Il giorno della nascita l'ho avuto da un atto spontaneo genitoriale
Che accade erroneamente una notte triste di agosto
Con il lutto doloroso giglio a tavola.

L'ho percorso sempre sonnambulo e spaventato
Come agnello orfano senza il latte-seno dell'amore.

Ho visto con gli occhi lacrimanti il sanguinario dei miei giorni
Che ancora non hanno smesso il flusso scorrevole
Trasformato in un morsetto lungo-largo di sforzi.

Fusi, persi la cognizione con le sue traccie,
Diventò polvere schiacciante dei tacchi delle scarpe.

Sentì che i passi durante il cammino mi soffocavano,
Ma mentre le urla che lanciai erano clamorose,
L'anima mi uscì senza assordare le orecchie a nessuno.

Se fossi nato da un senso di vero amore,
Terrei su me stesso spudoratamente l'atto erotico.

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Profilo Autore: aleksander çulaj  

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Commenti  

Cristina Biga
+2 # Cristina Biga 13-09-2015 12:19
E' molto bella, vi sento tanto dolore che hai saputo esprimere in modo che arriva forte dentro .... bravo !!!!
Rocco Michele LETTINI
+2 # Rocco Michele LETTINI 13-09-2015 16:04
Un verseggio pregno di pessimismo e... di dolore... Serena settimana.

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