Le cose astratte, tutt’al più deboli
sanno come finire
in cerca del tunnel
dietro la luce
superati gli specchi, al punto
dov’è il piede d’abisso
s’insinuano nell’incognito
raggirando, di faccia e di taglio
dov’è il piede d’abisso
s’insinuano nell’incognito
raggirando, di faccia e di taglio
il tempo della montagna che arriva al mare
di formica che passa senza ombre sui muri
con aria stranita lasciano l’orma
che l’onda prende in pieno
di formica che passa senza ombre sui muri
con aria stranita lasciano l’orma
che l’onda prende in pieno
sottratte alle vie sensibili
d’itinerari e corpuscoli
viaggiano, a memoria
in notti soleggiate
e mattini di luna
d’itinerari e corpuscoli
viaggiano, a memoria
in notti soleggiate
e mattini di luna

Commenti