Me lo disse stamattina in ascensore
lo stesso imperturbabile signore
che prima di finir le vite in corso
mi annunciava sempre quelle nuove.
Prima di questa, io ne ho avuta un'altra
e prima dell'altra un'altra ancora.
Ero nella mia prima vita un cane.
Vivevo in un cortile in mezzo al sole
ad aspettare che tornasse il mio padrone.
Non so se per amore o per spavento
quando tornò dopo un decennio
per l'emozione il cuore mio non resse.
Nella seconda invece ero un lupo
innamorato perso di una lupa
in mezzo a una foresta nera nera.
Fui accusato da un signore per diletto
di mangiarmi come niente fosse
nonne e nipotine, specialmente quelle
con un cappuccio rosso in testa.
Fui per questo ucciso a tradimento!
In quella che sto vivendo adesso
interpreto la parte di un umano.
A volte sono falso e a volte vero.
Dipende da quello che conviene
non solo a me, ma a tutto il mondo intero.
Vorrei, per quella che verrà in futuro
essere un pò più considerato.
Il mio dirimpettaio (per esempio) è stato
nel suo tempo passato, Giulio Cesare
Leonardo e Rodolfo Valentino.
Vorrei restar nel cerchio degli umani
come quella che sto vivendo adesso:
intelligente e con tante conoscenze.
Con molto più rispetto per le bestie
specialmente per i cani e per i lupi.
Quelli innamorati. Nelle foreste.
che nascerai figlio di Dio,
accolto con un canto
d’amore di preghiera,
antiche parole echeggiate
tra le navate della chiesa,
si mischian con l’odore dell’incenso
e quello della cera.
Sarà di sera,
tra le luci soffuse,
che sarai posato in una culla
tra i lumi sull’altare,
dove dall’alto il tuo buon Padre
ti sta a guardare.
Mesti fedeli ti circondan nell’annuale rito
e con le mani si avvicinano
per poterti accarezzare…
Sei piccolo,
ma le tua labbra san regalar a tutti
un tenero sorriso,
perché il tuo avvento
fa diventar il Santo Natale
un giorno speciale.
sembra ieri
che sia arrivato
Un altro anno
sta passando
e domani è Natale
Quanta gente che mira
ad un futuro domandandosi
come sarà se sarà più bello
oppure più triste del presente
che vivono oggi
per qualcuno stupendo e per altri no
per chi vive in preda alla disperazione
e per chi vive con buone prospettive
tantissimi agi per loro diventando egoisti
con l'amore che non li sfiora nemmeno
e poi si spaventano moltissimo anche soltanto
per un piccolo raffreddore, senza pensare
che quando staremo per affondare
forse nessuno ci verrà a salvare
Invece tende ancora le mani all’uscita dei negozi
non è lo stesso degli altari
ucciso da un’inezia
che mostro è il Nulla?
Un buco nero, una bolla di sapone
ciò che chiamo “ieri, oggi, domani” ?
Non riguarda il mio Dio.
Egli è solido, palpabile, colorato in cento modi
nasce in tutti i continenti, infinito senza credersi onnipotente
è nessun popolo e tutti i popoli
L’avremmo voluto assente ma invece non sparisce mai
che serve allora una prova ontologica
un’altra teleologica, un acume di filosofo?
Dio è qui.
evidente al bambino della miniera
o a chi vince il premio Nobel
Eh già! passato presente futuro sono in lui
eterna è la condanna
che vogliamo più? La questione è risolta:
Tutti i poveri cristi sono Dio.
si ricorda chi nasce,
Un albero di stenti
con appese,
candele ritagliate.
Regali invisibili,
proprio come lui!
Per terra...
monetine lanciate,
da contare,
nella notte di Natale.
Ti regalo un sorriso.
Si alzano festosi
e lontani, i cori.
Brillano a migliaia
le lucine.
Brillano anche i sui occhi,
mentre sottovoce ringrazia.
E io, canto fuori dal coro:
Buon Natale anche a te!
Con o senza neve l’orologio gira al contrario e nessuno mio sforzo può fermarlo
Una bambina tra le braccia di un amore a doppio senso di marcia
Un ricordo struggente un inno alla vita
Anche quest’anno è arrivato a trafiggermi il cuore
Un canto ad un Dio che ora vedo sfuocato
Una magia che ora vedo imbavagliata
Tanto cibo non sazia l’anima
Non c’è pace per me in questa giornata
Questo tempo d’amore è per me grande vergogna
Sono anche capace di odiare
Come spiegare alla gente in festa quanto sono fragile
Credo ancora a Babbo Natale
per restare in silenzio,
non la certezza
di ricordarsi ogni giorno
che abbiamo avuto
soltanto fortuna.
