Sanno darti tanto amore
alleviano ogni tuo dolore
ti fanno tanta compagnia,
e così la tua tristezza
se ne va poi via.
Se hai perso il sorriso
accarezzandoli ti ritorna in viso.
Con loro stai pure a parlare
e loro, dal profondo del loro cuore,
ti sanno ascoltare
ma anche capire.
Ma soprattutto amare.
Tempo d’aurora
La notte si sopisce,
le tenebre scalzate dalla luce,
si ritraggono,
insieme ai demoni e alle streghe,
coi loro sabba;
aurora,
squittio dei volatili,
che salutano
il chiarore nascente,
il giorno novo,
ancora una volta,
aspettando che si alzi il sole,
il sole,
forse.
di marzo,
all'improvviso battiti
d'ali tra nuvole.
Rondini che tornano
ai nidi, tra vecchie mura
di case di campagna
o periferia.
Primavera che arrivi
radiosa, offri spunti
di luce e speranza,
tra rondini
giunte
da voli lontani.
Mare
Immensità silente,
fremono i marosi,
rollio delle onde,
risacca,
che sa di sale,
di umido;
mare libertà fino all’orizzonte,
della gente col cane a spasso,
le cabine chiuse,per il momento,
barche in secca,
gli urli striduli dei gabbiani,
che cantano nel cielo,
che annunciano il mare,
e la libertà
mi da il frutto de la gioia
e scaccia i tristi e foschi
orrori de la noia.
E' un dolce germinare
di serene, pure e chiare
dilette meraviglie
udire nel frinire
delle candide cicale
il suono dell'amore,
in cui il maschio chiama
con un semplice splendore
la femmina che acclama
con le grida dell'amore.
Albeggia
Lentamente la luce scaccia la tenebra,
dal mondo,
squarcia il velo nero,
con la lama lucente della luce,
cancello che si apre,
qualche mattiniero,
silenzio ovattato,
albori del giorno,
inizio,
flemmatico,
alba nova,
giorno primigenio,
albeggio.
| La Primavera che sveglia con la risata cristallina l'Inverno senza tempo che cieco nel sole agonizza e si trascina. La Primavera che tutte le donne fa più belle per un giorno solo e di fiori di pesco incorona quelle e altri tesori. La Primavera che da sempre muove amori e passioni nuove e pure io, che non son poeta - e tu, Amore, non mi sfiori - la Primavera invece mi rapisce e mi commuove. |
che spunti impavido
tra zolle ancor bianche,
giallo, azzurro o lilla,
ti espandi fra ciottoli,
aspetti carezze di
tiepidi raggi di sole.
Noi affacciati sul
davanzale, ammiriamo
questi doni che
la terra ci dà,
magie delicate
che rallegrano cuori.



