sconvolgendo il giorno.
Livide l'onde guidano alla terra
fragor di tramontana,
solo creste bianche di spuma
si distinguon dal ferrigno.
Curvo, avanzo scagliando pensieri
contro la barriera di sferzanti rovesci,
che da sghimbescio si riversano
quasi a cercar diverse vie
per meglio ferire.
Eppur al cuore e ai sensi
vulnerabili e inquieti,
la corale maestosa dell'incombente burrasca
non reca affanno.
Rinfocola anzi il sangue
un dì guerriero
temprandolo a inevitabili contese
che il vivere comporta.
il mio desiderio fatto di carne
e passione, il sentir vibrar la pelle
Nel silenzio desiderato
nella forma più semplice
che le appartiene, lei
attende il suo signore
Pelle bianca, vellutata e morbida
dal profumo tenue di cannella
m'appare come una visione
a questi occhi avidi e bramosi
di desiderio, il sfiorar quella pelle
imprigionandola sotto il mio corpo
sentendola unicamente mia
Lei non sa, quanto è grande il desiderio mio
Arrivo. La prendo.
Me ne vado in silenzio
accarezzandola con gli occhi
Nulla traspare del mio vero desiderio
e come sempre lei attende
paziente attende la prossima volta.
Ogni giorno, si perde
ogni giorno in modo, differente.
Esala, insieme ai discorsi,
rimati dentro, chiusi
nell'isolamento, della pena.
Muore, senza accogliere
la vita che, arabesca il mondo
smarrito, come nebbia
in quest'aria che, esaspera.
Muore, camminando,
nell'apparente crepuscolo,
imbrogliato dal grigio delle ore
mentre dentro, diluvia
e ride a crepapelle, la solitudine.
Se oltre il cielo
e le nubi di Uppsala
non mi è dato andare,
camomille sfiorite
la casa gialla,
un tamburino
aspetta.
Credo nell'aria
che investe il ponte
e credo nel parco addormentato
con le foglie del rosario della terra,
così credo,
una sera
spero non troppo lontana
carezze piccine
di foglioline di menta.
Stai attenta, non lasciarti
travolgere dall'ira
amati e ama le fragole
pur se sono appassite
custodendoli nel cestino
che si abbellisce
per te, sensibilissima
meraviglia delicata
nascondendosi come un angelo
del purgatorio infinito
tra galassie celestiali
di lucine spettacolari
libellule sognanti
la notte
i fantasmi e le ombre
prendono forma,
e li senti vivere e danzare
intorno,
anche se le strade son deserte,
e i muri delle case tacciono
e ti guardano,
scricchiola l'asfalto
e ti volti
a cercare qualcuno,
quel qualcuno che non c'è.
e le montagne
s’annullano nei cirri,
bianchi come visi in clausura.
Per le strade strati di fanghiglia.
Macerati nell’umido della bruma
finestre e balconi.
Le solide pietre
della torre angioina
affidano la propria tristezza,
alla solitudine e
all’inadeguatezza
dell’acqua piovana
che le blandisce
nel cupo autunno.
E dalle pietre
affiorano storie antiche,
ricordanze che imbrigliano
il cuore e la fantasia.
insieme correremo e voleremo
tra nuvole di mille colori
dentro semplici disegni
tu farai magie
per accompagnarmi nella fantasia
tu farai magie
per parlarmi di sogni
se mi prenderai per mano
insieme faremo rotolare
barattoli di arcobaleno
e poi dipingeremo il nostro cielo
tu farai magie
per accompagnarmi nella fantasia
tu farai magie
per parlarmi di sogni
se allineerai gli occhi ai miei
insieme guarderemo l’orizzonte
per mescolare azzurro e blu
bianco e trasparente
tu farai magie
per accompagnarmi nella fantasia
tu farai magie
per parlarmi di sogni
mago dei colori
ti prego non mi svegliare
lasciami ancora sognare
fino al bacio del mattino










