Più scivola questo tempo
più la mente si discosta
da un era che non gli appartiene
per il pensiero ormai plasmato
in auguri di non presenza
si mescola con innaturali concetti e azioni
non richieste dal corpo
tanto meno dalla mente
così brama il fuoco più di ogni altra cosa
per bruciare il superfluo
e sperare nella purificazione
che riporti i suoi occhi
ad una visone più umana e naturale.
Lo spirito che sorride accanto alla meraviglia
il silenzio che bacia ogni sguardo
il verde che superbo osserva le placide acque
le antiche torri mute ma ricche di splendori passati
il vento che come un mantello ti avvolge
la graziosa pelle che accarezza la sabbia
le barche dondolano pigramente
lo splendore viene ritratto dal sole
eterno pittore di spettacoli.Il cielo continua a crescere
in progressive lunghezze d’onda
in smisurate stelle di parole urlanti
si spezza
per lasciare spazio
al fratello oceano
che sia in quiete che in tempesta
fa vibrare i sensi
oscillanti sicuri tra le braccia del tempo.
Quel monte a picco sul mare lo vedevo ogni giorno dalla finestra
la voglia di scalarlo mi prendeva sempre di più
un giorno presi coraggio e mi misi in cammino
con molta fatica metro dopo metro ancora oggi lo sto affrontando
scivolando e rialzandomi centinaia di volte
ancora non sono riuscito ad arrivare in cima
ma so che dall'alto la vista sarà bellissima
andrà da Civitanova a Camerano ad Ancona
e forse riuscirò a vedere la Croazia.
La mia vita è una continua scalata fino alla cima della maturità
mi guarderò indietro e avanti
pensando quanto di bello ho fatto e farò
fregandomene della fatica fatta
sapendo che poi mi aspetterà una discesa dolce
come il mar Adriatico che luccica sotto questo monte.
che sfiorano acque ferme,
e della festa si nutrono,
tra il nido e il cielo.
Scorre il fiume cristallino
e di riflessi scintillanti fai gioco,
ti perdi dentro ad un'ansa,
accarezzi le sponde,
per poi continuare ad amare il cielo
di riflesso.
Steli nuovi s'inchinano tra i gialli bottoni,
come speranze ferme da non dimenticare.
Nuda terra che di nuovo ti vesti,
con colori delicati fai spazio
nell'animo greve e allenti la presa.
Ti profumi di tiglio e rosa
come una timida sposa.
Aria nuova arriva...e lambira' il cuore.
sono una tua creatura e rispetto la natura.
Mi incanto davanti ai fiori profumati,
al vento e alla bellezza del creato .
Madre terra fonte di vita ,
di spiritualità e di amore
l' umanita' dovrebbe tutelarti invece di inquinarti.
Dovrebbe avere più cura per questi doni meravigliosi
che tu ci hai dato,
ascoltare il canto degli uccelli, osservare il cielo.
Madre Terra mi inchino a te
e spero che in questa giornata a te dedicata ,
l' umanità rifletta su come fare per poterti amare.
nutre, senza fare rumore,
e accarezza il mattino con il suo acqueo mantello.
Goccia a goccia raccoglie
ogni minuscolo granello, né pulisce la superficie.
Scorre la stilla che scende senza suono
nel silenzio profondo si fa voce,
voce che grida... tutto il suo dolore
offuscato da pensieri che feriscono.
Lenta e quasi impalpabile,
dura poco sugli steli ,
come leggera e fresca canzone
aspetta la luce di un raggio di sole,
per dissolversi nell'aria
con un soffio di vapore.
E di lei non resta ricordo...
Sale su, fino a toccare nuvole di bambagia,
l'animo accarezzano,
Sollevate dal vento, il suo soffio calma,
E lo sguardo si perde
Su immense colline, dilatate da fiori.
Senza limiti né confini,
Rimane lo spazio che circonda.
Infonde pace,
Questo scorcio di terra,
Dai leggeri profumi,
Restano parti d'azzurro a colmare
Il vuoto e la mancanza.
Restano alberi in lontananza,
A far perdere i ricordi,
E di quel che rimane dentro al cuore,
Come dolce nostalgia, ombreggera'.
Sale, e arriva sulla cima...
Dove lo sguardo permette di scrutare
in lontananza
là
verso oriente
le candide cime di un monte incantato
esso con la sua imponenza
riempie i miei occhi d’aria e speranza.
Verso occidente
immerse d’azzurro
m’avvolgono in un piacevole vortice
d’amore, gioia e piacevole malinconia
sia in quiete che in tempesta
di giorno e di notte.
Queste due forze
sembrano a volte
voler disegnare il gioco della vita
poiché esse stesse sono vita e fonte di respiro.
