Tu mi dai tutto e di più.

Non c’è null’altro che io possa desiderare.

Tu sei il mio punto fermo.

Tu sei l’alba che non tarderà mai.

Tu sei il tramonto che non sarà ignorato.

Tu sei amore vero, amore infinito….

Tu sei quella linea sottile che in un dipinto divide il mare dal cielo.

Tu sei tutta la mia vita e la ragione per viverla.

Tu sei colui che scandisce il tempo e ogni minuto delle mie giornate.

Tu essenziale e genuino come il bicchiere di vino quando è festa.





Ma io sono per te quello che cercavi?

Sono per te ogni tua prospettiva?

Sono per te speranza e futuro. Lo sai?

Sono per te come un tenero calicanto

pronto per essere reciso

e che ti ripagherà col suo impareggiabile profumo.

Sono quella dolce nenia con cui ti addormenterai

per dimenticare i tuoi guai?





Io spero di essere per te

tutto questo e ancora di più.

Scusami per questa lettera

confusa e sconnessa

piena di gemiti inespressi

ma come tu sai io scrivere non so.

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Profilo Autore: Maddalena Clori  

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Nel silenzio illuminato dai sogni
spargevi i tuoi rosei petali
sul lastricato sentiero della vita.
Nei viali aleggiati da intensi profumi
ammaestavi il paesaggio nel superbo,
nella tiepida sera ingrandivi l’ amore.


Amare un sogno, abbellirlo, empirlo di fiori:
alzare gli occhi al cielo nuvoloso
e vedere le stelle
mentre una musica ti scompone il corpo
in un’ aureola di mille suoni.


Ora un canto di tragedia m’ invade,
mi percuote lo spirito e l’ ammutolito cuore
e mi giunge crescente e forte
là, in quel vuoto di mente e di passato.
Amara questa via che ci allontana il cuore
e ci porta in bui sentimenti
e poi sprofondi a gocce nella pazzia


Questa è la capricciosa commedia dell’ essere:
un gioco finito e cantato da molti,
un gioco di vita perduta
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Profilo Autore: Adriano Trestini  

Questo autore ha pubblicato 86 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Polpastrelli d' un sorriso d' ombre crepuscolari,

implosioni reticolari d' una glicolisi solare,

foulard ungueali d' un vegetativo traliccio corticale,

son pollini d' una fuliggine clorofilliana d' emocromo,

cromatiche vestigia eucarioti d' un segmento d' armonia,

riccioli immolati d' un paesaggio di lune annuvolate,

idiosincrasie capillari d' arteriose capigliature invernali,

son sguardi oceanici d' un battito di foglie rastrellate.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Fiori di ghiaccio
urlano nel vento,
nel tuono del mattino
è un fragore
il tuo venire;
il tuo passo forte
spruzza via 
ogni nota d'autunno.
Come grandine
di pioggia,
hai fischiato
nella notte,
hai tardato,
poi, hai chiuso
la porta, 
senza permesso. 


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Profilo Autore: RosaTutino  

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Nessun pensiero,
Niente,
È veramente potente
Come quando l'anima pena 
In un'attesa che resterà  delusa
E così  trascorre il mio tempo questa notte
Consapevole che sarà niente ad attendermi, 
Niente ad abbracciare la solitudine di ogni singolo istante,
Niente al mio tempo, 
Niente avrà  la tua parola,
Niente
Il mio essere qui


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Profilo Autore: Claudio Metalli  

Questo autore ha pubblicato 19 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



Sono parole
di rosa carminio
in quell'angolo di luce

voci fiorite
mentre piove
sull'acre odore di fumo

fuori
si affaccia il cielo
ed è tempesta
sulla mia terra.

Sorprende poi
l'arcobaleno
il sussulto delle foglie in fuga

mi ricorda che lassù
si rivolta e si nasconde
il sole.



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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Mi lascio incantare
da questo spicchio di luna,
stanotte.

