è un contenitore colmo di abiti
vecchi abiti, alcuni in verità son poco usati
Nessuno rispecchia la moda
e se ne sognano di nuovi
Di nuovi vengon cuciti e spesso
con pieghe ingannevoli
solo quello della consapevolezza è il migliore
non segue le mode e neppur le chiacchiere
Quando la consapevolezza ci veste
gli occhi ne restano sbalorditi, sorpresi
non sanno se ciò che vedono gli piaccia o no
Sbattono le palpebre incredule
a volte si serrano per un attimo
riaprendosi scoprono che nulla è mutato
Un etichetta e un cartellino
con lettere garbate ed eleganti
il marchio:
“CONSAPEVOLEZZA”
La mia coscienza è esente
da granelli di polvere impuri
per quanto ti riguarda
eppur il potere hai
di farmi sentire sporca
Le parole dette, poi rilette
sullo schermo luminoso,
sterile di un cellulare,
un deflagrazione per il mio cuore
come bomba a mano
uccide un soldato in guerra
io sono esplosa in mille coriandoli
sparsi sul pavimento
costellandolo di piccole stelle
color sangue … in fondo vicino è Natale
Codesto è il tuo dono
ti ringrazio molto l'ho gradito
ma il rosso non amo, il rosso è il color dell'ira
per chi come noi è nato sotto il segno del Leone
Non ti chiedo il perchè,
ma l'età non è segno di saggezza?
Non ritorna quell'innocenza di bambino
quando la fine del tempo terreno
si sente più vicina?
Il dolore è svanito nell'alba
portatrice di nuovo giorno
rimane l'amaro in bocca
succhierò una caramella alla fragola
Pensavo che l'amore di una madre
fosse per sempre …..
Hai mai provato a guardare un tramonto
e pensare oltre ?
Hai mai guardato l’orizzonte
e immaginare oltre ?
Hai mai guardato un cielo stellato
e domandarti ...cosa c’è al di là delle stelle ?
Hai mai guardato il sole e meditato
per cosa esiste oltre al suo calore ?
Hai mai visto la luna
giocare con le stelle nella notte?
Hai mai pensato che oltre
c’è un mondo infinito ?
Oltre l’infinito c’è la vita ?
Non lo so ma ho scoperto che…
esiste l’amore infinito.
C’è un soave silenzio
raccolto in un incontro
sogno e realtà si confondono
si mescolano, si compenetrano
Esistono luoghi ordinari
che assumono contorni sfuocati
senza spazio e senza tempo
Anticipazione l’Uno dell’Altra
è frenesia nel sangue
in un groviglio di emozioni
fervore del sogno che fu sognato
in quell’attesa dell’attimo che verrà
Luoghi freddi si riempiono di caldi colori
luoghi affollati come bolle isolate
Vibrante preludio più reale del vero
fu sogno ed ora, palpabile realtà
Come una dolce sensuale musica
vestita di perle bianche
quel filo suadente, emozionante
intenso momento in quel tempo
senza tempo, senza luogo e
accarezzano la pelle come gocce di profumo
dan luce alla tua pelle d’avorio, unicita'
fra le labbra, avide, come acini d’uva bianca
Ti sfiori accarezzandole ed esplode
la passione nella sconfitta della ragione
Sognai delle perle bianche
ed ora, sogno di Te.
vorrei fosse già questa sera
volar tra le tue braccia
e sentirle stringere alla mia gioia
baci infiniti nella tua calda bocca
Piantare le mie tenere radici nella tua carne
crescere succhiando la tua linfa
e sentirla scorrere nelle vene
per gioirne e goderne ad ogni ansa
Perdermi nei tuoi occhi è fulmineo
scrutano, sorridono parlando
di quest’amor che non teme
libero d’espressione e senza pudore
Diventar sfacciata è un lampo
strapparti i vestiti con i denti
e infilar la mia lingua curiosa
talmente affamata e desiderosa
Perdermi nel silenzio del dopo amoroso
ascoltando i nostri respiri, sincroni e amabili
nell'incanto s’intrecciano incontrandosi
perdendosi nuovamente uno nell’altro
Vorrei che il tempo si fermasse
in questo attimo solcato da ore
son d’oro e profuman di primavera
poco importa se fuori nevica

crocifisso lì sul muro---------------------------------a volte ci parlo
orologio tic o tac---------------------------------------ripete dolori in cerchi
scrivo poesie
all'interno dentro
la musica mi suona
con la cannuccia
succhio libri
23 domande
25 madonne
27 gocce cadono in un minuto
Un giorno mi portò
al mio letto d'ospedale
una manciata di neve.
