Ascolto in silenzio
il canto melodioso
della notte
vedo le prime luci
dell’alba
colorare
gli alberi solitari
appoggiati pensosi
sulle case addormentate…
Immagino la voce del
risveglio,
mi trasporta lontano
nel tempo
quando i sogni
parlavano di giorno
e la mente alzava
lo sguardo
su un mondo
da scoprire…
Ascolto in silenzio
il canto melodioso
della notte
e i sogni svaniscono
lentamente
le luci della città
si accendono
anche oggi
ma forse
da qualche parte
nascoste
a mia insaputa
germogliano
coraggiose
le immagini
del passato
cariche
di antiche
promesse.
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Profilo Autore: barbara tascone  

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Vorrei un pianto,

non capriccioso, insistente,

apparentemente immotivato.

E non lagnoso ed irritante,

né orfano di lacrime

da essere indignante e insulso.

Ma, un pianto vorrei,

prorompente sfogo dell’animo,

temporale di un cielo stanco.

Che rendesse il disagio,

lo sfinimento, il senso di pazzia

che sento dilagare, che m’annulla…

Un intimo pianto, per lavare le ferite,

rilassare le rabbie e che quietasse

come fine pioggerella d’aprile.

Perché, un pianto aspetto,

che, paradossalmente,

mi stringa tra le braccia,

come comprensione che consola…

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Profilo Autore: Giò*   Sostenitrice del Club Poetico dal 22-08-2015

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E resti li  a margine del sentiero 

mentre sogno furtiva  ogni tuo  amabile gesto 

nel buio che si assottiglia e si deforma 

 e si pervade di cielo 

 immenso e profondo
quanto il profumo del mare.

Le gambe segnate dai rovi 

agitano arbusti di ginestra 

e null'altro rallegra che il canto dell'oro 

quando spiove sull'erba 

le note  profumate del pane appena sfornato 

intorno ai tronchi ombrosi 

sui versi di grano  frammenti di bianca   pazienza 

e nella tenerezza di un pensiero 

il sole ricurvo che s'adorna di vita.

Pesano un grammo di niente le  illusioni 

come le ginestre oscillano e sottraggono al cielo l'armonia .

  

Qualche luce in lontananza 

disperde nell'aria pochi attimi di crepuscolo 

il contenersi le stelle 

l'attesa delle nuvole  

 il vento dolce sui fiori .

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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E vado incontro al giorno.

La notte è stata lunga,

più buia d’immeritata cella.

Gli occhi mi deplorano, stanchi,

ed ora devono guardare avanti.


Lo chiede la vita,

quella ancora inesplorata,

quella stessa vita che ieri intimava

oggi intima e domani intimerà

di sognare qualcosa, qualunque cosa.


Il sole verrà a distrarre inquietudini,

brucerà ogni residuo d’amarezza.

Ore ed ore coleranno sull’incerto oblio.

Ed ancora andrò incontro alla notte,

ennesima sfida dell’esserci.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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Sono forti
le onde del mare
in questi mesi
di fredde paure.
Sono chiare
nel loro toccare
quel lembo di terra
che chiamiamo
Vita...
I granelli
di sabbia dorata
appena bagnata
raccontano storie
di genti lontane...
L'aria azzurra regala
un raggio di luce
che diffonde
improvvisa nel cielo
un soffuso segnale
di pace
invernale.
Tra poco la brezza
marina
diventerà
un tiepido
soffio
di stelle
filanti...
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Profilo Autore: barbara tascone  

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Osservo l’assenza del tuo sguardo
smarrito in orizzonti sconosciuti
e ti parlo.
Non smetto di parlarti
cercando di spezzare la corazza
che m’impedisce di giungere a te,
nel tuo mondo
popolato di vuoto e di mistero.
Vorrei sondarlo tenendoti per mano,
nel tremore del tuo corpo
riuscire a comprenderlo
per donarti giusto conforto.
Escogiterei giusti piaceri
per riaccendere la luce del tuo volto
riportando equilibrio e speranza
perdute in una vita non vissuta
sfuggita e insoddisfatta
nell’incanto d’un pensiero intrappolato
nel gorgo del letargo.
Ti parlo e ti sostengo
nelle barriere erette dagli stolti,
sarò la tua voce
le tue gambe e le tue braccia
nelle lotte contro l’indifferenza.
Urlerò per te contro le ingiustizie,
difenderò la tua dignità
perché sei speciale,
sei puro nell’anima
e la luce del tuo volto
sarà mio sostegno,
perché tu sei e sarai la mia forza.
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Profilo Autore: genoveffa frau  

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E in controluce
vedo rami come artigli
a lacerare sogni
ormai dissolti
al primo sole
Poi arrivano
giornate piene
di pensieri cupi
scritti su fogli
ormai ridotti
a carta straccia

e in questo limbo
soffocante
accenderò candele
per lacerare un buio
che mi opprime l'anima

... e aspetterò paziente
il primo volo di un airone
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

Questo autore ha pubblicato 143 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Non posso non amare,

oh mare, quello che anche tu ami!

La stella salata e marina

sui fondali bianchi.

Distesi sotto limpide acque.

Il moto dell'onda sorprendente,

la spuma che corona la sabbia,

la conchiglia che parla di te

e bene sa imitarti.