Appesa ad un filo di cielo,
si poggia tra i rami
e fa l’occhiolino
ad un mare sfatto
che trasuda
le calde ore vissute.

M’abbandono
ad un coro di grilli e cicale
che si spalma tra le lusinghe
di una morbida brezza,
ristoro per il corpo,
violentato
da un caldo africano.

Dolce piacere, il refolo,
abbraccio d’amore che
lievita desiderio…

Mi culla e mi canta
una lenta ninna-nanna,
questa notte,
nel silenzio di un’intima pace
che s’allaga nell’anima.

… Sorridi o luna, stai !…

Aspetta con me
che quest’aria ci sazi,
sarà luce nuova
a sorridere all’alba.

Ascolta,
in lontananza
risale un’ancora,
… si partirà
col fresco della notte…


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Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Era rossa.
La bandiera era rossa
e vederla sventolare
nelle piazze
e per le strade
mi sembrava
quasi vera.
Ci credevo
e con i pugni
sempre in tasca
sono stato un comunista.
Avevo un sogno
una speranza,
ora cerco
dentro il margine
qualche cosa
da salvare
in questo mondo
che è rimasto.
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Profilo Autore: Carlo Marconcini  

Questo autore ha pubblicato 121 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ridi creatura gemella di ninfa dea,
ridi tra il sole di questa leggenda,
ridi tra i colli sobbalzanti di incantevole poesia,
un lieve sospiro raggiunge il mio cuore.


Tanti occhi guardan il paese
nell'oscura penombra che ricorda,
la mia mente sconfina il passato,
il mio viso lacrima di bianca rugiada.


Il misto colore del tuo viso splendente,
neri capelli di riccioli al vento,
l'età dell'amore comincia da bimbo
e finisce la vita nella speranza d'averlo.


Ho amato invano un triste destino,
ho cercato l'amore ovunque egli si posasse;
ma la vita è un sogno, un' illusione di anni,
un triste cammino ha risolto il problema.


Addio, tra le falde nevose dei ghiacci eterni,
non fuoco, ma terrore sospeso;
una lacrima mi scende improvvisa,
una valle si apre, ho perduto la vita.

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Profilo Autore: Adriano Trestini  

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Pur le amicizie col tempo son cambiate,

nell’era del computer si son moltiplicate.

Se su facebook hai il profilo e sei connesso,

arrivano, da ogni dove, richieste a più non posso.

Ti chiede l’amicizia l’amico di tuo cugino,

e la suocera del fratello del cognato del tuo vicino.

La lista è lunga e sempre più lo diverrà,

se facilmente, così a tutti, il contatto si accorderà.

Tempo fa, la vita e gli svaghi eran diversi, veri, reali,

e le tante amicizie non eran virtuali,

Il gruppo e gli amici per strada incontravi,

o al campanello di casa a chiamarli tu andavi.

Lunghe passeggiate, giri in bici e gelati

caratterizzavan gli incontri e con essi allietati.

Ora pur s’incontrano i ragazzi, lo stesso,

ma ognun, seppur lì, con altri lontani, lo trovi connesso.

Son lì, al posto di sempre, senza fiatare,

con in mano l’attrezzo adatto a chattare.

Condividon insieme foto ed eventi,

cliccando un “MI PIACE” anche se  muore un parente.

Ormai, per tutti, grandi e piccini, questo è l’andazzo,

tal virus pure l’adulto ha contagiato, non solo il ragazzo.

La rabbia più grande sapete qual è?

Avere in rete amici non degni di te.

C’è chi ti segue, ti legge in atteggiamento muto e silenzioso,

ritrovandosi alla fine, per cotanta invidia, il fegato corroso.

Qualcun altro poi, ti trova in linea e ti fa commenti,

e poi lo stesso, l’incontri per strada e fa finta di niente.

