Tu sei
quella parola
che non so pronunciare
e che dopo tentativi vani
di farsi ascoltare
si nasconde nelle pieghe
del futuro silenzioso
a cui apparterrà.
.
Tu sei
la frase che manca
alle pagine del libro
della mia vita.
Un romanzo che s'avvia
alla conclusione
col dolore e la ferita
di una privazione.
.
Tu sei
un'eccitante poesia
una goccia di gloria
che galleggia superba
e si distingue tra tante
sopra le onde scialbe
di un prosaico 
mare di noia.
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Profilo Autore: littleangie  

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Bella! Bella?
Ti getto centesimi di tango
nella tua gonna-tulipano
gonna-campo di lava

tu che sei ormai già sbocciata dal fuoco,

e sei stata vinta dal tempo,

rigiri le dita eccentriche

violini scordati

che ancora e ancora aguzzano

la vecchia aria degli angeli.

 

 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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L'anima vola 
spazia nell'universo
in cerca di qualcosa.

Forse 
di un vento
o delle stelle.

Attraversa le costellazioni.

Forse in realtà 
cerco me stessa
forse l'impossibile.

L'anima, il corpo 
non trovano più 
la spiritualità interiore.

Che credevo mi arricchisse.

Invece mi accorgo
di cadere 
affogando nel fango.
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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Il nastro d’asfalto virava d’improvviso ad est, 
in quella strada a metà 
che definisce l’orizzonte.

La rincorrevano dodici rondini in cielo 

in formazione, come losanga, 
sfidando il vento e, ignare, 
l’uragano carico di morte
che si nascondeva
dietro la collina del divenire.

S’incontrarono, stupiti, 
nella mezzanotte 
dell’apparir del mondo, 
tra polverosi spirali 
di vento e morte

che roteavano le loro ali spezzate
e le scagliavano al suolo, 
recise dalla natura che 
mostrò spietata i suoi colori

...tre proseguirono ad est.


                                           tutto s’era compiuto
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Profilo Autore: Francesco Falconetti  

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Forse è altrove

Nella calma di un mare piatto

In un raggio di sole

Forse è altrove

Tra le fusa di un gatto

ad un uomo che ancora si commuove

Forse è altrove

Nelle strade di un pomeriggio

Dietro ad una tenda di dolore

Forse è altrove

Mentre giuro di star bene

Ma non trovo le parole

Forse è altrove

Mentre scavo ricordi

Come pietre preziose

Forse è altrove

Mentre il tempo dei sogni

Ha lasciato spazio all’errore

Forse è altrove

Dove non sono adesso

Quel giovane pieno di speranze

Disperato non muore…

Forse… altrove

Forse… altrove

Forse è altrove

 

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Profilo Autore: tempo di poesia  

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Consueti gli eventi
dilaniano il tuo
spirito...

Impetuosi, dubbi e
paure affollano
il tuo cuore.

Il regno di 
Thanatos è giunto.

L'uomo non comprende,
la pioggia non
si può fermare...
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Profilo Autore: IAN  

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Colori silenti

piange la primavera
per il tempo che non verrà
raccoglie sospiri

e li tramuta
in respiri


è ancora qui
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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«E vanno pel tratturo antico al piano, quasi per un erbal fiume silente» Cit. G. D’Annunzio
 
Sono esimio io, nel senso più antico del termine,
come l’animale tapino approntato per il sacrificio,
forse il più eminente e bello esemplare del gregge.
Sono l’uomo nomade che vive in simbiosi col pascolo:
di notte sento solo il rumore del calpestio degli armenti
e sogno stazioni di posta che in realtà non arrivano mai,
ma di giorno posso vedere il mondo e vagar scompagnato,
pensando al Celeste Impero, in verde, e alla vita stanziale.
Sono l’esimio pastore sempre in bilico sulla mulattiera,
sono l’ippovia che costeggia la mente di Gengis Khan,
la crêuza che dal monte scende al golfo, in picchiata.
Sono il sentiero, il viottolo, la transumanza dell’ego,
un carruggio, il vento che increspa le acque calme:
perché alla fine, si sa, “è il mare che fa le strade”.
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Profilo Autore: Charlie  

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Stella stellina
mi son svegliato stamattina
mi son svegliato tutto bagnato
perche ero ispirato
ispirato dal giochetto
e son cascato giu da letto
giu da letto ho ripensato
al giochetto tutto bello
allora mi son detto
stella stellina
chi votiamo stamattina?
stella stellona
la solita poesiola
la solita poesiella
stella stellina
il voto si avvicina
ma tanto tutto è già?
un barbatruccooooooooo…

 
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Profilo Autore: lorenzo calandrella  

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Sospese delusioni rimarcano i bisogni
le volontà, le prese di posizione
confermano le ipotesi...

il sogno dei poeti è pane di speranza
lo sforzo degli atleti è simile nella prestanza
e il limite, lo fa solo la pazienza...

la musica dei corpi, ha fame di cantanti
e il mondo ha troppi tristi pascoli
... ... di arroganti... erranti...

la missione dell'uomo a se pensante
ha radice nella povertà degli animi
e nella vuotezza dei discorsi politici...

risorgere dalla notte che ci copre
risulterà, normalità del genere sapiente
l'unica ricchezza della terra... a tutt'oggi

...è la brava gente!

