come culla una cesta di paglia
ha scaldarlo un bue ed un asinello
con sua madre che piange perché
non è quella la casa di un Re.
Una stalla con sopra una stella
trasportata dal vento d'oriente
una luce riflessa nel cielo
con la gente che si chiede dov'è
quel bambino aspettato da tanto.
Una stalla dopo tanto vagare
una misera culla di paglia
il vagito di un bimbo rimbomba
come tuono in ogni parte del mondo
risvegliando da oriente a occidente
i cuori di tantissima gente.
Una stella una stalla un bambino
cambiò il nostro destino
quella notte lontana da secoli
che una luce ci indicò la via.....
Senza amore mi sento vuota
E’ senza amare che mi sento vuota
E’, è come non vivere, ma sopravvivere
Amare…amare…mia linfa
sorgente di vita
vista pulita
suoni nitidi
profumi amplificati
corde emozionali vibranti
pulsioni spontanee
Non c’è vento ne tempesta
ne freddo, ne gelo
e neppur dolore
Amare…amare…mia linfa
avvolgente calore
prendimi con la mente
sarò tua per sempre
e non sarai nei miei pensieri
ma, sarai il mio pensiero.

stringo sabbia,
la sabbia degli affanni
mentre guardo questo
albero di Natale
con il presepe affianco.
Penso a quella stella
che accese la notte
incantando il mondo
e da lontano vennero
pastori ,saggi e re.
La storia continua
nel tempo,
l’albero nel suo splendere
brilla con l’emozione dei colori
e il presepe spinge sul muro
i suoi personaggi d’ombra,
mentre la clessidra dei miei
pugni fila ancora sabbia
senza tempo.
in ghiaccioli di frutta la tua neve
troppo è questo bianco continuo
mi acceca mi confonde
se avessi tempo ascolterei
tutta la musica e i rumori che non conosco
i fruscii lievi che ti insegnano
a contare ciò che non viviamo
se avessi tempo racconterei
la bellezza di una frase che ti copre
nelle paure fredde di domani
le nuvole dipinte non contano
devo uscire da i miei occhi ancora
devo uscire da questa pelle ancora
se avessi tempo
correrei all'indietro per baciarti pulito
per ascoltare quello che ho perso
per raccontarci ancora e ancora i natali nudi
se avessi tempo
se avessi tempo
abbracciatevi stasera forte forte forte.
Scambiamoci le ossa,
imboccarci l'un l'altro!
Mangiamo le cose raccolte
dove dormì dopoguerra il brigante,
dove sognò sue
le corazze purissime
lo sguardo allora decanterà su di noi.
Scuote la testa
aspira la parola
fra le dita
tra le labbra
- il nucleo -
e senza fretta
rivestirci.
Si anima un'ombra.
Più si allunga e più mi perdo.
Scivola nel silenzio
il rumore dei miei passi.
Le ultime case le ha divorate il buio.
Cospiratore, il brusio della campagna
ha bevuto ogni colore.
Notte annodi i miei sensi
ad un filo d'oro appeso ad un sorriso
di luna nuova.
Notte sei culla di pensieri
dei miei celati ardori
dal mondo che c'è fuori.
La mia paura
è filo spinato
ma è un'ansia irrinunciabile.
Ancora un altro passo
ed io sprofonderò.
Verrò inghiottito dal nero nulla.
Se almeno in questa notte
le lucciole accendessero il buio che ho qui dentro!
Notte stai derubando al cielo
i lampi dei miei occhi:
stradari di nuovi giorni.
Notte tu vivi di disegni:
sfumando i miei contorni
mi perdo tra i tuoi coralli.
una solitudine che tira la gonna
s'insinua tra le lame del dubbio
da consigli con presunzione
indica i passi da percorrere nel caos
s'inventa i tempi e i luoghi
senza capire se andare
quali bugie di felicità cercare
quali illusioni di libertà vestire
come un ladro originale in vena di giocare
in nome di una febbre chiamata desiderio
ma senza coraggio, senza fede
alla deriva in mezzo al nulla
in cerca di un'isola dove salvarsi
e salvare il sogno del sogno .
La realtà fa il suo lavoro
mastica e ingoia
e l'anima pura di una bambina
si ritrova smarrita in una diapositiva
di un film in bianco e nero.
"Aspetta"
fu un attimo
e calava il sole.
I miei occhi nei suoi
riflessi di luce
ed il vento in un momento
sfiorò le guance.
"Vorrei amarti"
una voce lontana
s'avvicinò al cuore,
le labbra.....
Dolcissimo miele
sfiorarono le mie.
Amarti....Amare,
toccare il cielo
per poi cadere
fra le tue braccia
un morbido cuscino
dove posare il mio amore.
Una lettera a caso
per iniziare questo divertimento
oppure prendo un altro abisso
più facile
per dare al mondo
chiarore,
per far capire
che forse non sei irraggiungibile
non vi sono sempre anfratti,
dei sécchi nel sottoscala.
Brilla, sudato di bergamotto
il tuo polso
dondola bicchiere rotondo
ci avvolge
rovesciati
quasi abbracciati
con soddisfazione.
se questo mondo
nel suo mondo sarà
lo stesso mondo ?
Da domani chi
saprà prima del
momento appena vissuto
se ci saranno ancora albe ?
Chi saprà dire
se la piaggia nel suo
ticchettio scandirà ancora la
voce del tempo ?
Chi potrà dire
se il domani
ci onorerà del suo tramonto
e se la notte scenderà
accendendo le sue stelle ?
E chi ci dirà
se questo giorno sia
un giorno con il suo risveglio
di luce e amore
nella pace del Signore ?
Copiosa scendi, negli inverni
affranti, che spalano la tua morbidezza
vellutata, su ricordi svaniti
dove camminano le luci
dove si legge la speranza
in occhi innocenti
di occhi bambini
che non sanno cos'è l'unione
senza sparatorie, obbligati
a conviverci, da quando erano
nel grembo della madre
minacciata dalle grida di sirene
spiegate, rimbombando nei cervelli
crivellati di colpi, degli echi frastornati
da un fanatico rito di religiosi
dalle lancette rotte, dal trambusto
di voci minatorie, afflitte dai capi
supremi
sdraiato sui pontili di un lago agitato come i miei pensieri
e illuminato dalle stelle di un cielo che con me e come me pensa a te!
Rimembro dentro di me gli istanti sfuggenti passati con te ,
istanti in cui gli occhi dolci del tuo viso
mi facevano innamorare sempre più ogni volta che mi osservavano e sorridevano…
Camminavamo nella notte io, te e il riflesso della luna
che si dondolava lentamente in cielo mentre io ti baciavo dolcemente;
e i tuoi capelli, da me accarezzati delicatamente, sembravano fili d’oro
che tessevano i nostri corpi
unendoli nell’essere che noi amavamo definire “indivisibile”…
E’ passato molto tempo ormai, è vero,
ma nella mia mente è tutto talmente nitido che non si cancellerà mai ,
e così io ed il mio cuore ti porteremo sempre nei nostri domani ,
ti porteremo al di là dell’infinito e al di là di questi giorni tutti uguali
così com’eri allora, e anche se tu non lo sai ,
in tutti i tuoi domani resterai con me!...








