Una tempesta di vento 
ti ha portato via.
Una voragine di cupa malinconia, 
l'oro dei tuoi capelli è sbiadito. 
Il viso lucente e lo sguardo temerario 
si è incupito. 
Si è spento il tuo sorriso 
dolce e rassicurante 
in un solo interminabile istante. 
La tua anima, da una musica straziante 
è stata rapita, 
danza disarmante 
che ti ha tolto la vita.
La tua voce riecheggia 
ancor nel cuore 
calda, lieve e piena d'amore. 
Che tu splenda ancora una volta 
nella luce della pace e dell'armonia, 
cara amabile Maria.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Arianna Mosconi  

Questo autore ha pubblicato 52 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
... in questa luce tiepida
si apprestano pazze e volteggiano

- Imprescindibile è per loro l'Infinito -
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: sasha  

Questo autore ha pubblicato 264 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Non dovrei più sognare il cielo.
Grigio, blu, curva o cerchio, esiste già.
Basterebbe solo volgergli lo sguardo,
catturarne l'infinito del momento
e prestarlo alle ore del mio giorno.

Non dovrei più sognare il mare.
Oceano, onda, nero o azzurro, esiste già.
Basterebbe solo andarlo a trovare,
catturarne l'orizzonte del momento
e prestarlo alle ore del mio giorno.

Si agita e si confonde, l'anima mia,
tra ciò che vorrebbe e ciò che ha.

A volte
ho immaginato sofferenza
mentre attorno avevo dolore.
Spesso
ho inseguito miraggi
mentre attorno avevo miracoli.
Sempre
ho trascritto emozioni
mentre addosso avevo brividi.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 491 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
In una sera buia un raggio
  di luce m'ha accecato.
  Assorto nei miei pensieri,
mi prese per mano mostrandomi un
incantevole paesaggio.
  Ricopre da cima a valle un prato imbiancato,
  la neve soffice come schiuma richiama
  in me la tenerezza di un abbraccio.
Salendo sempre più mi ritrovo immerso
  nella limpida acqua verde-azzurra di due laghi,
specchi della mia insicurezza.
Uno ad uno mi riflettono un futuro roseo,
  gradevole come il cielo color pesca che mi sovrasta.


Ma la neve si scioglie e i riflessi dell'acqua si distorcono nelle onde.
La luce si affievolisce e la sera riprende il suo posto,
amara e scura come la Guinness che ho in mano.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: jeann  

Questo autore ha pubblicato 1 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Parliamo di te
del mare di guai
che hai attraversato
e imperterrito 
hai galleggiato:

acqua alla gola
e hai imparato a nuotare.

Parliamo di te
di montagne scalate
vette raggiunte
impietrito
dal freddo e dal gelo,

eppur di frizione
il tuo calore, ha avuto ragione.

Parliamo di te,
del solitario
ritiratosi dal parco
per paura del bullo
per non subire oltre l'abuso;

ora grullo fa il trullo
non sa più trastullarsi.

Parliamo di te
del più bravo
creato apposta
per guardare
gli altri dall'alto:

sempre e comunque
altrove le colpe riposte.

Parliamo di te
... e di me
sai esisto anch'io
proviamo a carpirci
i segreti più stretti,

i nostri pregi, i nostri difetti
ci sarà da piangere ... forse

magari no.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Prega
perché lui ti senta ,
prega
in quel dubbio che ostenta ,
accarezza un cuore che non crede,
con un filo di fiato divulga la tua fede,
prega
con tutto il tuo amore,
spera anche tu in un mondo migliore ,
piangi 
piangi pure,
pregando andranno via le paure,
prega
senza stancarti mai,
fallo con tutta la forza che hai,
Dio a nessuno si nega ,
lui c’è sempre ma tu…
Prega.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



Ci siamo chiesti la nitidezza
di gabbiani diurni, la mitezza di porte
arse alla sorte del sale


se l’impluvio siderale di rive
raschia inchiostri in ogive, si spengono
mappe, rinvengono e mute al riflesso. E i gesti?