Avremo rispetto verso chi
come noi ha raccolto di meno
e se ci riesce
proveremo così
ad arrivare alla fine.
Senza mai stancarci di niente.
Buon Natale
“ l Love Natale” e cantate in una canzone.
Sogna un bambino davanti al camino,
mentre vede le scintille salire al cielo
e, tra le stelle, le immagina vadano a giocare.
Canticchiandole, la mamma
mette le ultime statuine nel presepe
che si accinge a finire
e l’albero ad addobbare,
la casa si arricchisce di mille colori,
si sta avvicinando la festa della nascita di nostro Signore.
La neve fuori scende lenta,
coprendo tutto di un bianco candore.
Nell’aria si sente la magia, sta per arrivare la festa
più importante che ci sia,
tanto da augurarvi Buon Natale a tutti, da parte mia.
questa partitura di case
ed una tarantella di scirocco
tesse, d’una barca e d’un pescator,
poesia d’un mestiere e lampare.
Ed i vicoli son albeggiar di cielo,
finestre claudicanti sui panni colorati
in una misteriosa danza di sirene
nell’antico sciabordar di tradizioni
e nostalgica salsedine di storie.
Ed il sole è come un campo di grano,
bacia le chiese d’incenso e rosari
ed intreccia d’ombre i passi solitari
come un corsetto di vimini i cestai.
Squarcia l’acrobazia di un gabbiano in volo
il riflesso del faro al tramonto
ed il castello e il grattacielo
son sposi eroici del paesaggio,
Gallipoli, meridiano del sud,
sei battito di sogno nostrano.
Ti ho cercato.
Ma ora non ti cerco più.
Spesso, però,
m’accorgo della polvere della sera che ha coperto
parte del mio cuore.
Ma comunque...
continuo a non cercarti.
A differenza del mio pensiero disubbidiente che va ancora in cerca di te.
Ma io no!
Non perché non abbia più fiato
o desiderio per rimettermi in cammino.
Semplicemente non vengo più a cercarti
poiché mi sono girato dall’altra parte
per averti alle mie spalle
e mettere in disparte la tua luce.
Indubbiamente sei ancora impigliata nei miei capelli.
E’ di questo che ne approfitta il mio pensiero.
E quando cerco di andare in avanti
sento il pensiero di te per il troppo peso affondare nel mio cuore.
Resto cosi con il pensiero tuo conficcato nel mio battito
- che troppe volte è di intralcio ai miei passi;
e il mio pensiero disubbidiente ne approfitta:
mentre io sono girato dall’altra parte per non respirare ancora in tua compagnia,
continua a correre da te.
A parte qualche tua brace di luce che prosegue a dare fuoco al mio amore per te
io continuo a non cercarti più.
Mentre il mio pensiero con la scusa di vedere di che colore è il cielo
anche oggi è corso da te.
ogni cosa che leggo mi ispira morte e distruzione
Trump e i tanti che rivoltano il buio della coscienza collettiva
non fanno che rincarare la dose
così il grattacielo in cui abita
mi appare un cannone pronto a sparare
Dall’alto del tetto colpire una quasar-per esempio
come fosse nel recinto di una casa newyorkese
Ho temuto stanotte che mi arrivasse una scheggia
- ma era un’ idea delirante
Una piaga cresciuta dalle tre alle quattro quando i gufi parlano sui pini
E programmi retrò in televisione mostrano il sorriso di Grethe
Non ho niente a che fare con tipi così forzuti
e col lustro del cristallo
d’altro canto il mio amore è per i balconi
dove la massaia stende calzoni e lenzuola
fregandosene delle facciate e degli amministratori
Se parte qualcosa cade solo di sotto, un fazzoletto
che vale un saluto di pace,
facile da cogliere quando le cose sono così semplici
come una casa popolare (o un presepe).
ed io non me n’ero accorta…
Non lo sanno le terre
che hanno fame
e i ragazzini con una bomba in mano
e nemmeno quel barbone
stracciato a terra
ha sentito il profumo
di un banchetto che brinda.
Non lo sanno quei matti
rinchiusi nelle voliere.
Forse non l’avrebbe capito
nemmeno quel bambino nudo
se non l’aveste messo
in una grotta.









