Il suo nome è Camille
una bella foto, un viso sorridente, si si direbbe un viso felice , una foto scattata in un giorno importante.
Non so cosa l'abbia attirata nella sua scelta ,forse i miei link nostalgici, le parole che forse tutti pensano
ma non hanno il coraggio di dire..ed ecco l'amicizia viene accettata,
poche frasi banali , le solite , un a presto, a risentirci.
Camille non aspetta molto, il pomeriggio è di nuovo online , vuole parlare, fa capire che la sua vita e'
piuttosto triste,è sempre sola, sola con i suoi pensieri con i ricordi di un passato che la tormentano.
E' sposata ma ha un figlio di 15 anni avuto da un compagno che e' morto in un incidente,
Dopo un paio di anni si sposa , vuole un padre per suo figlio, la sua vita sembra cambiata ma dopo l'euforia dei primi
giorni,Camille è di nuovo sola ..il marito è sempre fuori per lavoro e le i rimane sola coni suoi pensieri.
Camille lavora in una compagnia aerea, spesso fa i turni di notte e durante una di queste notti, nel tornare a casa
viene trascinata in macchina da due uomini e portata in un luogo dove viene violentata .non può gridare, non vede la faccia
dei violentatori perchè legata ed imbavagliata.
tutto si consuma al buio mentre sente solo il rumore delle onde , da qui presume che sia stata portata sulla spiaggia.
solo un atto di pietà per lei che dopo implorava di riportarla sulla strada di casa..
Camille torna a casa, il marito dorme e lei si chiude in bagno e toglie quello sporco che ha addosso.. nessuna parola
con il marito, nessuna parola con nessuno ma si chiude ancora di più non mangia, non dorme , costretta a prendere ansiolitici,
soffre di attacchi di panico e non può sentire il rumore del mare.
Parlare con persone estranee su internet .. cercare di evadere scrivendo sensazioni, il suo dolore , la violenza subita non fanno che
attirare ancor più della gente maniaca..
Camille si attacca alla chat morbosamente si affeziona , ama la creatura che sta parlando con lei , parole d'affetto, parole d'amore
come una figlia per la propria mamma, ma troppo affetto, troppo amore .ed alla fine mi confessa il suo amoree per me.
lei forse ha sempre avuto un'ammirazione per le donne ma la violenza subita le ha creato un rifiuto per gli uomini.. Suo marito..non le
interessa , suo marito non la cerca e se la cerca lei rifiuta. Io non credo,penso sia tutto uno scherzo, ed un giorno, la tratto male ,
"Vattene, non voglio più saperne , mi stai col fiato sul collo, mi spii , io sono sposata , ho dei figli, dei nipoti cosa vuoi da me?
"Io ti amo , perchè hai paura del'amore?
che importa se siamo due donne, non devi vergognarti ..
lei piange è distrutta , tenta di ammazzarsi ..prende delle pasticche, vuole dormire per sempre , non soffrire più
"Aiutami solo tu puoi salvarmi,
"aiutami
"amami
"- no basta finiscila con questa finzione tu stai bene ... lasciami in pace!!!
Camille non mi risponde più
Ora mi preoccupo,
sento una cappa nel cuore,
non voglio che le succeda niente
non voglio rimorsi..
tutta la notte la chiamo, ma Camille non risponde, non risponde al telefono, nè in chat .
Il giorno dopo arriva un messaggio nel cellulare
sto male , tanto male non ho la forza di stare all'impiedi, stanotte ha dormito mio figlio con me,
deve venire il dottore,
solo tu puoi aiutarmi
amami ed io guarirò.
E' la fine di giugno,
una mia cugina si sposa ed io sono invitata al matrimonio
mia cugina abita a pochi chilometri da Camille
lei non ci vede più dalla gioia , ci vuole ospitare me e mio marito,
io penso che forse solo così posso constatare se effettivamente
dice la verità e dico
si va bene sarò da te solo due giorni poi ritornerò a casa.
all'arrivo alla stazione dovevamo prendere la metropolitana ,
lei era presente all'arrivo , ci ha accompagnati
e poi è tornata indietro , ci avrebbe aspettati
e' il 15 luglio.. un viaggio assurdo, stanchi , io e mio marito, arriviamo alla stazione e lei è li
puntuale come un orologio svizzero,
per arrivare a casa sua dobbiamo prendere due autobus..
lei è silenziosa , ogni tanto mi guarda, io sorrido ma mi sento imbarazzata.
