Fuori giocano
a rincorrersi e ridono
quanto tempo è
che non ti amo più
tra un girasole e il fuoco
vorrei però
questa volta sorridendo
vederti ancora danzare
e danza
sulle lenzuola
sopra il prato e il mio corpo
sopra il mio amore
danza nuova
inventati
e poi quando la notte sarà
tra i gufi e le stelle
sotterrami nel tuo cuore
e fammi restare li
a rincorrersi e ridono
quanto tempo è
che non ti amo più
tra un girasole e il fuoco
vorrei però
questa volta sorridendo
vederti ancora danzare
e danza
sulle lenzuola
sopra il prato e il mio corpo
sopra il mio amore
danza nuova
inventati
e poi quando la notte sarà
tra i gufi e le stelle
sotterrami nel tuo cuore
e fammi restare li
Commenti
ho letto attentamente questa tua, mi piace come fai poesia.
Mi viene in mente, leggendola, le ultime parole della canzone di Venditti che termina con la frase "se l'amore è amore!"... quando l'amore è amore, è vivo e lo si vive, non si sotterra per nasconderlo. Sotterrare una cosa viva è pari ad ucciderla, soffocarla. Se l'amore invece è stato, da finito è finito, ma ciò che è stato non potrà mutare e rimane nei significati che ha avuto, malgrado sia ormai finito (appunto)... Secondo me, quindi, l'espressione "sotterrami nel cuore" comunque non è un'espressione felice...
Grazie per aver condiviso questa tua, è bello avere spunti di riflessione, diversi si, ma nel pieno rispetto delle altrui posizioni; la poesia poi... è poesia, averne in comune la passione ci permette di stare vicini anche se non ci conosciamo.
Spero di leggerti ancora spesso e buona serata
...e buona poesia!
a presto...
alla prossima...