Nemmeno un saluto, un sorriso, un cenno di mano,

ti passa accanto come un vero e autentico estraneo.

Per concludere alla grande, questo modesto mio pensiero,

io sceglierò per sempre l’amico vero, quello sincero.

Una nuova lista degli amici lì, su Facebook, andrò a costituire

e tutti quelli falsi, con gentilezza, manderò a farsi benedire.

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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

Questo autore ha pubblicato 167 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ho letto un trafiletto sul giornale

che riportava un fatto eccezionale.

Diceva che ogni uomo nel suo letto

non è più un uomo ma solo un oggetto !

Che a dirvi la santa verità,

mi vien di colpo qualche perplessità.

Non eran gli uomini a menar la danza

quando con donne si chiudevan in una stanza ?

Non pensavamo che un maschio italiano

fosse meglio di un guru indiano ?

Che sta a succedere in questa società

che non rispetta le personalità?

Io son vecchietto ma mi ricordo che

ad ogni notte ne stracciavamo tre !

Ora, invece, la nuda proprietà

s’è accaparrata sta specialità.

Or dall’alcova vedrete voi sortire

la donna con lo straccio da sciacquare.

E questo solo quando dice bene

sennò son guai, direi, sono proprio pene.

Che or le donne si mettono a picchiar

sol per goder ti voglion fustigar.

O tempora, o mores !

disse un latino !

Le donne oggi non ci van di fino

Né con l’amore né con il destino !

Pensavo fosse un calo del desiderio

per gli uomini è un discorso serio.

Essere uomini non può significare

soltanto saper bene cavalcare,

e la donna che lo ha ben capito

il maschio dominante ha spodestato.

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Profilo Autore: Bronson  

Questo autore ha pubblicato 295 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
A te,

che non ti ho mai incontrata,

non ti ho baciata,

ti ho pensata forse,

tante e tante volte;

ti ho sfiorata,

con

lo

sguardo,

m a niente di più;

a te,

che ho perduta,

senza dire una parola,

senza riuscire a dirti ti amo,

a te,

ti ho perduta,

tra

la gente ate,

sei svanita,

e io t’ho amata,

un momento.



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Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
                                                                      Fiore di Gioventù
                                                                      che agile e fiero
                                                                      volteggiavi attorno a (d) un falo',

                                                                      dove sei?

                                                                      Armonia di suoni e parole;
                                                                       profumo suadente di baci appena accennati.

                                                                      Alle stelle narravi storie di vite intrecciate;
                                                                      alla luna donavi abbracci infiniti.

                                                                      Dove sei?

                                                                      Vivi nell'ardore dei giovani amanti;
                                                                      Vivi nelle speranze;
                                                                       vivi nei cuori incontaminati,

                                                                      oh Sublime fiore della mia Gioventù!
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Profilo Autore: Annamaria Latini  

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Il mio cuore

è frammento epigenetico d' universo,

gelsomino d' un pronome mitocondriale,

sequestro d' un fagotto d' arteria cicatriziale,

terremoto d' una germinazione gestazionale,

affettiva particella d' ermetismo embrionale,

solstizio ventricolare d' un sogno generazionale,

fiammella introspettiva d' atrio emozionale,

toracica episteme d' un respiro valvolare.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


                                                                             Minuscoli e segreti dettagli
                                                                             dal tempo sbiaditi e nascosti,
                                                                             si accavallano.
                                                                             Nella scatola delle meraviglie,
                                                                             rivivono ricordi infantili.
                                                                             M'immergo con rinnovato stupore
                                                                             e profumi e odori e volti e luoghi
                                                                             riaffiorano e soavemente deliziano il cuore.
                                                                              Emozioni lontane,eppur vicine,
                                                                             custodite nella memoria,
                                                                             lasciano un segno sul volto:
                                                                             il sorriso di un adulto
                                                                             divenuto bambino.               
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Profilo Autore: Annamaria Latini  

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