Sono venuta al mondo non per mia scelta.
D’estate, in un casale in aperta campagna.
Mi ci trovo bene, né freddo più del dovuto
e né oltre misura caldo alle calcagna.
Ho perso il mio compagno nell’unica notte
di canicola in un pianoro colmo di ristagni
…ora prenderò a puncicare i dimoranti
non per diletto, ma per connaturali bisogni.
Per poi tornare un’ultima volta ad affidare
le larve a quella brulla piana poco distante,
prima d’abitare le sponde dell’Acheronte.
Nella bella estate orfana del caldo stagnante.
Mi lascio alle spalle questa notte
all’addiaccio, dove lo Scrivia incontra
una conca per sentirsi piccolo
come il fiato corto dentro a una bugia.
Nel crèmisi del cielo di una spremuta
di tre arance starò bene, ma non subito.
Così aspetto, di vederci dentro la solitudine
che si prende spasso di me con la giocoleria.
e all'arrivo dell'autunno,
si lasciano trasportare
dal vento spietato.
Siamo foglie cadute,
seccate dal caldo,
bagnate dalla pioggia
e corrose dal tempo.
Spesso dimenticate
qualche volta ricordate,
lasciate lì...
in quella terra che ha dato vita,
in quella stessa terra,
dove si adageranno
per il loro ultimo viaggio.
Che bello guardare gli uccelli volare
il loro dolce cantare sentire,
che bello guardare un animale
che bello un gatto accarezzare!
È sempre meraviglioso la natura guardare
ma mai da assassinare!
Perché anch'essa Iddio
ha voluto creare.
Ahimè, madre, voi vi prendete gioco dei figli vostri.
Ci fate sempre innamorar di chi mai ricambiarci potrà, ma fate anche infuriar d’amor per noi, persone, che noi non amiam ne mai ameremo, poiché siamo e saremo impegnati ad amar chi non c’ama e mai c’amerà.
Voi siete sadica madre, dovreste proteggere li figli vostri, invece voi c’illudete, la vita altro non è ch’una vana illusione.
La vita mia, como quella de l’altri figli vostri, l’è priva d’un significato, perché voi non avete mai voluto darne alcuno.
Ci dite che noi dobbiam dar significato a li giorni nostri, ma l’è na cosa impossibile, como possiam dare significato ad una vita che non è altro che basata su d’un illusion ?
Madre, voi li cuori li spezzate, voi manovrate li figli vostri, poiché siete annoiata e vi passate lo tempo usando noi. C’usate como nu burattinaio usa li burattini suoi, oppur fate como facea lo Dio dell’amor, che facea innamorar persone che fra loro l’erano incompatibili como l’acqua col foco.
Ci private delle nostre radici, facendo cadere li nostri nonni, li nostri genitori, ce li strappate, sradicate le loro vite e poi ci condannate alla sofferenza, che noi poveri stolti, cerchiamo d’attenuar con l’illusioni.
Cos’è la vita madre ? Vo dico io, la vita non è altro ch’un orologio, ch’al passar dell’ore, de li giorni, de li mesi, de l’anni si scarica, lasciandoci poi senza tempo.
Ed esta mancanza di tempo l’è lo nostro tempo che si ferma all’atto della nostra fine.
La vita l’è l’intervallo che separa il nascimento, dal morimento, noi, figli tuoi, non possiam far nulla per render esto tempo degno d’esser vissuto, perché l’è tutto vano, voi c’avete in mano li fili delle vite nostre, li movete como ve pare, e noi poveri figli, possiam solo sperare che voi non siate troppo giocondamente sadica con noi.
Sorge il sole
Sparita la frangia di un sole incerto
il sorriso del mare
riflette luce e amore
tenera erba cresce alla rinfusa
fiori colorati danzano abbracciati sui prati
canti d’uccelli scampati al freddo
ritorneranno rondini e farfalle
indossandomi alla meglio
un nuovo vestito di foglie e fiori
come un pittore dipinge arcobaleni
la primavera ad ogni aurora
rinasce con tutti i suoi colori
la sua allegria scalda anime e cuori





