in questo sogno
dove il vento sfiora
dolcemente la pelle
ed i tuoi occhi
fissano i suoi.
Sorriso.... Sei sole
che fa gioire il cuore.
Tu luna di stelle,
cielo infinito.
Resta così come sei
in questo giorno
dove lui può parlare
dicendoti solamente amore
mentre fissa i tuoi occhi.
Sorriso.... Divina!
Come musa dipinta
nel petto dell' uomo
che un giorno ti disse
d'aspettarti da sempre
Un piccolo lume di cera,
nelle tarde ore della sera,
illumina la triste foschia
dell’inverno. E la malinconia
ridonda in ogni mio pensiero
che si distoglie ora dal vero.
Và esso nei luoghi dove vivi
Voi eravate, ed i raggi estivi
Del sole parevano eterni:
limitarono i tetri inverni
a qualche attimo di buio.
Si guardano emozionandosi
ed un leggero brusio si comprime
negli zigomi ammorbiditi
che si incrociano
in storie già vissute
con rispettivi compagni
persi e mai avuti
nell'anima pentita
ma ritrovata, capendo di amarsi
ritrovandosi al gelo, sotto le coperte
di soffici mani che si toccano
per segnare la traccia di una rinascita
insieme nei passaggi, di notturne brame
L'innocenza di un sorriso..
Il segreto è amarti
partendo dal cuore,
desiderarti da morire,
senza mai
averti ,
scolpirti nello sguardo
senza mai vederti,
sognarti
uccidendo il reale,
soffrire
annullando il respiro,
morire per una voglia
ardente,
soffocare il germoglio
quando già profuma
di amore folle,
gridare verso un cielo
che turbato
mi sotterra
tra piogge di pietà e
compassione condivisa
e in quell’ultimo istante
di perdizione,
uccidere
quel cuore
così testardo,
che ancora piange
e ancora duole.
non curandomi della loro silenziosa complicità,
dedico a me stesso il tempo che prima ero solito donare all’amore…
Da giorni interminabili le nubi ricoprono
quel sereno che perdurava in me ed intorno a me
durante la follia degli istanti trascorsi con la mia dolce metà…
Tanti di quei giorni venivano riempiti da te,
da quel raggio che il sole decise di donarti al principio di te
e che concedeva brillantezza ai tuoi occhi,
i quali quando spesso lucidi,
riflettevano nello specchio del mio cuore
proprio come la luna si specchia nel suo mare in una notte d’estate…
Per tanti questo è uno spettacolo unico,
ma solo perché non conoscono il tuo riflesso dentro me,
che pure unico è, ma lo è solo x me... !
Il senso ritrovato
te, mantenuto a goccia
a poco a poco il reale
si schiara
sordo correre dei fiumi,
solo spuma e fragore -colpi di ricordi
il fluire del sangue fuori dal cuore
canto d’amore, il fiato che non dorme
buio raccolto al margine, le mani prese
strette mai lasciate
occhi sulla bocca -m’assorbe l’anima
appena dietro, l’attesa
foglie cadute;
dentro, la vista dell’oltre
su vele l’estasi
del bianco inchiostro, non c’è punto
Chiusa stanza
chiusa dimora
in un poggiolo
di colonnette
dai tuoi rami di nespolo
spioventi da una brocca
dal tuo gatto borghese
posato a leccare l'acqua
dei pesci.
E' un silenzio abusato
un liso viola viola
lo scialle
e un bel campanellino
dal tuo laccio rosso.
senza meta
aspettando che arrivi la neve
e dentro il tuo maglione
ti senti infreddolito
metti le mani in tasca
nemmeno un po di soldi
come farai stasera
che hai perso tutto
anche l'ultimo sogno s'e nè andato.
Giorni di noia
immagini incomplete
cercando inutilmente di dimenticare
sei stanco devi andare
ma dove non lo sai
cercherai di bussare forte al cuore
qualcuno sentirà ti farà accomodare.
