"Dopo un po' impari la sottile differenza tra tenere una mano e incatenare un'anima. E impari che l'amore non è appoggiarsi a qualcuno e la compagnia non è sicurezza. E inizi a imparare che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse. E incominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta e con gli occhi aperti con la grazia di un adulto non con il dolore di un bimbo. Ed impari a costruire tutte le strade oggi perché il terreno di domani è troppo incerto per fare piani. Dopo un po' impari che il sole scotta, se ne prendi troppo. Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima, invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori. E impari che puoi davvero sopportare, che sei davvero forte, e che vali davvero." Cit. Jorge Luis Borges
Vorrei nascere ancora,
ma basta essere uomo!
Sarò buccia di banana,
ago di pino, o girasole!
Per crescere e avvizzire
senza bisogno d'affetto,
incatenato solo ai corsi
delle quattro stagioni.
Fuoco, terra, aria, acqua,
come vita negli elementi,
come i regni del cosmo
dove si esiste e consiste.
La filosofia, l'aritmetica,
la geometria, la medicina,
la psicologia, l'alchimia,
la chimica, l'astrologia;
la misericordia, il credo,
la religione, la teologia,
quel Totalmente Altro
che solo non si spiega.
Basta illusioni! sparite!
Conoscenza eclissati!
Universo dello scibile,
mostra quello che sei!
Basta baci e promesse,
vittorie, sconfitte, pianti;
il futuro sarà bucolico,
l'attesa fine a se stessa.
Così la mia umile anima
tornerà ad essere spirito,
e se saprò essere forte,
quanto dovrò sopportare
e quanto valgo davvero,
non lo dirà la mia penna,
ipotizzando o sperando,
ma la Sua, di già sapendo.

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