Non posso non sentire dentro,

il passo emotivo di questo sentimento che,

mi porta, che mi lega sereno

a tutta, questa materia madre di vita.

Non ho timore di una vita in cui perdermi!

Ma di una vita perduta, in cui non ci si è mai persi.

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Profilo Autore: Vincenzo Russo*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 09-12-2020

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Nel grigio pallore della sera
mi cullo sospeso in questa
ansia di vita
nella lenta liturgia
di parole infrante
spese nel limbo
di una mente inerte

... e aspetto l'alba
disteso sulla sabbia
davanti a un mare scuro
mosso da un vento nomade
messaggero muto
di un giorno nuovo
e di profumi antichi...
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

Questo autore ha pubblicato 143 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Di questi miei lampi

nessuno s’accorge. I sorrisi

sono ciò che di me ammalia,

la mia gioia innamora, anche me.

Combatto e queste le mie armi,

ombrello sotto la grandine.

Arriverà, quel vento salvifico

calmerà la piena del fiume.

A mani giunte, solo questo,

nell’ora del dubbio, piegata

dalle debolezze, all’ombra

delle mie miserie, a confidare

in qualche carezza

per il tormento...

... E, fiduciosa, attendo.

Attendo che uno zefiro 

si mostri alle mie acque e

forza riemerga a sostegno

di un vivere 
che, talvolta,

si fa un po’ triste…

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Profilo Autore: Giò*   Sostenitrice del Club Poetico dal 22-08-2015

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L’ultima poesia la scrivo

tenendo il cuore in mano

tanto poi a che mi servirà

se dovrò gettarlo via

assieme alle parole

che non avrei mai

voluto scrivere

pescate nel fango

di ingiurie gratuite

vomitate da una penna

colma di rabbia

per non avere saputo

anteporre al suo inchiostro

quello del cuore.

Che nonostante tutto

batte imperterrito.

Magari un giorno

se avrò tempo

o forse la voglia

mi scuserò con lui

per averlo fatto soffrire

nell’essere stato un poeta.

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Profilo Autore: Antonio Girardi  

Questo autore ha pubblicato 70 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Generosa mia Regina
all’attacco in verticale,
stai attenta, stai coperta,
fatti scudo del cavallo
e l’alfiere buontempone,
non lo puoi portare in giro
senza l’umile pedone.

Il re nero si è arroccato
e non vuol comunicare
non si sarà mica offeso,
del continuo tuo attaccare.

Certo onesta mia Regina
hai già fatto capolino
e gridato marameo;
il Re nero indisponente
la sua guardia in prima linea,
scellerato ha comandato,
senza tanto preoccuparsi,
anzi un sigaro cubano,
incurante degli eventi
con gran foga ha divorato.

Ma il re nero all’improvviso,
si è trovato a mal parata
e tu audace mia Regina
hai sconfitto le sue guardie,
col cavallo e con l’alfiere
ed un umile pedone
a quel Re che prepotente
si credeva un Re leone,
senza spada, sguardianato,
ha dovuto or già abdicare,
mentre amata mia Regina,
col sorriso scintillante,
sei arrivata qui impetuosa,
scacco matto irriverente,
hai spazzato via il re nero
con la forza della mente.
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Profilo Autore: Aug94  

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Quale specchio
può cambiare
quest'immagine imbiancata.

Quali occhi possono amare
questi sguardi appannati
che vagano smarriti
nei miei
sentieri nascosti.

Quale mano può accarezzare
queste voci del passato
che tornano impetuose
a svegliare i miei sogni
persi
nello scorrere
dei giorni
lungo il fiume
della vita.

Riparto ogni giorno
armata
di un sorriso sfiorato,
e sogno che dal cielo
scendano
carezze di cristallo
per calmare
queste acque forti
che circondano
la terra.

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Profilo Autore: barbara tascone  

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Parrebbe cosa d’altri tempi,
un’aria invero profumata,
un fiore alieno emozionante,
il mondo di Aur.

Col passo lento dell’intruso,
la curiosità che mi assillava,
l’ho visitato di soppiatto,
il mondo di Aur.

Finestre blu e senza vetri
mi aprivano nuance e sogni
al pari di carezze di una madre
che inondano d’amore il figlio.

Scovai più tardi nel salotto
pile di libri e antiche fiabe,
figure di prìncipi al galoppo
ad inseguire glorie e dame.

Sul vecchio tavolo di fòrmica,
ancora aperto il grande Black
e una foto in bianco e nero
del primo pesce catturato.

Sui muri, a destra e a manca,
guardai quadrati d’acqua e sale
e barche e reti e lenze sgangherate
distese al sole ad asciugare.

Davanti al fuoco scoppiettante,
su sedia a dondolo di raso,
pelle di seta a prima vista,
l’ultima fata mi parlò.

Appresi d’un foulard bianco,
del banco d’una quinta B,
di poesie dei sedici anni
che l’uomo suo le raccontò.

Che tempo sarà stato
il tempo che ora non c’è più?
Quali speranze nascondeva
il mondo di Aur?
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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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Vento caldo 
che porta sabbia 
tra noi, 
ricopre ricordi, 
screzi, 
mescolando 
lacrime per 
vuoti incolmabili.

Sabbia di lidi 
dimenticati, 
dove il dolore 
era ancora lontano, 
senza paure ed 
inganni...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli*   Sostenitrice del Club Poetico dal 08-02-2021

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