Le cose astratte, tutt’al più deboli
sanno come finire
in cerca del tunnel
dietro la luce
 
superati gli specchi, al punto
dov’è il piede d’abisso
s’insinuano nell’incognito
raggirando, di faccia e di taglio
 
il tempo della montagna che arriva al mare
di formica che passa senza ombre sui muri
con aria stranita lasciano l’orma
che l’onda prende in pieno
 
sottratte alle vie sensibili
d’itinerari e corpuscoli
viaggiano, a memoria
in notti soleggiate
e mattini di luna
 
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Commenti  

Darietto
+2 # Darietto 25-12-2012 19:42
mi fa pensare bella
Cristina Biga
+1 # Cristina Biga 26-12-2012 06:47
Molto bella, c'è da riflettere molto su questa tua poesia perchè "le cose astratte" possono essere diverse cose, a me viende da dire che sono i pensieri che si insinuano nella nostra mente in ogni attimo del giorno forse sbaglio, questoa è la mia personale lettura) .... +5 complimenti .... :-)
Rita Stanzione*
# Rita Stanzione* 29-12-2012 22:14
Grazie, Darietto e Cristina :lol:

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