Chiedimi chi sono
nel ventre tuo custodiscimi
come un moderno Geppetto
scolpisci la mia pelle
fior di mandorlo non ebano prezioso
così che tra le mie palpebre
i tuoi pollici trovino riposo.
Oppure sussurramelo tu stesso
nelle orecchie a fior di labbra
Io per te sarò Aristea
ninfa d'un fiume nella selva agreste
poiché in punta di piuma
dovrai toccarmi l'anima
scabra e scoscesa.
E allora solo allora
troverai ad accoglierti
la mia mano tesa.
Chiedimi chi sono
ma non saranno che i palpiti del cuore
a svelarti l'arcano.
E l'anima mia che al vento vibra
e sol Dio ha per sultano.

Commenti
La ricerca del sé attraverso la complicità dell'altro!
Buon prosieguo di giornata!
Caterina