Io che vivo nella loro culla
che mi nutro di quel respiro
che godo dell’energia delle onde
di cosa mi lamento?
Coloro che non possono nutrirsi di quell’energia
che conoscono soltanto il respiro del nulla
che nome hanno?
Loro
sono gli uomini senza neve né mare.
cigolano le altalene erette dalla scienza……
si polverizzano sotto gli inermi occhi sgranati le chiese d’un tempo……
le mode passano e ritornano come il raffreddore sulle dormienti masse…….. e poi……
tutto tace…………….
rimani da solo se non ti sei sciolto come lo zucchero al sole della verità……..
queste parole non sono mie e lo sono sempre state
fra il campo vibratorio cosmico nel bel mezzo del vuoto neurale………
davanti a te stesso potresti non trovare nulla
una volta svuotato da ciò che non ti appartiene, o forse………
ti troverai come non ti sei mai visto…….. bello e sincero come un fiore di campo
che vive per se stesso pur tuttavia donandoci la sua ineffabilità
partecipe della vita nel mondo, lui è ciò che è e nulla più……..
se potessimo ascoltare il sussurro semi strozzato della nostra essenza
se riuscissimo a illuminare i nostri abissi tanto quanto la più piccola azione quotidiana…….
WAOH!!!! ………… non ci sentiremmo ne più ne meno del fiore di campo
finalmente connessi tra tutti e tutto, nel micro e nel macro………
altrimenti così facendo, rimarrà solo polvere di tutti gli imperi mentalmaterializzati che abbiamo eretto……..
e li…………… il baratro spalanca le sue fauci garantendoci un infausta fine meritata……….
non nel passato ma nel presente/istante deve avvenire la trasformazione
e sì!! Parlo proprio con te che leggi sotto le leggi della tua moralità……
fidati è il momento di capire……. E forse in fondo in fondo
ti accorgerai che quel microscopico fiore di campo la sapeva lunga………….
ERA SE STESSO.
rosacea di malva
tendente al lilla e con venature gialle
di trifoglio bianco.
Primavera torna
allegra sui sentieri
tra le primule e le margherite
e tra i peschi in fiore
conficcati sui colli .
Primavera torna
nella mia vita
di papaveri rossi
e confusi brusii stesi al sole e
ardore tra le dita .

è ovunque ma lasciate che sia………..
d’incagli molteplici è fatta la mente se non in accordo con il cuore e il suo sapere…….
da ogni cosa si può trarre il meglio, anche se d’impatto primo……
a mostrarsi vi è il peggio e questo è semplice da capire
perché sin da piccoli insegnato ci hanno, che l’uomo a da soffrire in codesto creato
ma è chiaro che questo è aberrante ed errato
ahimè il più delle volte è l’incoscienza a crearci il fato……
il filo sottile ma il più importante
è che dal grezzo si foggia il diamante
e tutto ciò che arriva, in fondo non è che un segno ma dal cuore esige un piccolo pegno
degno è colui che ha compreso il tranello che ovunque è teso……
come pocanzi ho detto e ripeto, nel tranello vi è anche il segreto
e sta nel comprendere con più coscienza possibile
che tutto nel cosmo è indivisibile……
or dunque credo che sia chiara questa semplice prosa
e che da ciò che par nero vi esca il rosa
di fondo è nostro il guadagno………
nel ristagno si muove il maligno
ma vedete!!! Ancora una volta…..
si cade nel tranello della divisione e questo sconforta……
tutto ha tutto e dentro il suo contrario vi è il chiaro opposto…..
spero solo di aver risposto e magari fornito un consiglio
per vivere forse un po’ meglio…..
perdonate il mio lessico è che non uso la mente
parlare il linguaggio del cuore è compito ardente……
AH!!! Mentre vi parlo sono da 5 giorni a casa malato
e tranquillo come ora non sono mai stato……
delle 2 facce ho compreso il segreto
cosciente del fatto che
tutto arriva quando deve arrivare
sta solo a noi il poter permutare……
e questo è il segreto dell’umana alchimia
da piombosa a aurifera ha da farsi la via
come ripeto spesso
ascoltate il cuore e lasciate che sia…….
Si perde dentro l'aria
Che sa d'imminente primavera,
Si perde dentro i bozzoli dei ragni,
Sopra gocce di brina,
E di questo respiro quasi
Impercettibile rimangono gli aromi,
Di legni muschiati e terre di Siena.
Luminoso si fa il giorno,
E strappa canti e fremiti d'uccelli.
Cuore di cielo avvolgi,
E del tuo celeste colore
Risaltano i confini,
Cattura piccoli cristalli,
Che sono fioriti, e tra poco
Ne rimarrà solo gocce a bagnare,
Sopra gli steli di nuovo fiorire.