Ed eccoci a casa sua, piccola pulita, silenziosa,la cucina con un piccolo separè
la stanza da pranzo la camera da letto , una stanzetta per il figlio.il bagno con doccia.
una casa che anche se in condominio, da tutto l'aspetto di una casa separata dal resto del mondo,
nel cortile non si vede anima viva, nessuna finestra aperta, un lungo cortile e pace tanta pace.
Era già ora di pranzo..ma non si parlava di pranzo, poi....
volete mangiare? vi faccio una insalata ..
il pomeriggio usciamo,dobbiamo fare il biglietto e cerchiamo una agenzia di viaggio..
la sera.. andiamo in un ristorante cinese.. lei mangiucchia, io la incito a mangiare le dico che è troppo magra .
torniamo a casa verso le dieci.. siamo nella stanza da pranzo .io lei, mio marito..poche discussioni,
molto imbarazzo ,Restiamo a parlare fino a tardi poi andiamo a letto.lei aveva preparato la stanza matrimoniale per noi,
lei avrebbe dormito nella stanza del figlio, il figlio , avrebbe dormito dalla nonna. il marito era in villeggiatura con i ragazzi della scuola
E' IL 16 Luglio ultimo giorno poi di nuovo partenza
la mattina passa veloce, usciamo, cerchiamo di nuovo l'agenzia di viaggi che il giorno prima era chiusa, facciamo ii biglietti,,,
lei è triste , silenziosa, per strada mi prende la mano e me la stringe forte .il pomeriggio usciamo di nuovo , altri acquisti per i nipotini..
anche lei ha un regalino per me un cuoricino, ed una collana, io le ho portato un portafoto fatto da me.
E' sera nella stanza non si vede più nulla la luce è spenta. lei e' seduta e piange.io non so che dirle.. mio marito sta in silenzio imbarazzato, .
di cenare non se ne parla.Restiamo al buio ed in silenzio per oltre due ore e mezzo, poi mio marito si alza strofinandosi gli occhi...
ho sonno .. io vado a letto..
rimango io e lei , al buio ,
nel frattempo lei si e' alzata per mettere in carica il cellulare , si mette a chattare..
rimango sola con il cellulare sono incuriosita.. la chiamo in chat con un account mio fatto apposta per lei per controllare il suo comportamento , lei parla con quest'uomo poi interrompe all'improvviso chiude il cellulare e mi siede accanto.
Sta piangendo , singhiozza e le lacrime le scendono sul volto..
le dico di mangiare qualche cosa e lei.. no non ho fame,
te lo preparo io.. devi mangiare... mi alzo apro il frigo
prendo il prosciutto, del formaggio e un grosso pezzo di pane.. metto tutto dentro e le dico: devi mangiarlo tutto.
e lei con piccoli morsi mangiava, sezzava il pane, lo metteva da parte ,
devi mangiarlo tutto è inutile che metti dei pezzi da parte..
e lei l'ha mangiato tutto
io avevo una fame da lupo... ma non lo dicevo....
oi posa il piatto, beve.mangia dei chicchi d'uva e mi guarda e di nuovo comincia a piangere.
le accarezzo il viso cerco di asciugarle le lacrime
lei mi prende le mani , me le bacia, poi avvicina il suo volto al mio ...mi bacia..
non ho saputo allontanarla ..ho ricambiato il bacio , sentivo tanta tenerezza per lei.
Era l'una passata , mio marito chiamava voleva che andassi a letto ed io mi sono alzata
vado a letto anche io .. e vado verso il bagno ..lei cerca di abbracciarmi di mettermi le mani addosso
ma io dico... nooo ..lasciami.
chiudo la porta , vado in bagno e poi dritta in camera da letto.
mi sentivo scombussolata.
Il mattino dopo
ci prepara la colazione
e' arrivata l'ora della partenza
Camille è triste
lungo la strada che porta alla stazione , camminiamo mano nella mano,
lei piange ,
e più piange , più mi stringe forte la mano .
sono sul treno ..
lei mi guarda , si strofina gli occhi..
il treno parte
alza la mano ,
mi saluta
e sparisce alla mia vista.