Rinascerò
su questa polvere
portando con me
le melodie di un tempo
su passi fuori dal mondo
respirerò
il profumo della cenere
che il vento porta con se
porgendo una mano
rubandogli la malinconia
ascolterò
il suono della luce
e con un sorriso
guarderò l’ultimo
raggio di sole
che bacia le mie viscere
cercherò
l’ultimo addio
tra gli occhi
di felicità
portando il mio
sospiro
sulle labbra
abbandonando
senza respiro
l’anima mia
al suo volere
sicuramente il segreto non lo conservo io
al massimo conservo un crocefisso
me mai avuto quel chiodo fisso
ma e chiodo scaccia chiodo
molta gente lo schiaccia con satana.
Ma quest'ultimo è facilmente valutabile con l'occhio
immaginate un ragazzo che sente i santana mentre fuma oppio
con un tatuaggio con fuck .........
ma magari odiava il metallo
e vive in una capanna
fatta con la canapa
che tu hai prodotto
per non sentirti un prodotto
che non beve,non fuma e non scopa per attenersi ad un protocollo
che ti permette di avere il colletto alzato
mentre giudica chi va in giro in modo scollato
ma non starmi accollato e ricordati
che se senza uno scopo io non avessi scopato
il tuo protozoo non sarebbe mai arrivato a destinazione.
complicità e ricchezza.
Scrigno di affetti,
gioie e rinunce,
fedeltà e attenzioni,
ascolto e silenzio,
disponibilità e condivisione.
E’ un sentimento nobile e gratuito
e non conosce il linguaggio del prezzo.
E’ un rapporto che lega due persone
come il manico alla scure,
come il neonato alla mamma,
come l’albero ai rami,
come il lampo al tuono,
come la rondine al nido.
E’ un cesto di bontà
e accomuna gli uomini, irrefrenabilmente,
come la neve all’inverno,
come l’afa all’estate,
come la malinconia alla solitudine,
come l’inquietudine alla pazzia,
come il dubbio alla verità,
come la verità all’amore,
come l’infinito al colle,
come l’eclissi alla luna,
come il crepuscolo alla sera,
come l’aurora al mattino.
E’ un intreccio indissolubile
che stringe le pareti del cuore,
mette profonde radici nell’anima,
e vincola il ricordo alla bellezza,
il mito alla chimera,
la tristezza all’abbandono,
la libertà al vento di tramontana,
l’orgoglio al pregiudizio,
il diritto al dovere,
il vizio all’assurdo,
il mestiere di vivere al lavoro che stanca,
il sintomo al dolore,
il suggello al patto,
l’autunno alla caduta delle foglie,
la primavera al risveglio della natura,
la fame al pane,
la sete all’acqua,
la tenerezza all’amore,
la speranza al rosso di sera,
la felicità all’arcobaleno.
E’ un grillo parlante
che urla nella quiete delle coscienze,
tempestando il castello dei sogni,
di favole e racconti,
di fantasie e libertà,
di pianti e singhiozzi.
nelle screziate acque
dalle tenui sfumature scorgo
nell’armonioso abisso
l’uman pensier celato.
Ormai smanioso e svigorito
nel cosmo emette
un’impalpabile grazia
che in ciel persiste
al fin di render il cuor
bramoso coerede
dell’amor donato.
varco per venire a svegliarti e per donarti quel pensiero
che porterai con te fino al tuo ritorno fra quelle lenzuola che riempirai nuovamente per un’altra notte…
E la passerai osservando la stella più luminosa che dal cielo ti veglia,
mentre io, velato dietro di lei, prometto di accompagnare la tua notte ed addolcire i tuoi sogni
intanto che un barlume di luna taglia in due il buio della tua stanza…
Ci sei …
una frazione del tempo
che mi sovrasta lo sguardo
nel tramonto di grano maturo.
Migrando spazi del cuore
mi porti frutti di pensieri
seminati nelle stagioni
scandendo piume
di istanti vissuti.
Ci sei,
una barca che si è arenata
nell’orizzonte dell’anima
tra sabbie che viaggiano verso di te
ed io , un tuo pensiero perpetuo,
nascosta tra la schiuma
dell’inconscio sublime,
conservo dentro di me
le tue memorie.
mia tasca
trovando dentro solo
le mie paure.
Era una mano
candida,
bianca come la neve.
Anche i capelli
erano di fiocchi lievi
ma tutto ad un tratto
ho sbirciato
in quello sguardo
che slittava
come il pensiero
scivolando
lungo la luce riflessa
che abbagliava
il giudizio
dei passanti.
Ho visto in quello sguardo
una porta socchiusa
e da quello spazio angusto
si faceva strada
strisciando
l’anima
gelata dall’indifferenza
sola
e triste.







