Sorso che d'amor profuma
miscuglio in agrodolce,
gesto loquace ad osservar natura..
Macro a sbocciar come un cuore
protratto al sensor d'amore..
Petalo su petalo di color ambrato fra mani accarezzato.
Trama di tessuto antica a ricamar l'ordito
essenza d'erba in calco verde.
oh t'amo gentil fiore ti sfioro ma
non ti sfoglio il tempo vien maturo e
sfogliandoti petalo su petalo
la terra colori!

Ore piccole,
mattino presto,
silenzio nel cortile,
quasi le sette,
un vicino tossisce,
nuvole ottenebrate
dai resti della notte,
ancora scuro,
vetri appannati,
non si vede nulla,
guardi la sveglia,
un freddo cane,
accendere la stufa,
un lampione ancora acceso,
quiete,
albeggio,
rumore di water ,
scroscio d’acqua;
si dorme ancora,
dalla strada
non passa nessuno,
macchine gelate,
la luce si fa largo
con flemma studiata,
e fuga la tenebra;
giorno
lentamente,
lentamente.
Il tintinnar di pioggia dal
cielo espande la sua mano e
rigoli di acqua a purificar terreno,
la notte silenziosa cammina
nelle ore di un'anima serena..
T'ascolto pioggia e
fra lo scrosciar tuo inseguo il mondo fuori
mentre un'anima sorride di se stessa ed in
fantasiosa allegria scendi copiosa
confondendoti nel grigior del cielo.
C'incontrammo fra viali in fiori,
temporale acqua, fulmini e tuoni
senza diniego a bagnar le vesti e
su pelle frusciar soavemente.
Nella stanza or tacito è il cuore
rapito da un battito anormale
e quel tintinnar di gocce a
sostituir il battito del cuore..
In questo vuoto di emozioni
ove l'amore non perde le sembianze,
ma tacito s'avvia verso la notte.
Pioggia sei salvezza al mutismo orfano e
vagante ove il silenzio glorioso impera
ed ogni voce tace fra abissi profondi e divergenti.
Pioggia del tuo tintinnar si crogialano le ore ..

Sonnecchiano riverberi nel cielo
germogliano come fiori sbocciati a primavera,
il giorno veste a colorar lo spazio.
Fischiettano gli uccelli volando dal nido verso il cielo.
Sonnecchiano gli amori
sognando di potersi domani ritrovare
ed anche i bimbi stringono le mamme al cuore,
la vita dorme serena fra le fessure delle persiane..
L’aria è pura profuma di crisantemi e
foglie macerate dalla pioggia un
lento progredire ad un inverno a venire.
Alba vorace dilaghi dalla notte ad annunciar mattino..
Son anima vagante ad attender che arrivi il giorno a baciarmi.
Tu senza domande Alba arrivi silenziosa
dipingendo il cielo in vivide speranze..
Lasciando sulla bocca il bacio del buongiorno!![]()
rimbalzi di luce,
risuoni cristallini sui fiori avvizziti,
tentenna il cuore nella bruna stagione.
Avanza il torpore,
addormenta come letargo,
e di quel scolorito colore pastello
Mai avrei pensato di dover soccombere,
sotto il tuo ocra mantello,
eppure il vero mi accompagna,
tirandomi forte.
Sentore di morte negli alberi spogli,
vestiti di pensieri e brina.
A terra fradicie foglie perse,
rivestono ancora di un verde scolorito.
Fumo esce lento dai camini,
e segna vie verticali verso il cielo,
che piange senza freni.
Respira... odore d'autunno.
lenta come foglia una foglia cade,
io guardo aria aria il suo percorso.
Ne seguo le flessioni ad una ad una
tra le irregolari geometrie di terra,
a ogni danza imposta dalle zolle.
Non stacco gli occhi da quel suo
oltrepassar le pietre, durissime
eppure stanche d’inerzia non voluta.
Perché, mi chiedo, se quella lì è morta?
Se presto più non si saprà cos'era prima?
Come tutto ciò che alla fine muore,
dovrei ingabbiarla in brezza fuori norma
che smussa spigoli al mio tempo nero
e nei momenti in cui sento la morte
librarla – tutta – per come mi era viva,
perfetta nella sua qualunque forma
e, voglia il cielo, con macchie di colori.
Albeggia ,
la luce ferisce gli occhi,
e fende il cielo,
le tenebre fuggono,
la notte è finita,
la notte giovane se ne và,
il giorno avanza,
con il reale,
il dolore,
gli affanni,
e i problemi,
vorrei non essere trovato,
non essere cercato,
aspettando un'altra notte.
Là, verso ovest
dove le pareti di sabbia
disegnano sinuose forme
che vanno ad abbracciare
le spume scintillanti
di onde che portano profumo d’antico splendore
dove distese di sale creano desertiche atmosfere
dove i giorni sono maree
accarezzate da spettacoli di sole
e le notti culle carezzevoli
che dondolano baciate dalla luna piena.
E la magia di popoli dalle eterne tracce
vigila sul luogo che lascia come ricordo
il sublime negli occhi.
brutture ingiustizie non vedrei.
La terra è malata,
l'uomo distratto
asseconda il potere
facendo scempio di tutto,
mari monti
fiumi boschi.
Le ciminiere
che sbuffan veleno.
Noi che respiriamo
e ogni giorno si muore un po'.
Bambini che non sanno giocare
ma solo chattare,
bambini che muoion di stenti
il mondo li guarda indifferente.
Un mondo pulito,
vorrei donare amore
sorrisi aperti e sinceri,
per tutti una gioia
senza dolore.
... è solo un sogno.
dentro e fuori
sono mosso dalla vita che tutto permea...
Galleggiare leggero nell'aria
stando seduto su una panca di solido legno...
Il mio peso inpercepito quasi svanisce...
Eccomi la
a volteggiare con le farfalle...
E poi
trasportato dalla corrente semiquieta del fiume
sott'acqua, sul fondo, attaccato a un ciuffo d'alga
osservo...
Mentre accarezzato dalla mano di zucchero
sono, sono in sintonia...
Tornato nel grembo materno
tacito ancora per qualche secondo
prima che i miei polmoni mi costringano a riemergere
ringrazio e vengo purificato nel lavatoio naturale che madre terra offre
a coloro che la riconoscono e si ritrovano in essa...
Amo a tal punto, che perdo le parole
sono a tal punto, che la mia forma si fonde con tutto il resto...
Quando torno a me
sono nuovo
sono vivo
sono io
io sono...
Parte integrante di tutto ciò che è era e sarà...
Tornerà il giorno in cui
le malefiche spore di questa era
esploderanno
per lasciare spazio alla contemplazione
unica e imprescindibile della natura.
Spazi e meraviglie di flora e fauna
si apriranno ai nostri occhi
purificando l’anima
per una vita circondata unicamente
da idilliache visioni.
penetra
intanto
si aprono nel profumo del bosco.
Cinquettii fitti, sono chiacchiere tenere,
tra il muovere piano degli alberi ondosi,
nessun passo può disturbare il silenzio
e l'avvolgente suo richiamo.
Tremuli fiori dal leggero olezzo hanno
invaso il sottostante, come piccoli soldati
Alte le cime, sono riparo e protezione
a quel mondo sconosciuto.
Cattedrale sei, nostro rifugio
che sotto frullo d'ali riposi.







