Onorai il seme della vita
nell’essere uomo maturo
con la volontà d’essere padre.
Assaporai il viale
di colei che diede vita
al frutto dell’amore cercato.
Girai pagine e pagine
accarezzando quel ventre di madre
che proteggeva la vita.
Passò la stagione fredda
mutarono i colori del mare
le albe con i tramonti e in estate
si mostrarono gentili verso
quel frutto che maturò in una
notte nascendo nel nido di una cicogna.
Arriva la mattina
apro gli occhi
il cielo di un
azzurro bellissimo.
Il sole già alto
si sente il
cinguettio degli
uccelli.
Rimango immobile
nel letto senza
quasi respirare
noia mortale….
Ci sarebbero tante cose
da poter fare ma
non ci sono stimoli
solo noia…..
Sento l’aria fresca che
entra nella stanza
un’altra bellissima giornata
di agosto mi aspetta.
Mi sento sola
se non fosse
per questa
maledetta noia.
Fuori giocano
a rincorrersi e ridono
quanto tempo è
che non ti amo più
tra un girasole e il fuoco
vorrei però
questa volta sorridendo
vederti ancora danzare
e danza
sulle lenzuola
sopra il prato e il mio corpo
sopra il mio amore
danza nuova
inventati
e poi quando la notte sarà
tra i gufi e le stelle
sotterrami nel tuo cuore
e fammi restare li
a rincorrersi e ridono
quanto tempo è
che non ti amo più
tra un girasole e il fuoco
vorrei però
questa volta sorridendo
vederti ancora danzare
e danza
sulle lenzuola
sopra il prato e il mio corpo
sopra il mio amore
danza nuova
inventati
e poi quando la notte sarà
tra i gufi e le stelle
sotterrami nel tuo cuore
e fammi restare li
Vidi
l’ombra lunga della collina
a due passi dal cielo
prima del tramonto.
e…
stormi di uccelli fini virare
sfiorando le cime dei pioppi
nel disegnare un girotondo
attorno al sole.
Vidi
Il sorriso della luna
nella notte che seguii
e la bassa marea
che scoprì gli isolotti
al limite della prima secca
alle prime luci lunghe dell’alba.
Vidi
apparire il sole
e… con il sole
l’accoppiarsi dei gabbiani
che nell’ora presta
si amarono sulla sabbia
prima dell’alta marea.
Vidi
la vita…vidi l’amore
non vidi me…
non sapevo volare
e neppure nuotare
le ombre sparirono a mezzogiorno
e l’alta marea seguì il suo rito
inondando le isolette
liberando il volo dei gabbiani.
No
Stasera ci sono anni luce fra noi
È strano ma gli occhi
Fan ruota evitando
Lo sguardo diretto
In un gioco perverso
Di lampi fugaci
Pupille di fuoco
Sottocchio e diverse
Che accorciano i giorni
E le notti e i momenti
Sottratti alla breve
Distanza fra nascita e morte.
No
Stasera piombiamo
Nel male più assurdo
Del nostro pensare.
Stasera ci sono anni luce fra noi
È strano ma gli occhi
Fan ruota evitando
Lo sguardo diretto
In un gioco perverso
Di lampi fugaci
Pupille di fuoco
Sottocchio e diverse
Che accorciano i giorni
E le notti e i momenti
Sottratti alla breve
Distanza fra nascita e morte.
No
Stasera piombiamo
Nel male più assurdo
Del nostro pensare.