Camille mi bersaglia di messaggi, di telefonate, dice che non può vivere senza di me,
mi spia , chiede ogni amicizia in comune con me, non riesco piu' a fare niente,la notte mi da il suo messaggio di buona notte , alle tre non riesce a dormire e manda messaggi, alle sei sisvegliaaaaa e mi scrive.. parole d'amore, parole che entrano nel cuore.
Mi sento legata a questa creatura che dice di amarmi, che è pronta a morire per me. non riesco più a concepire l'idea
di non sentirla di non vederla.. sento che non potro' mai fare a meno di lei come lei non potrà fare a meno di me.
la vita gioca brutti scherzi..
non lo so cosa succederà domani ..
una cosa è certa .. io sono grande ...morirò sicuramente prima di lei..
una cosa è certa ... se io dovessi morire..lei morirà con me..
perchè' dove sarò io ..lei sarà con me..
ci sarà un posto, un luogo dove nessuno ci guarderà' maliziosamente, dove nessuno potrà giudicare i nostri sentimenti..
la storia di Camille non ha una fine..
lasciamo che il tempo passi, lasciamo che il nostro segreto sia sepolto anch'esso nei nostri cuori , nelle nostre anime..
segreto che nessuno potrà violare.
...

Siamo al termine dell’anno,mancano pochi giorni per riflettere.
Riflettere sugli errori, sul perché,su come poter evitare di commetterli in futuro., e se necessario mendicare su di essi.
A volte sviste più o meno gravi si insediano in noi,riflettiamo.
Tutti, o quasi, abbiamo a disposizione una seconda occasione, non gettiamola al vento, ma usiamola nel migliore dei modi.
Come una casa in rovina la si può ricostruire,così lo è la seconda possibilità.
In tasca, nella tasca della mente, si insedia la saggezza.
La saggezza permette la crescita dell’esperienza, la quale a suo volta permette di migliorarci.
Queste parole sono di riflessione per me,spero lo siano anche per voi
Per Natale vorrei fare un regalo ad una persona speciale. Quello di cui ho bisogno non c’è nelle vetrine, nessun negoziante mi può aiutare, neppure Babbo Natale.
Vado dalla fata dei boschi.
In questa stagione il freddo è terribile nel bosco, la natura surgelata sopporta con pazienza ed aspetta la rinascita.
Nella caverna della fata c’è un tepore magico.
“ Buongiorno fata, lei è bellissima!” “Buongiorno a lei…più gente aiuto più divento bella è la regola”
“ Devo fare un regalo ad una persona a me molto cara, lui ha un grosso problema, vorrei risolverlo, ma da sola non ce la faccio”. “So già tutto, si ricordi che sono una fata”
“Vorrei aiutarlo, vorrei sentirlo sereno…” “Conosco il problema, la soluzione possiamo trovarla, dipende da lei”.
“Dovrà usare la sua bacchetta magica…” “ Certo sono disposta ad usarla, dopo aver pronunciato la formula magica e aver abbassato la bacchetta, il regalo sarà consegnato e il problema risolto”
“Grazie, per lui, sarebbe un bel regalo per questo Natale e per il resto della sua vita!”
“Lei però dovrà qualcosa in cambio, come in molti casi nella realtà i desideri per essere realizzati richiedono dolore e fatica, anche questa è una regola.” “Sono pronta cosa dovrò fare?”.
“Dal momento in cui verrà realizzata la magia il suo amico non potrà più sentirlo e nemmeno vederlo. Se questo accadrà la magia verrà annullata.”
“Non può chiedermi questo!, Io sono pronta a qualsiasi prova, io….io…non gli ho mai detto……..”
“Quello che non gli ha mai detto non basta a risolvere il problema del suo amico”
“Questo è una prova crudele…lei è una fata”. “ E’ proprio perché le costa tanto che glielo chiedo… le cose che ci danno più gioia ci costano tanti sacrifici.”
“Posso vederlo almeno una volta?” “ Mi spiace la richiesta è stata fatta adesso..o adesso o mai più”
“Non mi resta che accettare….la sua serenità in cambio del mio dolore..”
“Iniziamo…..non pianga, cerchi di essere forte…le lacrime annullano l’incantesimo”
“Aspetti, potrei lasciare un biglietto con il regalo?” “Sì, questo glielo concedo, cosa devo scrivere?”
Buon Natale. Accetta questo regalo, non sopportavo più di vederti soffrire. Non ti ho mai detto che ti amo. Te lo dico ora che devo andarmene per sempre. Addio.
