Chiaro e lucente è il suo viso,
sulle sue labbra
spicca un timido sorriso.
Lassù nel cielo
pare una regina
tra cotante stelle
che le fanno da comitiva.
Lei, col suo chiarore,
illumina ogni cuore
oltre al cuore degli innamorati.
Si desta di sera e va
contemplando la vita terrestre
e quella celeste;
indi, paga del suo vagare,
se ne va a dormire.
E così ogni giorno
ripete il suo percorso,
ripete la sua vita che pare
come quella di un pastore.
che oggi ho visitato.
Mi piace il suo verde,
e quella magia che ti rilassa,
passo dopo passo.
Mentre le cicogne,
sono che covano nel nido,
cammino lentamente
ed ammiro la loro maestosità.
Più in là,
su un tronco le tartarughe,
attente come sergenti.
In fila, ne conto cinque.
Nel recinto a sinistra,
due cavalli,
mangiano tanto fieno.
Nel laghetto infine,
oche e anatre,
assieme a due piccoli anatroccoli,
disegnano il loro passaggio.
Sono passi d' amore.
Lo vedo dai loro occhi piccoli
ma svelti.
Tutti assieme non sono solo natura,
ma bellezza e amore.
Tramonto di maggio
Sul far della sera,
aria più tiepida,
carezzevole brezza,
giornate lunghe;
il cielo si eclissa,
si fa ramato,
la volta si tinge di arancione,
frammista al cielo terso
blu chiaro,
sull'orizzonte,
resti di nubi
di pioggia
frastagliate e livide,
scure,
pregne di piovana;
stazionano in cielo
e gremiscono lo scenario,
tramonto di maggio,
l’inverno è dietro,
quasi disperso,
remoto,
restano residui nell'aria;
scende la sera,
fa più freddo,
maggio.
Vola piccola farfalla
libera nel cielo,
libera di respirare.
Apri le tue ali e sogna
il mondo adesso
è solo tuo
visto da così in alto
anche se la tua vita è breve.
Vola piccola farfalla
che non sarai mai sola
ed hai l'aria come amica
ed i fiori.
Che Dio ti benedica.
Vola...
la primavera.
Le giornate si allungano,
con il sole che ci scalda
fino alla sera.
Le violette colorano i prati,
mentre gli alberi fioriscono.
Gli uccellini cantano spensierati.
La rondine dopo un lungo viaggio,
è pronta a fare il suo nido.
M'immergo così nella natura,
in tutta la sua profonda bellezza.
Sento il vento
alitare su di me.
Guardo le foglie
danzare a suon di vento,
Guardo il resto della natura
danzare insieme a loro.
Vedo il sole
che tra le nubi scompare
e tra le nubi appare.
Sento il vento
chiudo gli occhi
e lascio che spazzi via
ogni mio cupo pensiero,
e mi pare di danzare
insieme a sto fogliame.
Guardo questo sole che scompare
e poi riappare
come la luce in me
che si spegne, poi si accende.
mi scalda col suo calore
mi scalda col suo amore,
in ogni parte del mio corpo
mi sento infervorito
dai suoi fulgidi raggi.
Nei miei occhi chiusi
penetra il suo chiarore,
poi quando li dischiudo
vedo di fronte a me
il sole che mi guarda.
Mi guarda con la sua lucentezza.
Spirano folate
Raggelanti,
ondate fredde di corrente,
vento a marzo,
un vento impetuoso,
ribelle,
sovversivo,
carico di elettricità,
di pioggia,
di forza della natura,
un vento
pieno di risveglio,
di vita,
di odore di umido,
di erba novella,
senti la freschezza vitale
della primavera nell'aria,
vento che scompiglia i capelli,
picchia in faccia,
fa svolazzare il fogliame,
casino per terra,
vento
vento
che entra in ogni dove.
Sorge la luce
In questo giorno
Di fine inverno,
vetri
colpiti
dall’aurore,
chiarore;
è presto,
assenza di suoni,
non si sente nulla,
mondo sopito,
o quasi,
cortile immoto,
spento,
silente,
mi immergo in questo silenzio
magico di pathos,
gustandomi la pace,
pace,
e null'altro.
Mare
Mare, mare
È bello rivederti,
dopo l’inverno
lungo,
ti osservo di sbieco,
lungo la costa frastagliata
da pietroni immani,
scogli,
colpiti dai marosi,
onde nervose di marzo,
si infrangono nella battigia,
rumore di risacca,
i gabbiani volano
a capofitto,
berciando e strepitando;
nuvole immense,
che portano temporali,
gente che passeggia
col cane,
sotto un sole debole,
mentre spira un vento
ruvido,
mare,
ricordi dell’infanzia,
quando bambini,
guardavamo le onde,
le cabine chiuse,
la barche in secca,
ricordi di mare,
infanzia.
Oh rondinella per altri lidi vai volando,
dolce Paradiso il tuo ciel azzurro..
Di sassi e fango il tuo nido lasci l’inverno
per ritornare un giorno a primavera.
Oh rondinella è l’ora
d’aprir le ali e partir all’avventura.
Fra lontane terre ove
un’altra estate scalda le tue ali..
Oh rondinella t’aspetterò come ogni anno e
a Marzo tornerai a cercarmi..
Sferzante e vigoria,
che giungi dal mare
lontano,
e colpisci i volti,
scompigli
e fai rotolare
le foglie secche,
e il bucato si contorce
nervosamente,
colpito poscia
da spifferi gelati,
c’è ancora in te,
i resti dell’inverno
non del tutto morto;
brezza che sai
di stagione pria
e novella,
primavera
che avanza.
TRADUZIONE
Austria. Canta il lupo
L'atto è consumato nella carminia neve
Nessun camoscio muove i suoi passi
mentre la luna offre il suo bagliore
Egitto. Riarso è il lupo
Sogghignano le ardenti sabbie
macchiate dagli occhi del ragno,
mentre il sole brucia l'oscuro pioniere
Un'afflitta meteora contempla la fine
confidando in un placido luogo
dal creator suo un tempo scurito
Nessun colore può narrare quel disegno,
quando là fuori
il lupo dorme