Ti trovi di fronte
ad un ostacolo alto
così alto che arriva al cielo
non puoi saltarlo
non puoi aggirarlo,
un fossato abitato da coccodrilli
lo circonda
come nei vecchi castelli feudali
La vita ti sta dicendo
con una metafora viva
che sei arrivato
non hai scampo ne via d'uscita
puoi solo attendere e pregare
di non soffrire troppo
mentre il tutto finisce
Si fa notte
compagnia ti fanno la luna e le stelle
in riverente silenzio ascoltano
il pianto che sgorga dal cuore
l'urlo disperato, le imprecazioni strillate
a non sai nemmeno chi
Un lampo di luce bellissima
ti bacia riscaldandoti l'anima
ti batti il petto
chiedendo perdono a quel Dio
che colpa non ha,
che il Figlio suo ha immolato per noi
e ti senti un agnello sacrificale
piangi per questo privilegio
pensando alla bellezza della vita
vissuta che sta per finire
esali sorridendo l'ultimo faticoso respiro …

ad un ostacolo alto
così alto che arriva al cielo
non puoi saltarlo
non puoi aggirarlo,
un fossato abitato da coccodrilli
lo circonda
come nei vecchi castelli feudali
La vita ti sta dicendo
con una metafora viva
che sei arrivato
non hai scampo ne via d'uscita
puoi solo attendere e pregare
di non soffrire troppo
mentre il tutto finisce
Si fa notte
compagnia ti fanno la luna e le stelle
in riverente silenzio ascoltano
il pianto che sgorga dal cuore
l'urlo disperato, le imprecazioni strillate
a non sai nemmeno chi
Un lampo di luce bellissima
ti bacia riscaldandoti l'anima
ti batti il petto
chiedendo perdono a quel Dio
che colpa non ha,
che il Figlio suo ha immolato per noi
e ti senti un agnello sacrificale
piangi per questo privilegio
pensando alla bellezza della vita
vissuta che sta per finire
esali sorridendo l'ultimo faticoso respiro …

era un affare privato
tornato dal feretro del passato
e io ero confuso
come quando passi col semaforo spento
e ne esci contuso.
Vederti di nuovo
mi hanno fatto ricordare in un baleno
che dopo le lacrime
gli occhi hanno il colore dell arcobaleno.
Il cervello dice wanted
il cuore dice i love e non i loved
gli incubi sono cani
noi luna
tu li sganci
io ho paura.
tornato dal feretro del passato
e io ero confuso
come quando passi col semaforo spento
e ne esci contuso.
Vederti di nuovo
mi hanno fatto ricordare in un baleno
che dopo le lacrime
gli occhi hanno il colore dell arcobaleno.
Il cervello dice wanted
il cuore dice i love e non i loved
gli incubi sono cani
noi luna
tu li sganci
io ho paura.
Turpe sentimento
che veste l'anima
di abito nero e trasndatto;
irreversibile fallimento di un uomo,
angosce per le proprie mancanze,
vuoto incolmabile di pensieri e di ideali,
riconoscimento inconfessato
di possedere
un'aura infausta e negativa.
Mostro senza testa
che tutto corrode e distrugge,
illanguidendo
ogni altrui potenzialita' creativa
e destinato
fatalmente all'autodissoluzione
che veste l'anima
di abito nero e trasndatto;
irreversibile fallimento di un uomo,
angosce per le proprie mancanze,
vuoto incolmabile di pensieri e di ideali,
riconoscimento inconfessato
di possedere
un'aura infausta e negativa.
Mostro senza testa
che tutto corrode e distrugge,
illanguidendo
ogni altrui potenzialita' creativa
e destinato
fatalmente all'autodissoluzione
Ho voglia di andare via
abbandonare nel silenzio
quello che ho….
voglia di scappare
cercare luce nuova
senza meta.
Seguirò l’andare delle stelle
nelle notti buie
e seguirò il nascere della luna
per capire nella notte.
Inseguirò la luce del tramonto
per seguire il futuro che sarà
e stringerò i denti
fino a farmi male.
Svuoterò quel
plico di parole udite
senza senso...
picchierò la testa contro il muro
e con il viso tumefatto
ricomincerò la vita…
Mi nutrirò nel bosco
e nel mare
raccoglierò le bacche nel presente
berrò acqua di seta pura
mentre sgorga dal destino.
Porterò con me il ricordo
dell’amore dato e
regalerò al vento
le cose più belle di un vissuto.
Ho guardato dentro i tuoi occhi
uomo di una certa età
erano chiari come l'erba in estate
e ho letto del tuo passato
giorni di pioggia a spine e
mesi di felicità
la vita l'hai vissuta e con serenità
ho guardato dentro i tuoi occhi
donna di una certà età
erano neri come la notte
romantica piena d'amore
e ho letto i sorrisi e la pazienza
che ti hanno fatta arrivare fin qui
poi ho guardato nei vostri occhi
nello stesso istante
ho visto me ragazzo di trent'anni
con la vita da vivere
poche cicatrici che non mi fanno uomo
e intanto vi vedo felici ancora
come nel 1966
quando avete detto si
amore e pazienza si sposano
e poi tutto è più difficile ma si sta insieme
e si vince o si perde
non c'è partita siete più forti voi
e tra un bacio e un caffè
siete ancora insieme e sorridete quando
mio figlio ride con voi
insegnate a lui ad essere come voi
e oggi siete ancora insieme
uomo di una certa età
erano chiari come l'erba in estate
e ho letto del tuo passato
giorni di pioggia a spine e
mesi di felicità
la vita l'hai vissuta e con serenità
ho guardato dentro i tuoi occhi
donna di una certà età
erano neri come la notte
romantica piena d'amore
e ho letto i sorrisi e la pazienza
che ti hanno fatta arrivare fin qui
poi ho guardato nei vostri occhi
nello stesso istante
ho visto me ragazzo di trent'anni
con la vita da vivere
poche cicatrici che non mi fanno uomo
e intanto vi vedo felici ancora
come nel 1966
quando avete detto si
amore e pazienza si sposano
e poi tutto è più difficile ma si sta insieme
e si vince o si perde
non c'è partita siete più forti voi
e tra un bacio e un caffè
siete ancora insieme e sorridete quando
mio figlio ride con voi
insegnate a lui ad essere come voi
e oggi siete ancora insieme
Molte volte nei miei sogni
sei comparso ho cercato di
attraversarti senza
mai riuscirci.