A prescindere di non essere mai stato una cima in letteratura, ciò sorprende molto le persone che mi circondano, data la mia ignoranza fino a ieri.
Ora leggo molto, dispiacere fino a poco tempo fa, sono migliorato in lessico e grammatica.
Ma la cosa più bella ,è , aver conosciuto persone fantastiche, molte conosciute personalmente, mentre altre rimaste nel limbo di facebook.
Il concetto di amicizia, con il passare del tempo è cambiato, passando dall’uscire assieme a semplicemente scambio di pareri “virtuali”, molto meno costoso visto il “prezzo” della vita odierna ma ugualmente soddisfacente.
Nella frenesia destinata ai giorni,saluti lacunosi prendono vita,ma sono solo momentanei.
L’amico risiede,abita nel nostro cuore.
Solo un tradimento necessita di sfratto
Un papavero azzurro stava al bordo di una strada.
Era un fiore bellissimo, ma fragile. Di un blu lapislazzulo ma al contempo celeste.
Un fiore quanto raro come fragile e incerto.
Sbocciò in inverno, periodo insolito per un papavero in cerca di afa dissetante e di rigoglio primaverile. Ha sbagliato.
Eppure era così bello.
Ma al freddo secco e penetrante che rendono la terra arida e ghiacciata, le esili radici del fiore non riuscirono a cogliere i necessari elementi nutritivi per la propria sopravvivenza.
il papavero dopo poco tempo morì e i suoi petali caddero a terra.
Il gambo fu schiacciato da una macchina che per farne passare un'altra nel senso opposto, é dovuta fuoriuscire leggermente dal battistrada ordinario.
Ma gli splendidi e inermi petali azzurri vennero raccolti provvidenzialmente da alcuni insetti e usati come abbellimento dei propri giacigli.
Fuori faceva freddo, e Gennaio il lupo dell’inverno, non esitava a ululare nelle campagne più remote.
Una formica ne raccolse uno appena caduto, il piú grande. Fresco e profumato venne portato operosamente nel formicaio.
Era un gran bel formicaio. Si diramava tra un ulivo e una falda acquifera. Le profonde e nerborute radici permettevano scavi complessi e allargati.
Un gioiellino di formicaio, rinomato in tutta la zona rurale e invidiato da tutte le comunità formicaie da almeno qualche dozzina di generazioni.
Il petalo fresco e morbido e rigorosamente azzurro venne portato all'interno del formicaio in una delle più grandi sale sotterranee.
I suoi stomi rugosi permettevano l'adesione all'umida e zollosa terra del sottosuolo. Da essi fuoriuscivano piccoli villi cerati, utili alla loro ordinaria funzione repellente nei confronti di piccoli insetti e trattenitori d'acqua piovana (una sorta di impluvium delle domus romane in versione naturale).
Come per incanto, in uno degli antri più bui in cui la vita é riuscita a sviscerarsi, vi era un angolo di cielo. E l’anima apparentemente sbagliata del papavero, compì la sua onerosa quanto naturale funzione stupefacente.
mai un addio.
A te, simile ad una tetra perversione del cuore.
Hai violentato la mia anima
L’ hai posseduta.
Ecco..i testimoni di sangue di questa squallida passione,
giurano sul mio corpo il tuo nome.
Ammaliata da te, gettata nel precipizio dello sconforto.
Il seme fecondo e immortale è sbocciato su una vita
tranquilla, monotona, spenta.
La mia.
Nessuna quiete per il sonno dell’anima,
tu mi insegui, di nuovo.
Sei sui nostri baci seducenti,
Sei nel nostro tormento.
Ti vivo con le lacrime dei miei occhi,
ti assaporo con la solitudine dei miei pensieri,
ti perseguito con il dolore della mia anima.
In silenzio l’inferno
Scatena il tuo paradiso.
Sei tu, dolore,
mi appartieni, sei mio, non di altri.
Sei tu, dolore,
l’assassino della mia vita,
ed io la tua vittima.
Ho te
Ho vinto la sofferenza.
Trionfo… dolore
in cambio di una sofferenza immortale.
Ecco.. il mio sogno di
eternità.
Arrivederci.
Il dolore non mi ha mai abbandonata, ma ora è inconsolabile.
A volte il tuo ricordo mi sembra che appartenga ad un sogno ricorrente. Invece sei esistito, ti ho amato, non ho mai smesso di amarti.