Giorni di speranza
vuoi tanto abbandonarti
senza troppe fantasie
riscaldare i tuoi pensieri
sotto il fuoco di un falò
in compagnia d'amici conosciuti da poco
tutta povera gente
ma con un cuore grande.
Giorni incompleti
e tu stai male dentro
hai perso tutto
non c'è più un senso.....
a un filo
mentre una danza
mi vibra nella pelle
accarezzandomi.
Dolcemente
mi sussurra
"lasciati amare
da questa musica"
che bacia
il tuo pensiero.
Un pensiero
dentro il mio
strapazza
d'amore il cuore
che scaccia anche
l'ultimo ricordo.
Le cose astratte, tutt’al più deboli
sanno come finire
in cerca del tunnel
dietro la luce
dov’è il piede d’abisso
s’insinuano nell’incognito
raggirando, di faccia e di taglio
di formica che passa senza ombre sui muri
con aria stranita lasciano l’orma
che l’onda prende in pieno
d’itinerari e corpuscoli
viaggiano, a memoria
in notti soleggiate
e mattini di luna
nel momento della quasi fine
come per magia a posteriori torna
Nel silenzio ti perdi nei ricordi
passaggi pesanti, ferite e squarci lasciati
Ti domandi se poteva essere diverso
ma no, non diverso, forse
era scritta così la tua storia
o forse, non sei stato capace
di cambiare la storia, ripetuta sempre
uguale, sempre identica e
sempre le stesse ferite lasciate
Ed ora, cosa rimane
chiedere scusa, serve?
Forse si, per sentirti più leggero
più onesto, di quell'onestà
difficile da mantenere ancorata
o meglio difficile da capire
Ed ora il tempo è qui, chiede il conto
un conto alla pari, senza dare ne avere
vuoto e nudo come un neonato
Allunghi una mano per sfiorare
l'ultima pelle che ti ha amato
era lì, ti aspettava, ti ascoltava
trepidante nella paura che giungesse il momento
in questo tempo sei ora eremita e
l'aria è satura di urla opprimenti
Vorresti nuovamente arrampicarti
nella scalata della vita per come
ogniqualvolta si è presentata a te
ma immancabilmente l'hai bruciata
come un mucchio di legna pronta ad ardere
La guardavi immobile pensando
di aver ancora tempo, ma il tempo è questo
è qui, è pronto, sei pronto.
Ritagli
piccoli ricordi incancellabili nella memoria,
vorrei guardare il cielo,
e disperderli nel vento,
nel mare dell'oblio,
vorrei andar con essi,
ma il cielo non m'accoglie
il peso del fardello è troppo grande
mi affaccio alla finestra,
voglio vedere il sole,
le nuvole, le stelle,
vorrei poter parlare, dialogare
ridere e scherzare,
apro uno spiraglio,
tanto per non soffocare,
prendo un po' d'aria pura,
troppa può far male,
troppo sole può accecare.
cerco di trovare uno spazio
per poter meditare,
voglio restarmene sola
per ricordare,
chiudo gli occhi
e dolci ricordi
tornano alla mente,
frammenti,
lacrime non raccolte,
parole che non ho mai detto,
pensieri,
ricami di una storia mai vissuta,
forse l'immaginazione,
ha fatto un brutto scherzo.
io c'ho creduto,
ho fatto mia una vita mai vissuta,
e i miei frammenti,
non son che coriandoli,
pezzetti di carta,
che vorrei gettare al vento,
dimenticare tutto,
considerlo un sogno,
un sogno ad occhi chiusi e aperti,
perche' si, ho sognato,
sognato tanto,
che quasi stento a capire,
s'è stato un sogno
e la realtà è ben diversa.
Non è mai troppo tardi,
ancora sono in tempo,
a dire basta!
ora son sveglia,
butto i miei sogni dalla finestra.
Cimitero di un altro materiale
tu sei l'avvolta,
la sola,
floscio cappuccio
da intravedere
gli steli del povero vaso di alghe gelate
il capo è posato sul ceppo,
occhi sparsi di pesci
guardano dalla ghiaia nel viale.
Presto,
piano,
usciamo.