Aldilà del ponte vedevo
la vita che mi attendeva
vedevo te che aspettavi
per abbracciarmi.
Per quanto mi sforzavo
non riuscivo a muovere le
gambe non ce la facevo
ad attraversarlo.
Certe volte cadevo altre
camminavo per ore senza
mai riuscire a
finire il ponte.
Uno dei tanti sogni ricorrenti
il ponte si spezzava proprio
in mezzo ed io rimanevo
appesa all'ultimo gradino.
Avrei voluto attraversarlo in un attimo
quel ponte ed essere fra le tue
braccia per perdermi in un
bacio infinito.
sei comparso ho cercato di
attraversarti senza
mai riuscirci.
Aldilà del ponte vedevo
la vita che mi attendeva
vedevo te che aspettavi
per abbracciarmi.
Per quanto mi sforzavo
non riuscivo a muovere le
gambe non ce la facevo
ad attraversarlo.
Certe volte cadevo altre
camminavo per ore senza
mai riuscire a
finire il ponte.
Uno dei tanti sogni ricorrenti
il ponte si spezzava proprio
in mezzo ed io rimanevo
appesa all'ultimo gradino.
Avrei voluto attraversarlo in un attimo
quel ponte ed essere fra le tue
braccia per perdermi in un
bacio infinito.
Il Coro
ha finito di cantare
un maestoso Padre Nostro
ai bordi della Grotta
e tutti ammutoliti
si sciolgono nel pianto.
I poveri ammalati
intensi di speranza
si lasciano portare
dai bravi barellieri
ai letti d'ospedale.
Il Gave non dà peso
a tanta sofferenza
e corre verso il mare
imperterrito e crudele.
Negli occhi che si volgono
al viso di Maria
c'è tutta la potenza
che esprime una preghiera.
Milioni di persone
carezzano la roccia
con mani tremolanti
ed animo d'amore,
speranze su speranze
han levigato quella Pietra
intinta di divino.
Il Coro si allontana
coi costumi scintillanti
e torna verso casa:
mi volto per guardare
il Mistero di Maria
e mi chiedo come mai
qualche volta non appare
a Buddisti e Musulmani.
luglio 1996
ha finito di cantare
un maestoso Padre Nostro
ai bordi della Grotta
e tutti ammutoliti
si sciolgono nel pianto.
I poveri ammalati
intensi di speranza
si lasciano portare
dai bravi barellieri
ai letti d'ospedale.
Il Gave non dà peso
a tanta sofferenza
e corre verso il mare
imperterrito e crudele.
Negli occhi che si volgono
al viso di Maria
c'è tutta la potenza
che esprime una preghiera.
Milioni di persone
carezzano la roccia
con mani tremolanti
ed animo d'amore,
speranze su speranze
han levigato quella Pietra
intinta di divino.
Il Coro si allontana
coi costumi scintillanti
e torna verso casa:
mi volto per guardare
il Mistero di Maria
e mi chiedo come mai
qualche volta non appare
a Buddisti e Musulmani.
luglio 1996
Capriolo
capriola,
stasera ho le gambe all'aria,
ho già celebrato da tempo
tutte le rive dei cigni
le oche morte con
le loro idee romantiche
sono ormai imbalsamato con te
nel sogno, in un
museo d'anatomia.
Ma che vita è questa!
Una torta salata sul largo fiume!
Ecco i due vedovi!
Scrocchia alla gola il
gigantesco papillon di piume
a soffocarmi, dove ricado.





