… Infondo, abbiamo bisogno di sorridere e ridere. La necessità di un sorriso che scaldi, che arricchisca, che ci migliori, perché no. Che sciolga questi morsi annodati dentro, che stemperi i pesi delle angosce perché, inutile negarlo, non ci sono duri e tutti abbiamo il nostro tallone di Achille. Ma la fragilità mette una maschera, si nasconde, e veste di cinismo e falsità a dispetto, ed anche a discapito, di un’autenticità che andiamo sbraitando e cercando. Avremmo bisogno di essere più leggeri, limpidi come un sorriso: godere di più e mentire meno. Ma diventiamo ricci, raggomitolati sulle nostre solitudini e insicurezze… Infondo, sentiamo l’esigenza di una carezza anche quando affiliamo i nostri coltelli : la lingua ed i cattivi pensieri, sempre schierati su un campo di battaglia, guerrieri usati e sfruttati, sostituiti ad un essere civile e cristiano, a tratti sempre più alterato. Ma soffochiamo spontaneità e semplicità nei silenzi dell’ira, del disappunto, della recriminazione. E non dovremmo cercare, ma lo facciamo, giustificazione nel fatto di essere uomini e quindi non perfetti, sfortunatamente solo pieni di difetti…. Nessuno può costruire il meglio per noi se non noi stessi!...Ed invece…
… Solo davanti ad un corpo vestito di morte, che ha lasciato i respiri della sofferenza umana, tra quelle lenzuola sulle quali, ora, poggiano occhi di compassione e, più o meno, di dispiacere; davanti a quel corpo sbiancato dalle verità della vita, non sempre e non tutti, rispolveriamo questo profondo sentire.... Poi, di nuovo, giriamo le spalle e ce ne dimentichiamo.
Se potessimo svegliarli, questi silenzi, vestirli di luce. Se potessimo plasmarli e dar loro una forma, vestirebbero di consapevolezza, della verità del cuore che non sappiamo, o non vogliamo, ascoltare. Potremmo scoprire la profondità vera dell’anima, capire che la vita è adesso e che bisogna lasciare anche segni tangibili e validi.
… E c’è questo tempo che, scorrendo, non lascia spazio vuoto, consuma le ore che vanno senza fermarsi. E ci siamo noi e il nostro riflettere che, alla fine, abbraccia sempre lo stesso straccio di pensiero, la solita magra conclusione: ora non voglio pensarci!…. Conclusione di comodo per non rispolverare responsabilità e doveri, per non guardarsi veramente in faccia. E ci dimentichiamo del tempo che fugge e ci calpesta!....
Proverò a spararmi nel cuore raggi di sole, che impolverino la meschinità e le inutilità di questi miei giorni, del mio essere fragile. Cercherò di alleggerire il cammino cogliendo meglio senza mentire. Voglio cominciare da un sorriso e con esso seppellire le asce perché, infondo, abbiamo bisogno di ridere e sorridere!…
… Solo davanti ad un corpo vestito di morte, che ha lasciato i respiri della sofferenza umana, tra quelle lenzuola sulle quali, ora, poggiano occhi di compassione e, più o meno, di dispiacere; davanti a quel corpo sbiancato dalle verità della vita, non sempre e non tutti, rispolveriamo questo profondo sentire.... Poi, di nuovo, giriamo le spalle e ce ne dimentichiamo.
Se potessimo svegliarli, questi silenzi, vestirli di luce. Se potessimo plasmarli e dar loro una forma, vestirebbero di consapevolezza, della verità del cuore che non sappiamo, o non vogliamo, ascoltare. Potremmo scoprire la profondità vera dell’anima, capire che la vita è adesso e che bisogna lasciare anche segni tangibili e validi.
… E c’è questo tempo che, scorrendo, non lascia spazio vuoto, consuma le ore che vanno senza fermarsi. E ci siamo noi e il nostro riflettere che, alla fine, abbraccia sempre lo stesso straccio di pensiero, la solita magra conclusione: ora non voglio pensarci!…. Conclusione di comodo per non rispolverare responsabilità e doveri, per non guardarsi veramente in faccia. E ci dimentichiamo del tempo che fugge e ci calpesta!....
Proverò a spararmi nel cuore raggi di sole, che impolverino la meschinità e le inutilità di questi miei giorni, del mio essere fragile. Cercherò di alleggerire il cammino cogliendo meglio senza mentire. Voglio cominciare da un sorriso e con esso seppellire le asce perché, infondo, abbiamo bisogno di ridere e sorridere!…

Commenti
Immenso sentire Giò, grazie