nell'ora della follia
si sondano gli abissi
dove la ragione non sa guardare
si infossano i volti nel sonno
Non ai bambini il dolore
ma dalla cattiveria non li salveranno
quella forza ha il suo sacrario
fradicio di terra
il passato è invisibile nella memoria
strepita ma non ha parola
anche la rabbia urla
invano chiama l'Uomo
risponde la bestia.

S'è spenta l'opalescente luna,
oniriche stelle brillano d'opaca luce,
malinconie dilaganti
assillano la mente
il ricordo è infuocato dardo,
viva fiamma brucia il cuore inerme
sacrale è il dolore
che mi squarcia il petto,
per quell'amore che fu
sorriso e lacrima d'infinito.
Sei la mia vita
mi rassicuri
nei tuoi sguardi
premurosi
che irradiano in me
Sei fonte inesauribile
di sicurezze, che senza
te non ci sarebbero
mai. Si vedrebbe tutto
nero, nell'universo
scombinato, di cronache nere
lette e rilette, nelle anime deluse
ma in fondo in fondo
non sei niente.
Non sei nessuno.
Sei solo briciola di pane
che in un bicchier d'acqua
si scioglie.
Non sei nessuno.
Puoi far la tomba
di marmo eccellente
ma alla fine del viaggio
rimani un pezzente.
un uragano un vortice
che mi tira dentro.
Tento di aggrapparmi a
qualcosa ma non trovo
nessun appiglio.
Mi sento persa …mi serve
un po’ di tempo per
ritrovare me stessa.
Ma non ce la faccio non ne
ho la forza questo vortice
è troppo forte.
Sono fragile, debole, vulnerabile,
si dice che la calma è
la virtù dei forti.
Ma non c’e’ calma
che tenga quando il
cervello parte.
ma chi poi c’è lo fa fare
arrabattarci con i versi
quasi sempre d’evasione
con lo spirito che fruga
nei meandri dell’eterno
domandando alle comete
alle stelle ed alla luna
che facciamo della vita
che per dono ci è concessa,
ma perché non trasciniamo
come gli altri l’esistenza
giorno triste giorno allegro
ma pur sempre quotidiano;
ma perché siamo poeti
senza un briciolo di pace
alla indomita ricerca
del divino grande padre
che del vivido creato
è l’autore incontrastato,
ma perché siamo poeti
se miserrimi non siamo
neanche pronti ne capaci
a capirci con l’amore.
Nelle notti più fredde non sono rimasto insieme te
Se in questo periodo mi trovi strano
Non vuol dire che non ti amo
Volevo riflettere un momento
Per capire cosa mi stava succedendo
Avvolte mi sento spento
Sembra che la mia anima sia stata trascinata dal vento
L'unica cosa che sento è questo sentimento
Vorrei leggere quei tuoi occhi neri
Per arrivare dritto ai tuoi pensieri
Attraverserei sentieri
Per soddisfare i tuoi desideri
Passerei con te giorni interi
Aspettando che il sogno di sposarti si avveri
Tu appartieni al mio destino
Insieme percorreremo il nostro cammino .
è la mania del pendolo
batte un rumore
prende dimora nella voce
A intermittenza
ghermisce e libera:
sfiniti
si ricomincia
(sono anni e anni di respiro)
Incuriosisce, pensare
d’essere immortali
una vita fa
ho scritto ancora
sempre sotto il cornicione,
Tre sono i tuoi sorrisi
e di tutti sono geloso!
Lo sono di quello
che offri allo sconosciuto,
movimento appena accennato
delle labbra,
che da solo abbatte ogni barriera
ed invita ad una parola
sobria.
Agli amici
doni sorrisi smaglianti
e con la bocca ridono assieme
gli occhi,
come smeraldi al sole.
Ma fra tutti il più prezioso
é il sorriso inconscio e vellutato
che s'adagia sul tuo viso
quando guardi l'amato
che ti si stringe accanto.
Tre sono i tuoi sorrisi
e di tutti sono geloso!
indietreggiando un poco
scavandomi di quella poesia che si fa sentire
come appagamento riverente
ogni volta che viene al tuo cospetto
e ti ama insieme a me
un'infinità di parole
che incontra la sacra verginità del cuore
tali da vestire il fiato per quanto annidano
nell'interseco pulsante di vene
come bocche che consumano sorsi di sangue
a riempirsi di vita
la stessa mia che si fa dono a te diletta
nel possedere l'estasi
quante volte ti ho cercato
mentre ad occhi chiusi volgevo il viso al vento
nel trasparire si alternavano refoli
che immaginavo come compenetrati gradini
per giungerti accanto
nell'abito di un arcobaleno ramificato al cielo
perché il cielo ha forma quando afferra l'amore
striscioni colorati e fazzoletti sul viuso,
uomini e donne senza autorizzazione
son pronti alla manifestazione.
C'e'chi ha in mano dei bastoni
ad inveir contro i servi dei padroini;
chi insulta il presidente,
mostrando l'avvelenato dente;
chi invece e' moderato:
vuol parlamentare con lo Stato.
Dopo qualche trattativa
la guerra e' gia dichiarata.
I sassi si infrangon sugli elmetti,
ma si batte in ritirata.
la carica dei celerini non da' scampo:
chi cade,chi fugge,chi scoppia in pianto.
Una giornata che i giornali pubblicheranno.
e la ragione e la saggezza dove stanno?
non sempre va cosi
il fresco della sera illuminerà.
Strade deserte camminando
nei vicoli l'odore
di pizza e caffè.
Nella testa tanta confusione…..
qualche goccia di pioggia
affretto il passo la pioggia si fa più
intensa il riparo di fortuna di un portico.
Sperando smetta di piovere
una corsa sotto la pioggia l’acqua
fredda mi fa vedere in modo diverso
finalmente
ho le idee chiare.
La notte porta consiglio
le strade deserte
improvvisamente si riempiono di gente
bar è ristoranti chiudono
la gente torna a casa.
Ci son poeti che amano
la trasparenza delle cose
rispecchiando il cuore
e si nutrono di pensiero sincero
altri invece che annegano
tra delusioni di parole
e cambiano direzione
come il vento
son loro che non sanno
dove regna il porto dell'amore.












