Chiedimi chi sono
nel ventre tuo custodiscimi
come un moderno Geppetto
scolpisci la mia pelle
fior di mandorlo non ebano prezioso
così che tra le mie palpebre
i tuoi pollici trovino riposo.

Oppure sussurramelo tu stesso
nelle orecchie a fior di labbra
Io per te sarò Aristea
ninfa d'un fiume nella selva agreste
poiché in punta di piuma
dovrai toccarmi l'anima
scabra e scoscesa.

E allora solo allora
troverai ad accoglierti
la mia mano tesa.

Chiedimi chi sono
ma non saranno che i palpiti del cuore
a svelarti l'arcano.

E l'anima mia che al vento vibra
e sol Dio ha per sultano.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Arianna Mosconi  

Questo autore ha pubblicato 52 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

catilo*
# catilo* 23-09-2025 17:37
Che bella questa tua poesia, Arianna!
La ricerca del sé attraverso la complicità dell'altro!
Buon prosieguo di giornata!
Caterina

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.