1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Risultati immagini per farfalla in volo immagini

Vola piccola farfalla
libera nel cielo,
libera di respirare.
Apri le tue ali e sogna
il mondo adesso 
è solo tuo
visto da così in alto
anche se la tua vita è breve.
Vola piccola farfalla
che non sarai mai sola
ed hai l'aria come amica
ed i fiori.
Che Dio ti benedica.
Vola...
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

Questo autore ha pubblicato 720 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

 

Quando mi sento morire e il mondo tace,

tu dammi la pace,

il cuore batte lento

aggredito da un tormento,

piangere non mi dispiace,

ma tu dammi la pace,

resta nelle mie attese,

lascia che siano doni e non pretese,

ascolta nelle preghiere le cose che vorrei,

sento il tuo abbraccio lo so che ci sei,

guardo quella lapide dove la mia paura giace,

tremo,crollo ma tu dammi la pace,

vorrei raggiungerti ma trovo chiuse le porte,

magari sbaglio a non sentirmi forte,

la sensibilità che ho proprio non mi piace,

spegni tutte le guerre dacci la pace.

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Stavano iniziando a maturare

le nozioni apprese dalla vita

quando il suo più limpido frutto

bussò inaspettato alla mia porta.

Mio figlio prese forma nel mondo

come un angelo dal sorriso smagliante

impazzirono tutti appena lo videro,

per gli occhi blu e il peso abbondante.

Un miracolo tra gli illustri dottori,

benché con sobrietà esplicita

in coro ne dichiararono la morte

mesi prima della sua nascita.

E’ un sogno, qualcuno disse

di baci e fiori fummo circondati

con mia moglie, allora fidanzata

portammo a casa quel bambolotto

guardandomi negli occhi esclamó:

“La lunga avventura è cominciata”.

“Silenzio, demoni dell’inferno,

avete le sembianze dei miei cari!

con sguardi indulgenti vi burlate di me

siete frutti marci dentro i pensieri”.

Quando crebbe e fu portato all’asilo

gli occhi brillavano come l’oceano,

sotto il sole di mezzogiorno!

le bambine arrossivano al suo passaggio

simili al cielo durante un tramonto

senza nuvole come contorno.

Quante soddisfazioni piccino mio

ricordo il periodo di prima elementare

alla recita correvi, vestito di verde

come l’eterno giovane nelle sue avventure.

“Basta parlare, non siete reali…

spettri invidiosi, penetrano nell’anima

vi dico che era un incanto alle medie

sempre più in alto alle superiori

e dopo all’università, i suoi compagni

lo congedarono con dolci melodie”.

Ecco l’uomo che sei diventato...

”Moglie adorata, amore fedele
ti burli di me in questa maniera?

governi celata, l’ insieme di voci

…parlavo del nostro bambino

e della sua illustre carriera”.

Quale colpa potrei avere io

se sono anziano e guardo al passato,

appena resuscita la malinconia!

venero mio figlio dal suo primo respiro

la gente insiste sottolineando

che è solo l’esito della mia follia.


Questa follia è l’unica cosa reale

mi dispiace tesoro, sono commossa

… tutti quanti, sono commossi...

Io reagii diversamente davanti al fato

provammo a dirtelo, sempre insistenti

quel bamboccio era fatto di gomma

perché non accetti caro marito?

il nostro bambino è nato morto!

Hai creato un immane percorso

dietro il fantasma di un pargolo inesistente

fin dal momento della cattiva notizia

apristi un varco nella tua mente.

Sono arrabbiata, povero idiota

la collera dilania lo stomaco

per nove mesi l’ho tenuto in grembo

sentii i suoi battiti, i gomiti pungenti

ma tu vuoi far credere…

che sei stato l’unico ad amare il mio bimbo?

Più che collera, forse è frustrazione!

No, non è frustrazione, è amarezza

Ma che dico, vaneggio come te adesso

quello che provo si chiama invidia,

sono gelosa del mondo in cui vivi

dove la vita abbraccia il successo.

