raccolta in piccoli lembi d’anima
la bellezza esausta adagiata lieve
su ali a carezza di dolore lungo i silenzi
dipinti colmi ai margini del buio
nessuna paura svuotata d’esile angoscia
ma vergine memoria d’immagine schiusa
viva e delicata nella misura fragile della fede
morente vastità cosmica d’amata poesia.
in un istante
il freddo
come una stretta
gelida oltrepassa
alle genti
la pelle e il petto
furioso
s’alza il vento
muore il fiato
e senti dentro
unire
tutto il tuo essere
alla croce
appeso
a testa in giù
inchiodato
sul mondo
Stringi i denti
e poi le braccia
cercando di fondere
l’anima
al corpo
Elì, Elì, lamà sabactanì?
Si stringe,
riduce,
scompare
lo spazio
dalla terra al cielo
in un abbraccio
come un impulso naturale
nel difendere
l’uomo e
i ricordi chiusi nel cuore.
Uomo
per noi
a salvare
noi,
affinchè
diventassimo giustizia
del Padre
in lui,
dei peccati
di chi
non ha peccato.
amori,sorrisi,dolori,
affetti che non ritornano,
gioie, passioni,
amarezze, traguardi.
Le lancette della vita,
girano,
veloci.
Raccogliamo quello che c'è di più vero ed armonioso.
Le lancette girano,
la vita scorre....
ho una bestemmia che mi sfiora le labbra
un cilicio in fondo al cuore
e Dio nel mio sangue sguazza.
In questo giorno di Passione
la Verità rimbalza
come una pallina magica
tra le vene e la ragione.
Ma il papà di Giovanni
ha soltanto un mese di vita
Antonio un tumore nella gola
e tanti bimbi piangono
per la mancata aurora.
E per questo mi masturbo
in questo giorno di Passione
e c’è chi cerca Dio nel cielo
io in questa terra tra le aiuole.
Mia madre e mio padre
hanno creato un mostro
loro sono distesi lontano
in qualche posto
mentre rincorro ombre
confuso tra la gente
e nessuno si accorge
che sono io il Dio che sta per Risorgere.
che sposerai i campi
attingendo all’azzurro del cielo
per dipingere
nuovo grano biondo
sarà vero
che rinfrescherai l’aria
con il profumo di primavera
per vestire
a nuovo il corpo
sarà vero
che sarai fiore di campo
erba che cresce
spazio aperto
e vivo
sarà vero
che accompagnerai il tramonto
dietro la collina
per svegliare
il nuovo mattino
sarà vero
sì lo sarà
Dio ascoltami
ho da chiedere qualcosa
in questo giorno
vicino alla Pasqua
te lo chiedo a nome
di ogni madre
e perdonami se la mente
mia sbarella.
Perchè un cuore di ragazzo
con gli occhi pieni di luce
e la gioia sprizzante sul viso
può morire senza
aver avuto il tempo
di guardare la felicità
del suo piccolo
da poco al mondo?
Dimmi io ti ascolto
qualsiasi sarà la risposta
non ti nego che oggi
vicino alla Pasqua
le mie lacrime sono tante
per quel ragazzo
che il mio cuor non conosce
ma come madre
lo piango.
non si finisce mai di lottare
il destino a volte gioca con le nostre vite,
si cade, ma ci si rialza sempre.
Il dolore ci cambia,
viviamo le emozioni
con un'altra prospettiva,
con dubbi ed incertezze.
Nonostante tutto, ci fa amare all'inverosimile,
la vita che prima sembrava un sogno
si trasforma in un incubo terribile,
che impedisce di vivere.
A volte
pensiamo di non farcela
la mente è intrappolata
a vecchi ricordi.
Finalmente dopo tanta sofferenza
sentiamo una forza sconosciuta dentro di noi,
sappiamo che si può uscire dall'incubo
che ci ha portati a sfiorare la morte.
E' arrivato il momento di tornare a vivere,
l'anima troverà pace, finalmente
la sofferenza lascerà spazio
ad attimi di felicità.
POESIA INSERITA NELL' ANTOLOGIA POETICA " SIGNORI E SIGNORI POESIA "
c’è un tempo in cui
anche l’amore si riposa
in quei giorni bui
dove è vana ogni cosa
e lo stare insieme o il dividere un dolore
resta in silenzio ore, senza parole
ad ascoltare…il cuore
…c’è un tempo in cui
bisogna mettere da parte
gli istinti forti e quelle voglie
di appartenersi
e fare patti con l’eternità
e poi stupirsi sia impossibile
e restare in silenzio ore, senza parole
ad ascoltarsi il cuore
non aver paura, dietro quella porta
oppure sulla luna
c’è già un pensiero di me che corre veloce
..corre fino a te
ed ha mani pieni di ricordi e sere davanti ad un’emozione
una candela da soffiare insieme…
andrà via il silenzio, insieme a queste ore….torneremo in noi
poi …a parlar…d’amore
apro la finestra e appoggio i gomiti sul davanzale.
Dipanare di passi lenti
nelle vie ancora tiepide
e chiacchierate briose
tra i passanti.
Dirimpetto,
oltre i tetti,
si apre il vasto cielo puro,
rosso al tramonto.
E il sole morente
diffonde sul pavimento lunghe strie sottili
che si rompono contro gli spigoli dei mobili,
tremolando appena sul soffitto.
Mentre una luce soffusa
si riverbera nell’atmosfera
fino alle falde basse del camino,
vellutandone la lamiera fuligginosa
e rivestendo d’un colore azzurrino
le ceneri fredde dell’ultimo inverno.
penso che la Pasqua è vicina
e mi tornano alla mente emozioni di bambina
a portar in chiesa per la benedizione le uova nella cestina
ma il mio pensier continuamente all'uovo di cioccolata gigante
sperando contenesse una sorpresa importante.
Ne son passati di anni, adesso sto in cucina per allietare
tutta la famiglia, pianificare il pranzo e stegamare!
Auguri a tutti Voi!
mentre m'arresto in volo,
arreso al vento che timido mi pervade
s'instoriano le mani d'attinte aliene emozioni
dipinte dal grecale,
mentre un sole appena nato s'accartoccia
su rive pietrose ed aspre,
sponde d'un mare che burrascoso mi spinge in risacca
ed il mio domani, nato appena ieri,
mi colora (le ali), mentre pigolii striduli,
atteso l'inverno, annunciano l'arrivo di una nuova primavera








