suprema che è propria dell’idillio dell’amore…
Vivere di lei dopo quelle notti insonni in cui,
consapevole di quanto sarebbe effimero addormentarsi avendola accanto,
non perdo l’opportunità per osservare sconcertato le divin fattezze di quel viso dormiente,
e anche nel cuore della notte, sorridente!...
Vivere di lei in quelle mattine dove il sole ci sveglia col più folgorante dei suoi raggi,
mentre le nuvole accompagnano la luna che timidamente si sposta dietro di loro
in attesa di riapparire più splendida di prima dopo il rosso tramonto di quel giorno,
e in cui lei abbandona le lenzuola con uno sguardo
come se quasi stesse a dirmi “arrivederci” prima di un lungo viaggio,
un viaggio lungo solo un giorno,
ma che lontani l’uno dall’altra, ha una durata sconfinata…!
del giusto e ricercato dono
apparenza nelle vie cullate
da mascherati volti distratti, no!
Visitata dall’apatia
nell’indifferenza calibrata, sì!
Poco mi scalda
ancor meno l’evento
sollecito m’appare.
Leggero intervento
per sminuire l’esistenza
del povero sul ciglio
che di lacrime tacitamente s’inebria.
Forse anche il mio
un cuore di ghiaccio
che sventola le ali su prati di parole.
Scriverò le mie parole
arriveranno dritte al cuore
voi poeti che leggete
forse un pò vi accorgerete
sono tante di ogni genere
perchè quando son profonde
le sentite pure voi.
Vi ringranzio dell'attenzione
son contenta di colpire
i vostri cuori così veri
e tra tutte le parole
solo voi mi avete dato
quel sincero vostro commento
che felice mi accompagna
tutti i giorni della vita.











