dove le stelle promettono amore
una panchina senza la mamma
e un bambino accanto alla mia spalla.
Guarda ai tuoi piedi disse la notte
in cornice di ieri quei fantasmi indolenti
sottile piuma di ladri di fiori
non credere che io per te, sia vanagloria.
Una carezza alla tristezza
il pio prende a schiaffi la speranza
s'inchioda l'amore che non resiste
tenendo per mano il saggio nella storia.
Caro, caro mille volte caro, mi fu
l'aver capito, che non è tutto esser amato.
Tu di' solo una parola e io con te, sarò salvato.
Vita scorri senza sosta
dammi tregua dammi respiro
Vita oggi è già ieri
e ho paura di non aver vissuto
Vita su di te corrono le stagioni
e sbiadiscono i ricordi
Vita crudele prima mi regali bellezza
poi lasci i segni del tuo passaggio sul mio volto
Vita fatta di sole e di pioggia
Vita fatta di sorrisi e di pianto
Prendo un treno lo raggiungo
e gli dico: “Ti voglio bene”
Perché hai fatto così tanta strada?
Non pensarci
Rallentiamo la sua corsa
Vita ora ci sei
Domani chissà.
per scrivere e dipingere,
per stringere e carezzare.
Mani affidate ad altre mani
con fiducia……con amore.
Mani giunte per una preghiera,
sapienti…
innocenti mani di bimbo,
piccole fra le tue
mani che si affidano ciecamente,
che salutano e fanno “ciao”
Mani per offendere…..per amare,
mani sul cuore…..
mani tue…..mie.
a... Praga,
ogni stanza ha una barca
un uovo su una zampa di gallina,
io sto nell'urna a sognare
come un palombaro.
Scialbi puntini del sole
e soffici macchioline di pois grigi,
velette fino ai piedi
dai tetti acuti
dalle cipolle
il mio teatro che piano
si svuota.
trecce d'amore
la grazia
di cere d'angeli
Respiri
girano le vesti,
nugolo d’altre sete
anime di musiche
Il salmo della luce
ripetuto agli occhi,
piccole lune
a finir di vivere
il rumore del vento
mentre
sfiora gli alberi
come
mani di amante
su capelli di donna
e il sole
sorriso di un mattino
illumina
l’oscurità del cuore,
inestricabile dedalo
senza comprensione
rimane
assopito,
cullato
dal tuo respiro.
che anche il battito si ferma
appeso, a quel nodo in gola
che mi strozza,
e guardo fuori questo cielo
notte nera come pece
senza stelle senza luna,
e quel vento gelido di febbraio
che filtra dalle fessure
e muove il nulla appeso al chiodo.
Sono come quel rametto di mimose
senza più colore,
sul tavolo dimenticato
senz'acqua,
dove sei?
Quanto mi manchi.
che la mente trepida
nasce nuova sorgente
che arriva al cuore
e non si ferma.
Abbatterà gli ostacoli
forti e prepotenti,
non si arrenderà tanto facilmente.
In questa notte di miracoli
di sicuro cambierà la luna
e questo forte vento
porterà stagione buona,
quest'ansia che hai dentro
verrà spazzata via in un attimo.
Affacciati un po' vedrai!
Vita nuova nascerà,
porterà più fortuna
ed il cuore sarà ripagato
da quel lungo soffrire
patito nel tempo...
Sentivo quel brano
mi lasciavo prendere dalla sua frenesia
con il tempo che passava, sempre molto
cordiale, discorrendo di assenze lontane
uccise col caldo dell'estate, festeggiata
e ringraziata, per averci fatte ritrovare
nel vacanziero sorriso pedalando
allontanandoci dalle tristezze invernali
per poi ritrovarle, quando dividerci dovevamo
in un ritrovo di campagna, movimentata
un pensiero solo
resta all'alzare del giorno.
.
E' il pensiero mio
quello che incancellabile
nel tempo
non muta con le stagioni
che verranno
e non bacia la danza
del passato
ma abbraccia il sorriso
che verrà.
apri il sorriso
come orizzonte luminoso
disegni movenze
dolcemente da accompagnare
dietro scoperta e fantasia
si cela un mondo infinito
abbracciato da corpo inusuale
e mente libera
trascini i miei occhi
coinvolgi le mie mani
e tutto ha senso
tra spiccate sensualità
e perfette sintonie
nascono e crescono cristalli
gocce di sogno
di cui bagnarsi
salgo sul raggio di luna
proietto i nostri contorni
ed entro oltre l’aria
raccolgo profumo e sapore
geloso di questo tempo
solo nostro
viaggiamo tra carne e mente
sfioriamo l’assoluto
tocchiamo la certezza
niente manca
al nostro malizioso respiro
Come sarà?
Quando ricresceranno le foglie
e la terra ritornerà a respirare
ed il sole si affaccerà alla finestra
baciandoci il viso.
Che ne sarà
di quel bambino appena nato
chi gli dirà che un giorno
il suo futuro sarà tribolato
perché ormai il mondo è cambiato.
Guarda la sposa che sorride
oggi il suo è un bellissimo giorno
finalmente riuscirà a costruire
insieme a lui una nuova casa.
Come sarà?
Quando la pioggia cadrà all'improvviso
tuoni e lampi faranno rumore
e di notte non riuscirai a dormire
ed il bambino piange
mentre lui dorme beato
maledirai mille volte quel giorno
che hai detto si davanti all'altare
ti verrà in mente quando tua madre
t'accarezzava dolcemente
dicendoti sottovoce per non farsi sentire:
"spero tanto che un giorno non sarai come me
bambina mia"...
e occhi chiusi, in una morsa, di dolore
senza neppure una lacrima a disegnarle il volto.
In quel giorno di maggio,
inseguendo il coraggio, accarezzavo
la corvina chioma di mia madre
mentre ogni batter di ciglia, pareva eterno.
Era ancora avvertibile, l’anima assente
fuori dal corpo, privo di vita
in un sorriso composto.
Incancellabile momento,
quel mesto paesaggio che, all’infinito
nel tempo, puntuale si ripete
e mai pronto a essere accettato.