L’hai visto crescere nelle sue tappe,

allora mi crogiolo nel dilemma

di aver fatto qualcosa di ingiusto

quaranta: sono gli anni passati

stai alla grande ma di lui non so niente,

come va, adesso che è adulto?

Ho convissuto con un cuore a metà

una parte era con te, l’altra era razionale

e appena mi rifletto allo specchio

perdo il viso austero della morale.

Sono in bilico amore mio,

tu forse hai avuto più fortuna

la tua convinzione ti fa respirare!

(Peter Pan, la recita e gli occhi blu)

trasmetti a me un po’ di fantasia…

quel che serve per non impazzire.

Come un angelo custode

vi guardo dall’alto

ma riuscirai un giorno a fuggire

dai meandri del tuo labirinto?

mio figlio ti porta a passeggio

ormai forse è meglio così!

io invece attendo in disparte

quell’inafferrabile amore perduto.



1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: jostance  

Questo autore ha pubblicato 73 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



Il groppo teso delle nuvole
m’accompagna
poi recede nella bussola di baci.
A raccoglierli, si trascinano in insonnia.
Sono gocce: una e quante
e poche -polverizzati sorsi-
I mesi caldi i mesi freddi,
tutto addosso.
Le tre di notte nelle foglie appese
in sintassi di membrane
in casa cieca
alle tre di notte correre
perché sia presto giorno
perché s’impasti la memoria
al più vicino acronimo
gridato piano, riaffiorante.
Vorrei tastare nella luce questo amore
innaffiare il fiore.


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Povera Maria troppo spesso

impolverata, il padre tuo

Gioacchino svigorito mentre ancora

aveva da mungere prima della cena, 

non poteva immaginare.

E a madre Anna madida di sudore

non era dato sperare tanto,

mentre raccoglieva sorgo e avena.

Ma saranno infruttuose

le tue preghiere

per le nostre anime polverulente

di impenitenti

peccatori

quando, giunta la Pasqua,

ci rinverrai pregni di uova dal

peso di trenta denari, e colombe

imprigionate tra gli smartphone,

o in bioccoli di variegati colori.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

Questo autore ha pubblicato 511 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Cos’è la morte: 
è il mondo che crolla in un istante,
è un vuoto indelebile e costante,
il tempo non è mai abbastanza,
perdi il senso della speranza,
cos’è la morte?
Per chi resta un dolore troppo forte!
Le lacrime sono quelle vere,
si asciugano solo con le preghiere,
sul ring del dolore si incassa,
la disperazione non passa,
è una condanna a soffrire,
sei vivo ma ti senti morire,
ma bisogna mantenere la fede 
anche se non ce la fai più,
nel debole sollievo che chi 
muore vive in eterno con Gesù.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ricordo

di troppe tasse pagate

eccessiva

e mal riposta fiducia

ripagata

a sole nascosto

e mai

un grido d'aiuto.



Padre ... ora mi beo

m'avvolgo, del tuo "male

non fare, paura non avere"

preziosa semina a prosperare

nel dovere e nell'onore

- vero tocco d'autore -

riposti in una mano

rispettabilmente stretta

in un non so

e tutto è già fatto

nel sorriso

di una fatica mai finita.



E pei frutti sui rami lasciati

i bisogni di amici smarriti

scoperte rimaste nascoste

per gli alberi - locali di carta

solo a radice -



si pente il tempo

che troppo presto ...

ti ha rubato alla vita.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Se non mi avessi detto sempre bugie,
per te avrei fatto passi e follie,
ti adagi nell’inganno
come un demente,
il tuo mondo non ti porta a niente,
spegni quelle
notti di incoscienza e baldorie,
sono vecchie ormai quelle storie,
non sentirti forte e dannato,
guardati sei solo un disgraziato!
Le pagine di quella favola che hai distrutto
spiegavano che per te avrei fatto tutto,
getto via i pezzi di questa ridicola speranza,
ho visto e sentito gia' abbastanza,
il tuo modo d’amare:
un patetico insuccesso,
non potrai riconquistarmi
e' troppo tardi adesso.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: GENNY CAIAZZO  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.