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Profilo Autore: tempo di poesia  

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La tua casa è proprio un cumulonembo a incudine,
e tu sei la più spettacolare, la più imponente e bella
fra tutte le nubi: sei violenta, calda, umida, elettrica.
La mia è un misero cirrocumulo a forma di ovis aries
che non concede neppure la propria ombra a terra,
e che dal ghiaccio secco dei suoi seimila e più metri
preannuncia l’arrivo di un fronte caldo, di rovesci.

Porti vento, fulmini, instabilità e temporale, tuoni,
ed io pioggia inclinata che non raggiunge il suolo,
che tristemente evapora durante il suo percorso,
lasciando solo una scia di vapori, fiocchi e cristalli.
Sei nube bassa, un cirro sospeso per galleggiamento
che porta il profumo dell’acqua sulla terra asciutta:
miliardi di gocce che attendono la forma di lacrima.
 
Ma non è sempre stato così: io piccolo e arancione,
in balia del vento come fa il fiato con l’aria fredda,
tu enorme, rosa, madreperlacea e nottilucente.
Fui secca nube interstellare io, nel mio altro sogno,
quando tu eri ancora ghiaccio sul punto di rugiada:
ero nube molecolare, un bozzolo, il globulo di Bok,
il luogo d'elezione per la nascita di nuove stelle.
 
Sei stata sopra Genova, sopra la mia casa d’infanzia,
prima cirro e poi falso cirro, pioggia, grandine, neve,
l’inizio e la fine di una violenta attività temporalesca,
poi nebbia fitta a schermare la linea del mio orizzonte.
Ma quando tornerò padrone del cielo e del tuo cosmo,
sarò materia oscura, la linea proibita, l’alone galattico,
e subito dopo una protostella ancora in attesa di nome.
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Profilo Autore: Charlie  

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Sarà quel profumo
saranno i suoi occhi
o che da un po
che nemmeno la tocchi.
 Non la smetterai mai
d’andare a cercarla.
Lei è quell'effetto,
sa di speciale.
A volte parli
Senza pensare
 quello che dici.
Fa tanto male
dovresti saperlo
eppure continui
 lo stesso a parlare.
Prova a cambiare
ogni tanto discorso
dille che il cielo
è pieno di stelle
o che la notte
è un momento speciale
per poter dire
quanto amore sai dare.
Trova il coraggio
a parlarle d’amore
invece di dire
il contrario del cuore…
 
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Correrai nel vento
come nella neve
volerai dentro il sole
e nella luna
sognerai stelle colorate
disegnerai mani che
accompagnano
sorrisi che colorano

ti aspetterò sempre
anche quando te ne andrai
seduto sul ciglio
della tua vita
aspetterò in silenzio

scapperai come le stagioni
senza età
guarderai dove io
non arriverò
scriverai di quanto
sei cresciuto
di quanto
hai camminato

ti aspetterò sempre
anche quando te ne andrai
seduto sul ciglio
della tua vita
aspetterò in silenzio

ti aspetterò sempre
anche quando te ne andrai
in un angolo
del tuo orizzonte
mi vedrai
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Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

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Sono buffo
sono goffo
sono fesso
non capisco mai
se traccio linea retta
curva o scarabocchio.
Sono tutto
sono niente
sono un deficiente
non mi spiego mai
se quando fisso il vuoto
è cielo, tetto oppure orizzonte.
Sono volo
solo solo
sono vela
sono maschera di cera
sono anguilla 
che scandaglia la scogliera.
Sono poeta
sono esteta
una cometa
sono una spilla velenosa
o forse una mimosa
ho qualcosa
in mezzo al petto
a volte brilla
altre strilla
forse è una perla
una conchiglia.
Sono fango
sono tango
mi dipingo
fuggo e torno
sono un adorno
sono un lampo
nel macello di una storia
 senza inizio e senza tempo.



 
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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Ostinato cielo eppur sorprendi il cuore
covo di pieghe fragili in metastasi
al cospetto del sole chiuso nel dolore
operando disinganno al seme del raccolto.
Morto il sogno, sfigurato nella pelle  
dal reciso filo di una tra le stelle
emerge la verità d’esser uomo folle.
Conchiglia la dolcezza a fiore ferito
nel tempo vivente con occhi d’innocente
tra sospiri di carne e sospensione
colma il vuoto del sole forato d’illusione.
Fissità ricucite con nude radici di passione
s’ostinano mappa a rifiutar ragioni
del troppo vivere forse per errore.
Il livido bacio a luce d’intenzione
rifiuta in fuga la facile guarigione   
rimargina memorie accorpate nell’assenza
mostrando vena al pianto e alla missione.
Colori di parole in dignitosa stanchezza
l’anima addormentano senza alcuna sosta
elegante ondeggiano in fantasia di brezza
alla luna con occhi chiusi alla poesia
prima che muoia l’ultima mia follia.

 
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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