La solitudine è come una belva feroce che mi spaventa ogni giorno, ma riesco sempre ad affrontarla con coraggio e forza.
Tu sarai bellissimo come sempre, in forma come sempre. Posso immaginare la tua vita ora, probabilmente più serena.
Il nostro era un amore impossibile, non poteva esistere per nessuno, è esistito solo per noi.
Le circostanze hanno contribuito ad ucciderlo. Alla morte non c’è rimedio.
Questo rapporto tormentato ti ha dato la forza di andartene…per sempre.
Una forza che io non avrei avuto, mi accorgo di averla ora per continuare a vivere.
Non sono pentita di averti voluto anche se il dolore mi sta uccidendo. Se devo morire, preferisco morire per amore.
So in che città ti trovi, dove lavori, potrei raggiungerti per farti gli Auguri di persona, ma mi vedresti piangere. Potrei mandarti questa lettera, ma potresti piangere tu.
Se non ti avessi conosciuto, ora , non starei così male, che bello! Preferisco così. Aver passato una piccola parte della mia vita con te vale tutto il dolore del mondo.
Chi è troppo razionale credo non possa capire, sono convinta che la felicità si raggiunga solo quando si è innamorati. Senza amore la vita è come un bel paesaggio senza colori.
Vorrei essere trasparente e poterti vedere solo per un istante, poterti sfiorare e dirti sottovoce: Auguri sii felice.
Una luce chiara ma fioca mi avvolge. Mi accorgo che il tempo sta cambiando.
Incuriosito,controllo in calendario:è l’inverno
Tetri pensieri invernali mi accolgono,ma subito……………………le prossime feste natalizie mi riempiono il cuore.
I pensieri vanno al passato,dove tutti i miei familiari uniti dal calore del camino,si univano all’ambiente natalizio.
Guardandomi attorno e notando le vetrine,scorgo regali di qualsiasi costo. La gente è forviata da questo,
Un sogno a mio modo di vedere rispetto agli anni più belli,poveri di beni materiali,ago di bilancia di oggi,ma ricchi di amore ,senso familiare e rispetto divenute utopie oggigiorno.
Preferisco un grazie sincero e un bacio,ad un regalo costoso.
Il tempo , molto in fretta,mi farà dimenticare i il regalo costoso,ma renderà eterno sia il grazie che il bacio.
Buon Natale a tutti
Lisa: Cambiare...cambiare città, paese...cambiare vesti...cambiare ritmo...cambiare il giorno...forse ho avuto un evoluzione interiore...e questo mi fa desiderar il cambiamento...è come non sentirsi nel posto giusto, non so se comprendi.
Marco: messaggio interessante ma di difficile criptazione...Spesso anche io sono assalito dalla voglia o meglio necessità di cambiamento...ma mi domando...di cosa?...di città?...di lavoro?...l’ amore?...di sesso?...del guardaroba?...Le cose più intriganti sono proprio il desiderio che sale e il senso dell'attesa…La faccenda dell'evoluzione interiore è interessante…bisognerebbe capire da quando e dove vuole portarti..solitamente desideri e sogni si scontrano con la realtà…città…penso sia possibile compatibilmente alla situazione, paese…già più difficile…Io lo farei ma ormai…sono troppo vecchio per farlo..vesti, e credo tu non ti riferisca solo agli abiti, si può…il segreto dell'eterna giovinezza in fondo non è irraggiungibile...chi scambierebbe nella casa dell'alchimista dieci anni di vita per trenta di regresso…ma l'unico orologio con le lancette che girano all'indietro è quello di metropolis…Io mi accorgo dei miei cambiamenti anche recenti..e molto contradditori…
Lisa: oh no, come ti sbagli, no! Io Voglio la mia età e lo scorrere del tempo sulla mia pelle segnata giorno dopo giorno da rughe più o meno grandi…profonde...No, amo questa mia età e gli anni che verranno. Certo, è certo che, vorrei ancora 10 anni...si, mi basterebbero 10 anni. Questi anni vissuti pienamente per me stessa...egoismo? Forse, ma questi li voglio solo per me!
Marco: non sono egoismo i 10 anni per noi sarebbero la giusta meta di una serenità mai raggiunta…
Lisa: Si...la giusta meta...o la giusta ricompensa. Ma ci pensi, o meglio, se io penso a il tempo che ho dato con giusta o con cattiva causa non importa...ma il tempo che ho dato...ho regalato...ho condiviso....e di me? e per me? Si, voglio i miei 10 anni, gli ultimi...voglio colorarli come desidero...voglio che siano miei e solo miei. E' così brutto a dirsi?...Ma…di quali cambiamenti parli e…perchè contradditori?
