Notte serena e siamo a metà inverno,
il sonno l’abbandona,
con voci in un tumulto che risuona.

E dalla sala arriva alla vetrata,
guarda le sue colline,
all’ombra päion grandi e assai vicine,
bianche di neve ancora immacolata;
socchiude gli occhi ed ecco in un istante,
si lascia trasportare,
leggera nostalgia a cui domandare,
se l’aria odori vecchia oppur d’eterno.

In fondo là una festa e dall’interno,
luci lontane crëano un’icona,
una sala da ballo poi menziona.

E son le voci a dirci chi noi siamo,
l’eco si fa invadente,
piange la quercia e goccia dal suo ramo
spaccato, mentre l’ombra lentamente,
marcandosi s’espande ormai suprema,
fino al mandorlo in fiore,
sbocciano vivi d’immenso bagliore
ferendo lentamente il truce inverno.

Due passerotti invece fanno perno,
sui solchi assai fangosi dove suona
il cinguettio che il vento poi imprigiona.

E’ quasi primavera e l’erba ondosa,
s’alza e s’abbassa come un’altalena,
sdraiata lei è di schïena,
obliqua pioggia scende vorticosa.
malinconia l’avvolge,
ode voci degli alberi cantare,
e il sonno lentamente la travolge,
ha il fiato corto, espira dallo sterno.

Ma il suo sorriso annienta il bieco inverno,
amore immenso dona,
con voci che la penna sua sprigiona.
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Profilo Autore: Aug94  

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Tra la ferita e i suoi margini un salto della pelle.
Il precipizio a filo di cuore.

Nel vuoto c'è tutto in sostanza, dove latita la forma.

Delle assenze e delle mancanze
disserterei con te e anche dei fantasmi malinconici.

O almeno ti parlerei dei miei, delle loro bocche sospese.

Della parole che non hanno fatto in tempo a dirmi
o non ho fatto in tempo io ad ascoltare.

Delle ombre che mi accompagnano sottili.

La morte lascia indietro qualcosa, se lo scorda vivo.
Ed io lo aspetto qui nella carne dei giorni.
Anche se so che il resto se l'è preso, canaglia.
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Profilo Autore: Sabyr  

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Elaborare, di continuo,

come il dolore della nascita

stipati in un tunnel buio.

Morsa soffocante

come polmoni in lotta con l’acqua.

Servono nuove contrazioni

necessita voglia di rinascere e

urge forza, tanta…

Vietato tornare indietro  

c’è una luce che attira a sé.

La vita impone corridoi bui

per esplodere a nuova pelle.

Forte l’espulsione e poi il vagito

come quella prima volta

come ogni volta la vita

come ogni giorno l’alba…

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Profilo Autore: Giò*   Sostenitrice del Club Poetico dal 22-08-2015

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Uscito di casa il freddo mi assale.
Risale velocemente le membra,
Mi percorre la pelle,
il sangue,
le ossa;
Giungendo all'anima irrequieta.
Qui si placa.
Non lo sento più.
Penso di averlo vinto,
Di essere riuscito a scappare da lui.
Ma come una rondine d'inverno,
Ha creato il suo nido in me.
È ormai un rumore monotono
di cui non distinguo le note dalla melodia della vita.
È parte di me.
Ma un giorno ritroverò la tiepida casa.
E la rondine lascerà il suo nido.
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Profilo Autore: Lava  

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Un suono sgraziato, la realtà pugnala

ciò che mi regala, un sogno fidato

Il latte aperto, forse è scaduto

non ci ho creduto, ma l'ho scoperto

Armato di arco, e freccie annesse

azioni connesse, affronto l'imbarco.

Destinazione noi, basta arrancare

il cielo appare, vita vera ingoi
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Profilo Autore: RoRos  

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Ad angolo di mare il cuor riposa,

anima vagante a cercar quiete,

di un sogno lasciato a macerare

su riflessi a specchio d' ombre.

Oasi a seminar pace e giunger da lontano,

ove i colori intensificano sfumature

ad occhi d'ammirazione.

A navigar m'appresto in questo angolo di mare!

Farfalla perlacea ed aranciata,

amor longevo e fluttuante,

ad ali aperte volar intensi giorni,

e di fiore in fiore il vento,

accarezza le sponde.

Amor a navigar su cresta d'onda,

perso e perduto fra marmoree opere,

amor in voga a navigare,

destinazione destino, solo e cruento

mar morto e pesce rosso ad inseguir la vela.

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Profilo Autore: Adele Vincenti*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-01-2021

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Gli angoli della memoria si fertilizzano

dando spazio a rovi pungenti.

Seduto… ad aspettare

quel segno del ricordo,

dove l'adulazione e l’allegria rimandano i doveri pensati

e le priorità non sono comprese.

Adesso la verginità  del mio  pensiero

perde la  sua purezza 

e la lingua frena le parole......

indulgente  per questo amore

perché le armi riposte non mi aiutano.

