L’amore ti sta bene, sei sempre sorridente,
creatura di gran classe, dovunque ti incontro,
salto dal veicolo, e non voglio sentire ragioni
vengo subito a baciarti, è un mio dovere!!
Sai bene, non vorrei mai distoglierti,
lo sguardo di dosso,
starei volentieri, tutto il giorno di servizio
sulle tue morbide labbra, perché questo
immenso amore, continui sempre
a crescere, ed io sempre al posto mio
nel tuo cuore, e tu sempre al mio fianco,
la gente dice sempre che siamo
un gabbia di matti,
si ma rinchiusi in una gabbia di autentica felicità,
con sempre addosso l’amore,
ad un passo dalla primavera,
amarci così è cosa facile!!
Col canto delle suole e degli squilli
Sono sonori gorgoglii...
"Come crescono in fretta!"
Congesti, mucchi di vesti, di marca o logori
E si passano di fianco con gli occhi spenti
Si salutano due conoscenti:
"Hey!" Lui e "Hey!" Fa lei
E poi riprendono i passi...
Va bene... Ciao... Ci vediamo...
Nemmeno il loro nome ricordavano
In fretta scappano dall'onta di disagio
Adagio, verso l'onda umana che li cingerà accogliente
Osservo la città
'o muoccolo se stuta 'int'ê mmane chianu chiano.
Ô pprincipio 'a sciamma è nu bellu fuoco ardente,
te cuoce quann'a tuocche: è fforte, preputente.
Corre e ffuje 'o tiempo, 'a miccia se cunzumma
e llassa 'int'a ll'aria ll'addore agre d' 'o fummo.
Ntanto ca pienze ô passato, a cchello ch'era...
'e nnotte, 'e juorne passano...e llenta cola 'a cera.
Il canto semplice del cielo
si tiene tra le stelle.
Sono posti generosi
di lacrime e preghiere
desideri appesi come frutti al ramo
implosi
come bolle di sapone .
E poi saranno bagliori lucenti
emotivi e fragili
e poi saremo leggere ombre
che la notte fiorisce.
… e si sta leggeri
come mucche ai pascoli .
Da te, è senza ombra di dubbio,
il posto più bello che c’è,
l’angolo migliore di questo mondo,
c’è tutto un altro mondo fantastico
tutto da vedere e tutto da scoprire,
quante emozioni!! Alla prima occhiata,
si pensa subito tutto questo sarà
ben difficile da governare!!
Innocentemente quante cose ci sono successe,
ogni cosa qua dentro è necessaria,
niente resta impassibile
a tutto offri una mano, in un lampo diverti,
mi sembra di avere a che fare
con un centinaio di mani, sei tu la padrona,
di questa stupendo regno, non sprechi mai
il tuo tempo, da te le magie pregiate
da semplici pensieri, nobili privilegi,
mi consegni, intrattenendomi a lungo qua dentro,
e persino ringraziando per esserti venuto a trovare!!
quando negli occhi dei bambini,
ci vedono scritte pagine,
che parlano di futuro.
Come sono carnali i nonni
quanno hanno davanti,
un bimbo che con un loro figlio,
ha tanta somiglianza.
Come sono belli I nonni,
quando con gli occhi luccicanti,
commossi piangono lacrime,
che sembrano punte di diamante.
Come sono belli I nonni,
quando con le faccine stanche,
si fanno dipingere i capelli d'argento,
da una luna tonda e bianca
Come sono carnali i nonni,
quando accarezzano dita piccoline,
e le stringono forte al petto,
come se fossero gioielli.
Come sono scugnizzi i nonni,
quando con lo sguardo birbante,
raccontano una storia del passato,
un tantinello intrigante.
Come sono delicati i nonni,
quando sotto il peso dell'età,
per non rischiare di cadere,
devono spesso appoggiarsi.
Come sono affettuosi I nonni,
quando stringono al seno,
come un fiore sbocciato,
qualche bel nipotino.
Com'è triste, com'è brutto,
quando i nonni se ne vanno:
tremano con la mano,
mentre si avviano salutando.
Intanto che si allontanano
e come stelle vanno brillando,
cento angioletti dal cielo,
cantano loro una ninna nanna.
Voglio mandar giù un altro boccone,
del tuo amore, voglio accuratamente ripiegarmi
avvolgermi di nuovo, nella coperta di lana del tuo amore,
voglio ritornare l’uomo più tranquillo de mondo,
insieme a te, sto sempre a mio agio!!
È un bel pezzo, che manchi, voglio ritornare indietro,
senza di te i miei occhi
non riescono ad abituarsi a questo nuovo anno,
né approfitto per chiederti,
se io ancora nel mio cuore ti porto,
se non mi stanco di chiederti di risederti accanto,
negli attimi che resti senza parole,
non senti di doverti curare più di me,
per caso, non ti dispiacerebbe,
aiutarmi?
Ti ho aspettata tanto
che quando sei arrivata
non credevo fosse vero
poterti tenere tra le braccia
e accarezzarti di baci.