Marco: contradditori perchè lo sono di natura, è il mio patrimonio genetico..Forse si vedono gli accadimenti con maggiore pacatezza, distacco, e per la prima volta vedo il passato a grande distanza, tutti gli errori commessi, le superficialità, quello che potevo fare e non ho fatto, insomma una visione a 360° che segna l'entrata in una nuova fase di vita, forse più consapevole e distaccata ma non necessariamente negativa: la vecchiaia..
La pellicola del film si sta riavvolgendo, tra un pò passeranno i titoli di coda o ci sarà la dissolvenza…cambiano tante cose alcune in meglio altre in diversità: pensiero, fisico, sessualità, modo di concepire l'amore, la vita..
Lisa: I miei pensieri, è ...quello che sto vivendo! Ci sono, ora, situazioni che il tempo ha ripreso ma io non le voglio, eppure...eppure devo mediare...ed io non amo la mediazione. Gli errori passati, li guardo e li accarezzo...si, li accarezzo guardandoli con amore...perchè è grazie a loro che io Lisa...sono la donna di oggi. E i ricordi, ci sono ricordi che mi inteneriscono ma riguardano la mancanza...la mancanza magari di un caro...la mancanza di un sentimento provato...insomma la mancanza. Già…passeranno i titoli di coda...la pellicola si è riavvolta...e si chiude...dissolvenza.
Marco: Mi fai sorridere, sei sempre dolce e sottile. Piena e devastante. Tu sai quanto ti ho amato…sai quanto ci siamo amati e quel tempo…quel tempo che non vive più mi manca. Mi manca guardati mentre silenziosamente annaspi nelle verdure, ahhahah quanto ridere mi facevi, …e quando assorta leggevi, ti sfioravo per dirti “ho voglia di te, della tua voce”ma tu eri immersa in un mondo che non era il nostro e niente e nessuno riusciva a ripescarti. E quando ti svegliavo al mattino, oh che piacevole sensazione il tuo sguardo pieno d’amore. Questo è quello che mi manca…il tempo diviso equamente con una donna che assomigli a te. Ma…cos’è che non è andato fra noi?
Lisa: (Sorrido) Ero davvero insopportabile aahaha Cos’è che non è andato? Mhà forse, come spesso si sente, uno era più avanti dell’altro e non ha avuto pazienza d’aspettare … oppure, è scemato l’amore, ma non credo perché ti amo ancora di un amore diverso ma è sempre amore. Confesso che non lo so…è finito…andato, è come un libro terminato, bello… pieno…ma finto. ahahah Ricordi quando mi è esplosa la pentola a pressione con il minestrone dentro? Io ero furente…e tu li che guardavi con gli occhi spalancati e ridevi ridevi…oddio ti avrei ucciso in quel momento ahhaha. Ne abbiamo fatte tante insieme, tante e belle…spesso come due ragazzini che si lanciavano nella scoperta…ne godevano, mai sazi e sembravamo non voler crescere mai. Quante cose abbiam spaccato per la nostra passione irruenta!
Marco: ahahha avremmo potuto aprire un grande negozio hahahaa. Si, ne abbiamo fatte!!! Era la nostra complicità che ci faceva camminare insieme...ma poi…poi cosa è successo?
Lisa: E dai…cosa vuoi che sia successo? Siamo cresciuti, ci siamo guardati...e ci siamo detti…”Vogliamo dei cambiamenti!” ...tutti e due le volevamo e non insieme, siamo stati onesti. Li abbiamo fatti e certamente gustati ed ora siamo qui ancora a guardarci negli occhi…com’è buffo il tempo, ora…sembra che quella famosa pellicola si sia riavvolta fino a quel giorno…dove c’è stato quell’ultimo abbraccio…l’ultimo bacio.
Io devo dire che le amicizie da me scelte sono state ben ripagate dai miei amici perchè sanno apprezzare ciò che io amo fare nella vita e non come tanti che invece dicono male di me senza saperne il motivo visto che nella zona in cui abito c'è tanto di quello squallore che davvero non dobbiamo trovare il giusto senso della vita.
La vita? che amarezza!