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Profilo Autore: Luigi Castiglione*   Sostenitore del Club Poetico dal 16-11-2020

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Ho la percezione
che la tua anima
m’appartenga;
certo non t’ho mai vista
e neppure incontrata,
ma i tuoi versi soavi
mi accarezzano il cuore
e li leggo estasiato
con profondo stupore.
Parli di tuo marito
e dei sogni nascosti,
di sospiri affannati
e di baci sepolti,
ed un vento gentile
ti modifica l’aria
che divori impaziente
con respiri profondi.
Ma chiudendoti a chiave,
i bei versi nascondi,
la tua bella poesia,
te la voglio rubare
e tenerla con me
negli anfratti segreti,
adagiarla di fianco
ai più grandi poeti,
per scacciar la tristezza,
quando la sera incombe,
leggo sempre i tuoi versi
costellati di ombre.
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Profilo Autore: Aug94  

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Amo quell'attimo prima di dormire, in cui immagino tutte le cose belle che  vorrei accadessero domani. Buonanotte | Toluna

Quell'attimo in più
ce lo regala il sole
quando nasce al mattino
e da un senso alla vita
ti fa venir voglia di rinascere
senza mai pensare 
che potrebbe finire il miraggio.
Quell'attimo che basta
per dare un saluto
a chi non ce la fa
e vorrebbe tanto rivedere il giorno
che non muore.
Un ultimo sorriso
dentro un attimo di vita
per poi chiudere gli occhi
pensando per un attimo
che il sole è come la luna.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA*   Sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2019

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Stasera, al suo apparir, la luna
mi trova impreparato, disattento,
e pur le stelle, per ora in dormiveglia,
che brilleranno su anima indolente.

Fantasie in via di estinzione,
di verseggiare proprio non ho voglia,
recluso nella galera di un tempo
ammaestrato da ragione impura.

Se dentro me ancora c’è il fanciullo,
lo chiamerò più volte ad alta voce
perché mi spieghi in un solo abbraccio
com’è che a lui bastasse poco

… fosse all’alba o in pieno giorno,
col sole a picco, sotto la pioggia,
del vento preda o del freddo intenso,
o nella notte, luna o non luna…

com’è che a lui bastasse poco
per fare d’ogni cosa un sogno,
e far del sogno l’incisiva arma
per difendere la “sua” poesia.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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C’è bisogno del mare
del cielo e del Sole
e le manca quel cuore
che sussurra parole.
C’è bisogno di vita
in quell’anima persa
lei si sente finita
come dentro un deserto
e non trova la fonte
di quell’acqua purissima
che beveva ogni giorno
saziandone il bene
che provava per lui.
Ha bisogno di un’onda
che le culla i pensieri
trasportandola ai tempi
che parlava l’amore.
Ora è tardi
ed il tempo non molla
c’è bisogno di un cuore
diverso da ieri
un cuore che parla
e la fa sentir donna
dicendo che il cielo
assomiglia ai suoi occhi
ed il sole è un miraggio
come il suo sorriso
che fa viver ogni giorno
per poi rivivere ancora
quando sa di essere amato.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA*   Sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2019

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Lo sguardo inerte, fisso verso il vuoto

la mente assente, senza sentimenti

è solo un corpo vuoto che a momenti

sembra stia per cader ma resta immoto.

*

Il cuore batte ancora, lentamente

come un ultimo rantolo di vita.

Lieve il respiro, un anima assopita

senza pensieri, totalmente assente.

*

Ma è in trasferta, in altra dimensione;

la mente abbraccia tutto l’universo

sta navigando verso un cielo terso

parte di un tutto, sta in contemplazione.

*

L’anima appesa al filo del compiuto

in estasi, rapito, cuore e mente

fuori da ogni passato, ogni presente

per raggiunger infine l’assoluto.

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Profilo Autore: enio  

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Si sente che il cielo
non è come prima
hanno visto pure una stella
non brillare più
piangeva, voleva guarire
senza morire di dolore.
Ci manca la pioggia
che non c’è
ed il vento chissà dové.
Si sente il cuore
perché non ve rumore
la gente l’odore delle prime viole.
Ci manca il sorriso
ma non manca la voglia
di urlare e tornare a rifare.
Si sente e ci manca
che non è primavera
e di notte la luna accompagna le ombre
come dentro nel limbo.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA*   Sostenitore del Club Poetico dal 30-04-2019

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Il cadere

della polvere

sul davanzale

morta

raccogli cenere
pozzanghera
    sigaretta spezzata 
    scheggia 
    vento
    frastorno

spiaggia
rosa stanca
tintinnio di labbra 
stelle cadute

buco
steppa

Gola fredda
circolo

Fine, no
Corda
Sì e no
Prova
Mani 
Occhi chiusi

Pozzanghera di smog
È la tua pelle 



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Profilo Autore: ilaria  

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Nitido

ed inconfutabile

il silenzio di cuore.

Lo avverto

quando la notte

apre il  suo sipario

sull’immenso

sacrario

delle stelle.

Dove nel loro battito
io mi annullo

in un silenzio di cuore

ammalato
di vita.

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Profilo Autore: Antonio Girardi  

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