Sei piccola
e già riempi il mio cuore;
sei tenera
e addolcisci il mio sorriso;
sei simpatica e sbarazzina
come lo è una scugnizza
che è nata a Napoli,
come te;
sei il sogno più bello
di questo tuo nonno.
Per dire quanto mi sei dolce,
non bastano le parole,
che esprimono la gioia,
mia cara Giulia.
… fuori
da questi mondi
di carta velina
… fuori
dalle anime affossate
esasperate
- senza redenzione -
Vi aspetto
fuori dai denti
dentro un sentimento
che mi porta
verso il senso di giustizia
A voi
che concertate
parole vuote
vi aspetto fuori
- fuori dalle righe -
Ho visto il sole in volto
Ed egli mi ha fissato indietro
Che non stavo bruciando
Un viso scarlatto sorgeva dall'urano
Sporgendo da nubi
Timido ma nitido, e intorno a lei
E allora anche io cercai di sporgermi
Per accarezzarla
O stella del mattino
Che infiamma i lombi della volta celeste
Tu nutrirai il campo nella messe
Con la veste lucente che porti
Darai il fiore ai campi morti
Baciami tu coi baci dell'aurora
Tu solo mio calore, corona di oro fino
Baciami
Addio
Questo amore è per te,
ma non lo diciamo a nessuno,
nessuno bada più
se c’è un nuovo amore in circolazione,
e se, con tutto questo amore attorno,
io ti accompagno,
per rassicurarti quando ti avvii a passo lento!!
Un amore non è mai troppo,
nelle difficoltà che incrociamo
ogni santo giorno, ora non dovrai più chiedere,
qualsiasi cosa accada, devi soltanto
voltarti indietro, e troverai la mia gaiezza,
prendere a braccetto le tue delusioni,
non ti sentirai mai abbandonata,
se sentirai il calore del mio cuore,
sentirai aprirsi il cuore!!
Le nostre conversazioni
Quando t'ascolto, le palpitazioni
E co' gli occhi lucidi
E col mio timido sorriso
Per ore e ore t'ascolterei
L'altro dì mi raccontavi
De la tua ultima avventura
Sacra sì, e pur duratura
Ma sepolta ormai, da tempo
E grazie a dio senza più sentimento
Cominciasti a dirmi cose
Ch'io già da tempo sapevo
"Quanto ancor l'hai amato?" chiedevo
E tu "mesi e mesi" mi dicesti
"Ma una cosa non ti ho raccontato"
E lì in cuor mio, mi sentii come
Davanti ad un plotone inginocchiato
"sappi che tra maggio e luglio
Io e lui vedemmoci di nascosto
A casa sua, non avendo alcun posto"
Mentre ascoltavo
Tu, giustiziere, di forza mi prendesti
E, strattonandomi
un coltello al petto mi fendesti
Ed ella continuava
"La tentazione fu forte e
Resistere non potemmo, al che
Il fuoco della passione
Nuovamente accendemmo"
Il milite, senza timore alcuno
A contare iniziò: "uno.."
E mentre in cuor mio sapevo
Che altro non dovea domandare
La mente sadica mi fece parlare
"quante volte accadde?"
Ed ella, come all'unisono col soldato
Rispose: "due..." e più non ha fiatato
E col suo silenzio, il milite lento trafiggeva
Il mio petto innocente, che reo d'amor piangeva
Non contento, l'animo
innamorato più del dolor che d'ella
Una domanda fece, a chiuder la favella
"ti piacque?"
"sì, molto"
E con tale risposta
il milite per sempre chiuse la dolorosa faccenda
A terra caddi, senza spiro
E con me l'immagine della purezza sua
E con l'immagine l'idea che lei mia fosse
E di nessun altro ragazzino
Ma arrendermi dovetti
alla fatalità del destino
Eppur con l'ultima energia corporea
Una preghiera rivolsi al Signore
"se misericordioso sei, dammi una
Possibilità, lascia che io dimostri il mio valore"
E così mi svegliai
con ella davanti che mi chiedea
"come stai?"
E io, seppur impotente e scoraggiato
"bene, non lo immaginavo" dissi
Coprendo il petto mio, pugnalato
A non guardarti e pensar oltre
A resister la grinfia di Amore
A non sentire l'odor dei capelli
Con tanta cura pettinati
Con tanta passione profumati?
Come faccio?
A viver con me stesso
A mentir al mio animo
A non sognarti la notte
Sperando che il mattino
Anche te abbia preso Amor?
Come faccio?
A non volerti accanto
Ad incantato non esser
dalla purezza de' lucenti occhi tuoi
A fingere di star bene e
sopportare del rifiuto il terror?
E tu, come fai?
A farmi sentir libero
Da ogni guaio, da ogni pena
A farmi scordare d'aver una vita
Degli interessi, delle passioni
Che te non sian?
Come fai?
Ad abbracciarmi e non sentire
Il ruggente tamburo
che è il mio cuor
A non veder la realtà
A lungo nascosta
Ma alfine viva e colorata?
Come fai?
Ad essere così bella
E non vederlo
Ad essere così pura
E non saperlo
Ad essere così forte
E non accettarlo?
Quindi dimmi, come fai?







