Riflette sui tetti,
imbiancati dal gelo,
l’abbraccio del novello
raggio di luna.
Solstizio d’inverno,
è Natale stasera,
trepida a festa
il cuore del bimbo
nell’attesa di un dono,
e le luci sfavillano
nella notte serena.
Addobbano un cielo d’amore
e paiono più vicine
le vispe stelle,
quale sipario che s’apre
a lodare il Signore.
Silente la notte
rotta solo d’allegri petardi
e dalla nenia di pochi strumenti.
Le vie adorne di piccole cose,
profumano d’antichi sapori,
camini accesi e fumanti,
e famiglie raccolte
tra gli affetti e il calore.
S’attende il rintocco della campana,
oggi meno di ieri
si ricorda chi nasce,
si ricorda chi nasce,
ma Natale torna, vola puntuale,
forse con un’ala spezzata,
dall’indifferenza e dai mali.

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